PokerStars.it homepage
FLHE Avanzato: linee sulle scommesse

Linee guida nel limit Hold'em

Il limit Hold'em è a prima vista un gioco facile. Se abbiamo una buona mano prima del flop rilanciamo. Se abbiamo una buona mano al flop, puntiamo o rilanciamo (con abbastanza avversari o outs. ). Se si ritiene così semplice,  come può un gioco di così semplice natura metterci di fronte a decisioni così difficili e noi come giocatori di limit Hold'em così spesso passiamo nel mezzo di una mano?

La continua confusione  si determina col fatto che, nel mezzo di una mano, non si sa quale opzione è più sensata. Come negli scacchi, nel limit Hold'em devono essere considerate le conseguenze ad ogni azione.  Se desideriamo possedere una tale conoscenza, quale mano ed in quale situazione si lascia giocare in modo semplice e ottimale, allora dovremo avere quasi uno "schema fisso" in testa, che ci possa aiutare. Chi ha in tasca un tale schema, può iniziare positivamente la carriera di giocatore di limit Hold'em. Qui desideriamo contribuire a ciò con questo articolo iniziale. 

 

Linee standard al big blind

Il gioco "fuori posizione", abbreviato OOP, è per un giocatore di Poker,  indipendentemente dal suo livello di abilità, una difficile impresa. OOP si deve in ogni giro di puntate, agire per primi dopo il flop, e poichè il Poker è un gioco in cui si deve trarre il massimo dalle informazioni disponibili, è un grande svantaggio non sapere cosa ha in mente l'avversario. Si dovrebbe quindi già sapere come si desidera continuare a giocare la mano dopo il flop.

Attualmente nel 6-max Limit Hold'em (leggi l'articolo FLHE-6-max), la maggior parte delle mani viene conclusa in 2 ("heads-up") o in 3 giocatori.Ci focalizziamo semplicemente sulle linee delle mani in cui noi, fuori posizione, dobbiamo giocare heads-up. Qui vediamo mani di esempio e spieghiamo perchè abbiamo scelto un determinato modo di giocare la mano. I concetti che vengono spiegati sono, con adattamenti, applicabili anche alle situazioni in cui cui sono coinvolti più giocatori in una mano.

Linea 1: check/call al flop -  check/call al turn - check/call al river

Generale:

Questo svolgimento del gioco, si adatta prima di tutto, a giocare fuori posizione contro un avversario aggressivo, che ha una pessima lettura delle mani. Si da, con questo, all'avversario la possibilità di perdere molto, avendo allo stesso tempo un basso rischio. Con questa variante arriviamo economicamente allo schowdown, che contro giocatori, che sono estremamente aggressivi, è molto importante, poichè spesso anche mani mediocri contro questi hanno un alto valore. D'altra parte, non possiamo essere sicuri di tenere la mano migliore, e non vogliamo investire troppo chips nel pot.

  • Esempio:

Sediamo al big blind e abbiamo
 

Tutti i giocatori foldano fino al button, che è un giocatore aggressivo, che prende spesso l'iniziativa, bluffa molto e in questo caso ci aspettiamo un raise. Lo small blind folda e noi chiamiamo. Vediamo il flop in 2.

Abbiamo trovato una coppia media e quindi una mano forte in relazione con il range di mani che l'avversario potrebbe avere. Molti giocatori aggressivi dei tavoli con 6 giocatori rilanciano con il 45% o talvolta il 50% delle mani possibili, quando si trovano al button e tutti hanno passato fino a loro.Per questo, con questo flop, ci sonomolte mani peggiori della nostra, e per tale motivo ed in base al valore della nostra mano facciamo check/raise al flop. Tuttaviabisogna ponderare, come possiamo riuscire ad estrarre dalla nostra mano il massimo valore.

