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Evitare i Professional Poker Scammer

Negli ultimi anni in Italia si e´ affacciata una nuova figura, quella del Professional Poker Player (PPP) e, accanto ad essa, molte altre figure di supporto; sono quindi nati i coach, gli staker, si sono aperte tantissime scuole ognuna con caratteristiche diverse e molte figure legate a queste, il poker sta diventando un vero e proprio business, che muove tantissime persone di capacita´ e settori diversi.
 
Tra le figure che automaticamente compaiono, ci sono anche quelle non propriamente legali, che approfittando del grosso giro di denaro presente in questo campo, provano ad appropriarsene illegalmente .
 
Una figura tra le piu´ pericolose e´ quella che in questo articolo viene viene denominata con eccessiva magnanimità denominata Professional Poker Scammer (PPS) ed e´ un personaggio molto viscido che sta cercando di farsi largo in questo mondo.

Questa figura sfrutta l'ingeniuita´ e la buona fede delle persone del settore, soprattutto i coach o chiunque proponga staking, per appropriarsi indebitamentente di denaro che promette di utilizzare per giocare, ma che viene semplicemente fatto sparire.

Grosso vantaggio di questa pratica e´ che al momento la pratica di coaching o staking è spesso non dichiarata, in quanto le figure del coach di poker o di staker non sono ancora ben delineate legalmente e commercialmente.

Il primo livello di scamming pone a rischio una sola categoria di persone, i coach, i quali ricevono una richiesta di staking, in base alle skill del presunto player decidono il da farsi e provvedono ad inviare il denaro per avviare la collaborazione: se questo poi viene fatto sparire, e lo staking non e´ stato regolato legalmente, non e´ possibile rivalersi sul truffatore, in quanto non ci sono prove legalmente valide per dimostrare che la somma versata e´ destinata solo ed esclusivamente al gioco.
 
Una volta che il contratto venga regolato legalmente, pero´, la persona non puo´ piu´ appropriarsi della somma inviata, o per lo meno è possibile adire le vie legali per recuperarla, quindi considerate questo un invito per iniziare a legalizzare le attivita´ di coaching.
 
Il settore di coaching e´ piccolo, i coach italiani sono spesso in comunicazione tra loro,ed è facile che una persona che tenta questo tipo di pratica venga scoperta velocemente e nessuno le offre piu´ denaro. In questo primo caso non e´ possibile presentarsi sotto falso nome, in quanto per ottenere uno staking sono necessarie prove di mani giocate ai tavoli, e non avendo le capacita´ di gioco non si possono inventare i dati vincenti prodotti dalle pokerroom.

Ed ecco quindi che scatta una seconda idea, che mette a rischio altri tipi di soggetti, normali utenti che hanno il sogno di diventare PPP ma che per sfortuna o per impossibilita´ non sono in grado di giocare somme importanti. Questa seconda idea e´ quella di fare da tramite tra gli utenti normali ed i coach, utilizzandone nome e mani giocate per candidarsi e facendosi quindi mandare soldi e sparire.

La pratica, chiamata secondo livello di scamming, e´ semplice: lo scammer cerca utenti che necessitano di staking o che vogliono aumentare il loro bankroll, finge di lavorare per una pokerroom oppure di collaborare con un coach e si fa mandare tutti i dati dell'utente (mani giocate, documenti personali ecc ecc), contatta il coach fingendo di essere l'utente iniziale e si fa mandare i soldi, una volta ottenuto il denaro sparisce truffando quindi sia il coach che l'utente iniziale.

Se il contratto ancora una volta non e´ regolato legalmente, una volta che i soldi sono spariti insieme allo scammer non si ha piu´ la possibilita´ di recuperarli, né da lui, né dal macapitato utente che ha involontariamente fornito l'identità al truffatore. Naturalmente, dal momento in cui il contratto viene regolato legalmente, lo scammer e´ costretto a falsificare la firma dell'utente iniziale, reato perseguibile, inoltre e´ facilmente dimostrabile che i soldi inviati non sono stati ricevuti dall'utente, ma dallo scammer, il quale passera´ sicuramente molti guai.
 
Ed ecco un caso pratico che mostra bene quanto possa essere dannosa questa nuova figura: Vincenzo Pesce, in arte RockyJoe_88x di pokerstars.it. Questo soggetto ha messo in pratica entrambe le tecniche sopra descritte, prima usando la sua vera identità, poi presentandosi sotto le mentite spoglie di un ignaro utente: roccof10, in entrambi i casi tentando di rubare denaro sonante all'autore (e non solo). Peccato che si sia imbattutto in una posizione legalmete e fiscalmente inattaccabile e che quindi ora la sua posizione si fa pesante!

Chiunque venisse contattato da tale individuo o da altri individui che hanno le stesse richieste ricordate sempre di:
1-verificare l'identita´ dell'individuo, chiedendo copia dei documenti firmata in originale, meglio se copia certificata, verificare inoltre che la persona e i documenti corrispondano, magari attraverso un incontro personale o almeno videochiamata.
2- evitare assolutamente di divulgare dati personali se non si e´ assolutamente sicuri dell'onestà della persona con cui state parlando, meglio sarebbe inviare documenti solo ed esclusivamente a professionisti registrati (legali o commercialisti).
3-non fidarsi di chi non si conosce e verificare sempre i dati di questa persona, sempre consigliato l'utilizzo di una email certificata.
4-cercare di regolamentare contratti di coaching o staking, molto arduo da fare ma possibile, e a questo proposito vorrei ringraziare il commercialista Dott Simone Chioatto di Ferrara che ha studiato a fondo la posizione di coaching ed un contratto adeguato a tale pratica 5- cercate informazioni riguardanti la persona sul web attraverso strumenti di comunicazione
 
Ci si augura che, anche grazie a questo articolo, sempre piu´ persone vengano a conoscenza di queste squallide tecniche e che l'informazione cresca e si moltiplichi, per impedire a questi teppisti del pocker di inquinare il gioco che in tanti praticano onestamente e con passione.
 
Naturalmente ci saranno ulteriori aggiornamenti sulla vicenda che vede come protagonisti l'autore di questo articolo e Vincenzo Pesce, sperando, per una volta, che tutto possa finire per il meglio, con una degna punizione per il colpevole!
 

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