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Dimostra che il poker non è un gioco d’azzardo, ma viene dichiarato colpevole.
USA, Pennsylvania,

Il sessantacinquenne Lawrence Burns, dopo essere stato accusato di 12 reati per aver organizzato tornei di poker dal vivo, si è presentato davanti al giudice con delle prove scientifiche che testimoniano che il poker è un gioco in cui conta di più l’abilità rispetto alla fortuna e pertanto NON è un gioco d’azzardo.
Tutto questo è stato confermato anche da alcuni professori universitari, tra cui il Dr. Robert Hannum dell’Università di Denver, che ha dimostrato quanto detto sopra portando davanti la giuria una simulazione realizzata al computer, in cui veniva mostrato che i giocatori “esperti” vincono 960 milioni di volte su un bilione, contro i giocatori “inesperti”.
Poi è stato il momento di un altro esperto, il professor Matthew Rosu della Susquehanna University che ha dimostrato quanto è importante l’abilità nel poker tramite prove statistiche.
Nonostante tutte queste prove scientifiche, Lawrence Burns è stato dichiarato colpevole dalla giuria.
Burns, ha ammesso di aver organizzato dei tornei dal vivo nel 2007 ma si è dichiarato innocente, in quanto, come già detto prima, il poker è un gioco in cui abilità e l’applicazione di strategie sono fondamentali per essere dei vincenti, e pertanto non è un gioco d’azzardo.

Text by Worldbig7

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