Contro il tipo di avversario che qui abbiamo descritto (aggressivo e che bluffa volentieri) è spesso sensato, lasciarlo bluffare, fare sempre check dopo il flop e chiamare ogni suo rilancio (tranne se, la lettura del board diventa sempre peggiore, così che è giusto chiedersi se non sia meglio foldare).

Linea 2: check/raise al flop - bet al turn -  bet al river

Generale:

 Questo approccio può valere come "standard"per la difesa dei nostri blind. Al big blind chiamiamo un rilancio, troviamo una buona mano al flop, e facciamo check all'avversario da cui ci si attende una continuation bet. Il nostro scopo è quello di rilanciare al nostro avversario. Con ciò assumiamo l'iniziativa nella mano e possiamo oragiocare aggressivi. Tutto questo non lo attuiamo solo con la parte migliore delle nostre combinazioni di mani(p.e. un tris), ma anche con buoni draws (p.e. flush draw), questo gioco è ben bilanciato e non facilmente leggibile.

È particolarmente buono contro avversari, che sono bravi nella lettura delle mani e  non vogliono investire inutili bets contro di noi, nel caso che essi hanno una buona, ma non eccellente, mano con cui desiderano andare allo showdown. 

  • Esempio:

Sediamo di nuovo al big blind e teniamo stavolta

Tutti i giocatori foldano fino all'avversario in posizione Cut-off (un ottimo giocatore riflessivo, che può leggere le buone mani degli avversari), che ora rilancia. Button e small blind foldano. Noi chiamiamo. Vediamo il flop in 2.

Troviamo con la nostra coppia un terzo 4, bottom-set. Con questo ci troviamo in vantaggio su quasi tutte le mani che l'avversario in posizione cut-off può aver rilanciato (ad eccezione di e ). Allo stesso tempo si trova un re al flop, una carta che si lega con molte mani della sua zona di azione (mani come AK, KQ, KJ, KTs, K9s). Decidiamo di conseguenza per un check/raise in base al valore della nostra mano e sulla circostanza, che il nostro avversario creda che abbiamo solo un re con kicker debole e ora al nostro check raise chiami solo per poi rilanciare al turn. Questo ci da la possibilità di poter accumulare più bet in più modi.

Ma qui è anche valido:
scegliamo una apposita linea di gioco a seconda del tipo di avversario. Sapevamo p.e., che l'avversario ad ogni Turn-Check/Raise fa automaticamente una 3°puntata(succede tuttavia raramente), dovremmo scegliere un'altra strategia.

 

Linea 3: check/call al flop - check/raise al turn

Generale:
Questa variante viene sempre più spesso adottata dai pessimi giocatori e chiaramente sempre di meno dai buoni giocatori. Molti di tali giocatori scelgono questa variante, nell'ipotesi di giocare fuori posizione da forti fino a estremamente forti mani, volendo con ciò dare più valore alla mano.

Non realizzano che giocare mani forti in questo modo, è per un buon giocatore facilmente leggibile, e quindi hanno chiare decisioni e possono semplicemente passare le loro mani peggiori al turn, ma rilanciare tranquillamente con ottime mani. Questa sequenza di bet porta il pericolo, di dare una carta gratis all'avversario per un eventuale straight o flush draw. Un ulteriore aspetto è che, nel caso l'avversario faccia a sua volta check al turn, chiaramente il giocatore che è stato ben letto, può portare meno valore alle sue carte.

I buoni giocatori conoscono questo caso e tentano raramente, dopo un check/call al flop, di generare un ulteriore value con un check/raise al turn. Questo diviene il problema di riconoscere quando si gioca contro giocatori semicompetenti,  poichè questo porta a una nuova strategia, che, quando si gioca check/call al flop, o si folda al turn o  arrivare economicamente  allo showdown mit una mano come ad esempio una coppia media. Questo porta quindi a far si che il proprio gioco  diventa valutabile e l'avversario può trovare molte decisioni corrette.

