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Calcolo combinatorio (pt 2)
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Reads vs combinazioni
Nella prima parte dell'articolo abbiamo visto come contare le combinazioni di carte che potrebbe avere in mano l'avversario. Qualcuno potrebbe argomentare: "Ma io ho delle reads su quest'avversario...Non serve contare tutte queste combinazioni!"
Secondo me, le reads hanno delle grosse limitazioni, e di sicuro non sono spesso sufficienti a stabilire con abbastanza precisione quale sia il range del nostro avversario.
Le ragioni, ad alcuni, potranno sembrare ovvie, ma le discuteremo comunque.

Numero di mani giocate: ammettiamo di aver giocato 300 mani contro un avversario (che sono abbastanza ai microlimiti, visto che non succederà molto spesso di trovarci al tavolo con lo stesso avversario come accade ai middle/high stakes). Supponiamo che il nostro avversario abbia VPIO 20 e WTSD 25%. Ciò significa – nella migliore delle ipotesi – che abbiamo visto solo 15 mani in cui questo avversario è arrivato allo showdown, mettendo volontariamente soldi nel piatto preflop (escludendo, quindi, le volte che ha potuto effettuare un free play dal BB).
In sostanza, abbiamo a disposizione soltanto 15 mani su cui basarci. Non molte. E, sicuramente, non abbastanza da avere delle letture abbastanza accurate.

Dinamiche preflop: a volte il nostro avversario è colui che ha rilanciato preflop, altre è colui che ha chiamato. In questi due differenti casi, l'avversario giocherà la mano in modo diverso. In altre parole, quasi sicuramente giocherà TT su flop in maniera diversa quando è lui ad aprire e quando chiama.

Numero di avversari postflop: il modo in cui viene giocata una top pair, un draw o una monster in multiway è spesso diverso rispetto al modo in cui verrebbe giocata in HU.

Carte al flop: se non mi sbaglio, ci sono circa 17.000 combinazioni di possibili combinazioni al flop. Le nostre reads sono basate su una piccolissima percentuale di questi flop che l'avversario ha visto. Ammettiamo che un avversario abbia un set. Lo giocherà allo stesso modo su tutti i tipi di flop? Le nostre letture su come un avversario gioca un set sono probabilmente basate su una o due combinazioni di flop.

Posizione: anche questo influisce sul modo di giocare una mano da parte dell'avversario. Di conseguenza, potrebbe giocare un set in maniera diversa, dipendentemente dal fatto che si trovi in posizione o fuori posizione su di noi.

Situazioni di steal: un avversario potrebbe essere molto più aggressivo in situazioni di steal rispetto alle situazioni di non-steal.

La nostra immagine: nella mia esperienza, questa è una cosa molto importante. Quando ho deciso di giocare 100k mani in maniera più tight, mi è sembrato di essere stato coolerato infinitamente di più. Forse è vero, ma probabilmente quello che è accaduto è che i miei avversari hanno iniziato a giocare in maniera diversa contro di me. Quindi, se contro altri avversari avrebbero giocato una mano come TPTK in maniera abbastanza aggressiva, contro di me la giocavano con più cautela, mentre quando avevano set spingevano molto di più.

Questi 7 punti elencati sono i motivi principali per cui, soprattutto quando siamo ancora ai microlimiti, non possiamo dare tutta l'importanza alle sole letture, perché il numero di mani giocate contro un determinato avversario non sarà mai abbastanza ampio. Va bene utilizzare le letture, ed abbinandole al calcolo combinatorio per escludere o aggiungere mani al range può essere un grande punto di forza nel nostro gioco.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

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