Dopo una 10 giorni giorni di poker intensissimo e giocato ai massimi livelli, l'European Poker Tour di Londra è ufficialmente consegnato ai libri.

E' stata un'edizione affascinante, anche se, lo diciamo subito, il final table del Main Event non ha visto protagonisti personaggi iperconosciuti, eppure, a suo modo, ha vissuto dei momenti davvero emozionanti.

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Jason Lavallee trionfa all'high roller

Intanto la location, la nuovissima Grand Connaught Rooms situata al centro di Londra è stata sicuramente all'altezza, tanto che molti giocatori si sono dichiarati soddisfatti di un posto dove il poker non era mai stato protagonista fino allo scorso inizio ottobre.

pagano-ept10-highroller-londra.jpgLa seconda edizione della decima stagione EPT è stata quindi un successo organizzativo e anche l'Italia ha fatto il suo nei vari tornei. In primis ci rimangono le due splendide prestazioni di Dario Sammartino, tavolo finale nel primo dei tornei in programma, lo UKIPT e unico degli italiani ITM al Main Event. Ma anche Davide Suriano ha dato lustro alla nostra nazione aggiudicandosi il torneo Heads Up e per finire, è freschissima la magica prestazione del Taem PRO Luca Pagano, che ha terminato al settimo posto il suo High Roller combattendo da leone contro un field di rilievo confermando per l'ennesima volta la sua stoffa da vero campione.

Luca si è arreso quando, dopo aver aperto preflop, con , ha floppato un draw di bilaterale reale su e ha pushato i suoi ultimi 20 big blind su un pot che era già piuttosto corposo originato dai call pre flop di David Ulliot e Jason Lavallee (per la cronaca vincitore del torneo a fine serata). Proprio quest'ultimo ha trafitto il campione trevigiano chiamandolo con e facendo valere la sua doppia coppia rimasta buona fino al river.
Per Luca un premio di 60.930£ e una prestazione da incorniciare.

final-table-londra-ept10.jpgMentre Luca completava la sua impresa, Alberto Russo e Pier Paolo Fabretti allietavano i propri ascoltatori con il commento della diretta streaming del tavolo finale del Main Event.

Otto protagonisti sopravvissuti alle sei giornate precedenti, senza un vero e proprio nome altisonante, ma con alcuni giocatori di grandissima qualità.

Il gioco ne ha leggermente risentito con mosse spesso dettate da giocate orientate soprattutto dal valore dei punti in mano ai finalisti. Va da sè che l'azione è stata piuttosto lenta, ma non per questo lo spettacolo è stato meno godibile, anche grazie al sopra citato commento al quale ha partecipato nella seconda parte anche Dario Minieri.

Ed è così che di seguito perdiamo Kully Sidhu in ottava posizione che, partendo da una posizione privilegiata con , si fa uccellare dall'original raiser, il greco Georgios Karakousis, che chiama il suo all in con e trova un al flop.


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Kully Sidhu, ottavo per 60.640£

 
Ci vogliono ben 90 minuti prima di assistere alla seconda eliminazione ed è il danese Jan Olav Sjavik ad abbandonare la disputa. Il nordico è il primo a fare azione nella sua mano fatale, quando openpusha da UTG con e viene chiamato dal tedesco Ludovic Geilich che agisce da UTG+1 e che si presenta allo showdown con . Il board non aiuta Sjavik che, anzi, assiste alla sortita di un altro 9 che lo rende drawing dead già al turn.


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Olav Sjavik, settimo per 88.175£
 

Il gioco, se possibile, si fa ancora più lento e devono passare altre due ore prima che Stefan Vagner abbandoni la compagnia in sesta posizione. Vagner le mette tutte nel mezzo per circa due milioni con , pensando allo squeeze in bianco dello svedese Ylitalo, che invece aveva 3bettato con una mano forte, . Anche in questo caso lo sconfitto è drawing dead al turn, nel momento in cui sortisce un che non lascia speranza allo slovacco.


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Stefan Vagner, sesto per 119.225£

A metà del livello numero 30 suonano le campane per Jeff Rossiter, il chipleader di inizio giornata. E' un coin flip a condannare l'australiano, quando la sua coppia di si imbatte sul di Karakousis. Il greco trova una al flop e il resto del board non lo impensierisce.


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Jeff Rossiter, quinto per 152.320£
 

Quarto posto per Ludovic Geilich che apre da UTG a 200.000 in mini riase, 3bettato dallo svedese Robin Ylitalo a 440.000. Il tedesco è poco lucido quando decide di pushare per circa 2,5 milioni ulteriori con e si ritrova dominato dal call di Ylitalo che ha . La mano del nordico rimane buona fino al river e il tedesco deve salutare la compagnia.


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Ludovic Geilich, quarto per 193.340£

 


Termina al terzo posto la miracolosa prova del britannico Leo McLean che si era qualificato a questo Main Event partendo da un satellite su PokerStars pari a 93£ e che, prima di questo evento, giocava tornei live da buy in medi da 500£. McLean apre a 225.000 da UTG 3bettato all in da Karakousis con una coppia di 3; l'inglese si gioca il coin flip con ma il board decreta la sua eliminazione al terzo posto.


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Leo McLean, terzo per 249.850£

L'heads up conclusivo parte subito dopo la pausa cena che i due finalisti decidono di prendersi con lo svedese Ylitalo in testa con 11.120.000 chips contro i 7.110.000 del suo rivale, Georgios Karakousis .


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Georgios Karakousis, runner up per 349.200£

 


Il vantaggio del nordico rimane sostanzialmente invariato per circa una mezzora quando improvvisamente la sorte regala a Robin Ylitalo che vengono onorati con un rilancio a 240.000 in click raise. Il greco 3betta a 620.000 originando la 4bet dello svedese a 1,45 milioni; Karakousis non ci sta e pusha per circa 6 milioni con , al suo avversario non rimane che dichiarare call e alzare le braccia al cielo dopo questo board: .


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Il nuovo re di Londra, Robin Ylitalo
 

L'appuntamento è per l'EPT di Praga, ma il nostro blog è rimandato di sole due settimane quando partirà l'IPT di Sanremo! A tutti voi un ringraziamento per averci seguito fin qui.


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