Questo, è esattamente quello che noi, come giocatori di Poker, vogliamo evitare. Vogliamo proprio non essere facilmente calcolabili e vogliamo il proverbiale "asso nella manica", che ci consenta, di comportarci in vari modi nelle diverse situazioni. Perciò si dovrebbe nelle situazioni di difesa dei blinds, essere nella posizione,  di giocare check/call al flop anche mani come top pair.

  • Esempio:

Di nuovo al big blind.Stavolta abbiamo:

Tutto il tavolo passa, solo il button(un giocatore semibuono, che sa leggere a metà strada le mani, poichè non è esperto, e contro cui a causa del suo grande volume di gioco ci siamo già confrontati spesso) rilancia, lo small blind folda e noi chiamiamo. Due giocatori al flop.

Troviamo la top pair al flop,  la cui struttura (come si dice nel linguaggio del Poker) è molto "arida", questo significa,  che non ci sono sfavorevoli draw a portata di mano. In questo contesto, la nostra mano è particolarmente forte, al turn possonoarrivare poche carte, che fanno diminuire il valore della nostra mano. L'avversario  riconosce ciò e vorrebbe metterci in una situazione di check/raise, poichè in questa situazione non possiamo avere draw di nessun tipo e un semibluff non è perciò possibile.

Questa situazione si adatta molto bene, affinchè si attenda fino al turn per check/raisen. L'avversario scommetterà qui un'ulteriore volta le mani, che lui dopo un check/raise al flop avrebbe passato. Si deve anche dire, che non si deve iniziare ora ad attendere fino al turn per un rilancio, è bene che ogni giocatore di Poker abbia diverse armi nel suo arsenale.

Linee standard in posizione

Il Poker, come sappiamo, è un gioco,  in cui sono importanti le informazioni sugli avversari e sulle loro possibili mani, per generare il massimo profitto con un pensiero strategico. Questo conduce alle migliori decisioni per le proprie mani ed il modo in cui si giocano.

Chi pensa a lungo a ciò,  quale approccio ha l'avversario e quale mano ha senso per lui nella situazione attuale , e con questo allinea la propria strategia, può ottenere vincite significative.

La maggior parte delle informazioni, si ottengono, quando si ha il vantaggio gi agire dopo l'avversario, cosa che è possibile a partire dal flop, se si ha posizione sull'avversario e si può attendere quale azione questo effettua.

Con questo,che possiamo decidere quanto vogliamo reagire aggressivi al comportamento dell'avversario, abbiamo l'opportunità, di togliere all'avversario la massima quantità di soldi o di perdere il minimo numero di chips. Come questo può sembrare nella prassi, lo chiariamo nelle seguenti linee.

Linea 1: bet/call al flop - raise al turn - bet al river

Generale:


Questo modo di giocare si adatta ad avversari che tendono a fare check/raise al flop, per rendere più difficile la vita e raccogliere il massimo valore.

Anche sul bluff degli avversari, possiamo con questo modo di giocare ricevere il maggior numero di chips, poichè la maggioranza degli avversari eventualmente al flop bluffano con un check/raise e quindi puntano automaticamente al turn, mentre folderebbero direttamente un reraise al flop. Con le linee descritte, vinceremmo quindi un grosso pot contro un bluff e un piccolo pot contro una seconda buona mano. 

 Un'indicazione importante è che  questo modo di giocare si adatta in particolar modo, piuttosto alle strutture del flop "aride" (flop arcobaleno, poche combinazioni draw) che ad un flop con molti draw e carte molto alte. Su flop ricchi di draw si consiglia di dare direttamente gas e puntare molte chips, poichè diverse carte al turn 

  • o mettono in pericolo le nostre mani forti
  • o possono procurare preoccupazioni all'avversario e indurlo a giocare in modo passico, e quindi le nostre mani migliori non verrano pagate come noi speriamo.
  • Esempio:

Sediamo al button con:

Tutti i giocatori passano fino a noi e rilanciamo per primi. Lo small blind passa e solo il big blind (un giocatore molto solido, tight-aggressivo) chiama.Vediamo il flop in due:

