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Come affrontare gli Alti e i Bassi ed Ottenere un Successo Duraturo
Di Alec Torelli.

Come affrontare gli alti e bassi

Il poker è un po' come la vita: quando le cose vanno bene, non ci facciamo caso. Quando vanno male, ci affanniamo per trovare risposte.
Affrontando i vari alti e bassi della vita, le esperienze che ho avuto nel giocare a poker mi hanno insegnato che queste oscillazioni sono in gran parte un prodotto della fortuna. Essere in costante balia delle carte ci rende più facile l'essere umili nei momenti belli così come l'imparare ad apprezzare quelli cattivi. Dopotutto, senza il dolore della sconfitta non ci sarebbe la gioia del vincere.


È raro che attribuiamo la nostra fortuna a qualcosa tangibile - forse perché ci aspettiamo sempre risultati positivi - ma è importante che non lo facciamo con la cattiva sorte. È facile dimenticare che c'è un mondo grande lontano dal tavolo da poker. Di solito quello che ci serve è un po' di prospettiva. Concentrarsi sulle cose positive. Scrivile o fatti un promemoria sul telefono. Cinque cose ogni giorno. Ecco le mie:
  1. I Tramonti
  2. La Pasta
  3. Correre
  4. Il Tè
  5. La Mia Macchina Fotografica
Il poker, come la vita, ha alti e bassi; l'importante divertirsi durante il viaggio.
 
Come ottenere un successo duraturo
 
Un'affermazione audace, ma eccola qua. La felicità consiste nella capacità di rinunciare alla gratificazione immediata. La soddisfazione nell'inseguire un piacere temporaneo dura solo fintanto che permane l'eccitazione dello stimolo. Per trovare un appagamento duraturo dobbiamo costruire qualcosa, avere successo in qualcosa. Quel senso di realizzazione che si prova nel riflettere sui conseguimenti di cui siamo più orgogliosi è una felicità che sappiamo di esserci guadagnati.
La cosa difficile è che è contro intuitivo. Lavorare di meno è quello che tutti vorremmo fare, giusto? Sbagliato. Dobbiamo lavorare e combattere; fallire, lottare, e poi alla fine riuscire. Spesso, quando gioco a poker non sono le vittorie a darmi soddisfazione; è il sapere che ho giocato al mio meglio. Quando gioco male e vinco, me la prendo con me stesso. Quando gioco bene e perdo, sono comunque soddisfatto.
 
Se non ce la guadagniamo, non c'è divertimento nella vittoria.
Pensa all'alpinista che ha come obiettivo la vetta dell'Everest. Certo potrebbe prendere un elicottero, ma che senso avrebbe? L'obiettivo non è quello di essere in cima alla montagna. È di arrivarci e di godersi l'arrampicata.
 

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