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Domande su mani specifiche per il NL2-NL5 | Parte 2
Spero che questo articolo possa esservi utile per migliorare alcune parti del vostro gioco. Le domande sono tutte per i microlimiti (NL2-NL5) shorthanded. Cercate di pensare alla risposta prima di leggerla, provando anche a spiegare il perché della vostra mossa.

 
 

Scenario 4

Abbiamo J9o sul BTN. Limpa CO, un giocatore tight con una normale aggressione preflop.
 
Abbiamo posizione su un giocatore che probabilmente tende a non inventarsi nulla, e che effettua questa giocata quasi sempre con suited connectors medie e pocket pair medio-piccole. L'overlimp è sicuramente una mossa da evitare, quindi la scelta è tra un fold ed un iso-raise.
Entrambe queste mosse possono andare bene, tuttavia, forse, l'iso-raise in questo caso garantisce qualche BB/100 in più in termini di winrate.
Il motivo è che, anche postflop, il nostro avversario raramente deciderà di inventarsi qualcosa, sempre ammesso che decida di chiamare il nostro raise preflop.
Di conseguenza, riusciremo a vincere il piatto con raise preflop (3-3.5BB+1) + c-bet abbastanza spesso da rendere questa mossa +EV.
E se il nostro avversario dovesse opporre resistenza dopo il flop...La nostra decisione sarebbe comunque molto semplice!
 

Scenario 5

Abiamo AT sul BTN e CO (che rilancia preflop il 14% delle volte e vede il flop il 26% delle volte) apre a 2.5BB. Uno dei blind è loose, l'altro abbastanza tight.
 
Anche in questo caso abbiamo posizione assoluta, essendo sul BTN, e possiamo dunque sfruttare questo vantaggio. In che modo?
Ancora una volta, escludiamo il call preflop: l'avversario loose, infatti, molto probabilmente deciderà di chiamare, garantendo ottime odds all'avversario tight.
AT non è una mano che gioca benissimo in multiway, nonostante la posizione, e se decidessimo di giocarla dovremmo probabilmente foldare la nostra mano postflop anche in caso di top pair, in caso di azione aggressiva da parte di altri avversari.
Di conseguenza, come per il quarto scenario, la scelta ricade tra il fold ed il raise.
La nostra mano è discretamente forte; inoltre, abbiamo un A in mano, che blockera diverse combinazioni avversarie. Infine, come già detto, possiamo sfruttare il vantaggio della posizione.
Per tutti questi motivi, il fold sembra una mossa troppo debole.
Con un raise, d'altro canto, ridurremmo drasticamente le possibilità che il giocatore loose decida di entrare nella mano, e considerando che original raiser non è estremamente propenso a vedere i flop, potremmo fargli foldare anche mani come AJ o coppie medio-piccole grazie ad una 3bet.
Ovviamente, il re-raise preflop va fatto tenendo in considerazione che, di fronte ad una eventuale 4-bet, dovremo foldare la nostra mano.
In caso di call, invece, una discreta abilità nel gioco postflop ci garantirà un profitto nel lungo periodo.

 

Conclusione

Questi scenari possono sembrare relativamente semplici a molti giocatori, ma sono di estrema importanza, e se giocati correttamente permettono di migliorare sensibilmente la propria winrate.
 
Tratto dal forum twoplustwo.com
Tradotto da Marcellus88

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