Troviamo un set medio, una mano molto forte. Il big blind fa check, noi puntiamo e ora lui rilancia. Questa è una buona possibilità per chiamare soltanto al flop e rilanciare al turn. Il flop contiene pochi draw e c'è l'alta possibilità, che l'avversario ha chiuso la mano con un As (una coppia media è improbabile poichè noi vediamo già 3 re a tavola). Questo ci consiglia di chiamare solo al flop, ed in seguito rilanciare al turn. Poichè l'avversario ha un buon profili tight-aggressivo, qui spesso terrà un asso e ad un raise al turn chiamerà.


Linea 2: bet al flop - check al turn - call al river

Generale:

Questa variante, per giocare una mano, appartiene ad esperti assoluti e viene applicata troppo poco da giocatori di medio calibro. Serve, prima di tutto, per arrivare a buon prezzo allo showdown contro (semi)aggressivi opponenti, che sono capaci di bluff e semi-bluff.

Ora contro questi, avere piccole coppie o mani con carta più alta all'asso,ha un alto valore rispetto al range di mani possibili, cosicchè noi non possiamo passarle con facilità. D'altra parte  non vogliamo investire 3 grandi bet per chiamare.

Un ulteriore vantaggio è, che contro un bluff vinciamo al river un ulteriore big bet, che altrimenti avremmo pagato al turn.

Importante è osservare, che tendenzialmente non dobbiamo applicare questa variante contro ottimi giocatori,  che sono capaci di capire i nostri pensieri e rilanciare al river tutte le mani che ci possono sconfiggere e semplicemente fare check su quelle che ci farebbero vincere.

Ein weiterer Vorteil ist, dass wir so gegen Bluffs einen weiteren Big Bet auf dem River gewinnen, den wir ansonsten auf dem Turn bereits aufgegeben hätten.

I destinatari principali per questo modo di giocare sono quindi avversari, che non hanno capacità di leggere le mani avversarie e perciò sono intenzionati  a convertire le loro soluzioni in bluff e quindi pagare con regolarità le nostre buone mani.

  • Esempio:

Al cut-off troviamo

Prima di noi si è passato e noi rilanciamo. Tutti i giocatori seguenti passa e il big blind (un pessimo giocatore molto attivo, che chiama molti flop, ma capace di bluff e semi-bluff) decide per un call. Arriva il flop:

Il big blind fa check e puntiamo una continuation bet sperando di ottenere direttamente il piatto.  Questo fallisce poichè l'avversario chiama.

Il big blind fa check e decidiamo a nostra volta per un check.

Molti giocatori vorrebbero puntare di nuovo in questa posizione, per acquistare con un bet un "free showdown", fruttuosa è la linea qui descritta.

 

Risultato:

Limit Hold'em è un gioco affascinante, attrattivo, aggressivo e che invita all'azione, che riscuote in internet il posto di una delle più giocate varianti dell'Hold'em. Offre spasso e strategia ad alti livelli ed è il suo utilizzo estremamente fruttuoso e intellettualmente appagante.

In questo articolo abbiamo descritto le più importanti sequenze di bet o "linee"e speriamo di aver dato al lettore un paio di preziosi suggerimenti,  per poter resitere nel limit Hold'em anche short handed.

È importante, che si stia concentrati mentre si lavora, per prendere le migliori decisioni. Puntate cieche o chiamate sperando nella sorte non sono il nostro obiettivo. Piuttosto vogliamo tentare di arrivare allo showdown, con mani marginali contro avversari aggressivi, il più economicamente possibile, e sottrarre all'avversario con le nostre buone e ottime mani, il massimo delle chips.  Buon divertimento con il loro utilizzo.

[navi]


 

X Informazioni sui cookie

Il nostro sito web utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni sui cookie in qualsiasi momento. Se continui, acconsenti al loro utilizzo.