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Giocare per vincere (di Marcel Luske)

Le WSOP sono andate abbastanza bene per me quest'anno. Ho programmato i tornei da giocare, stando lontano dal cash game, e sono arrivato ITM in tre tornei. Il miglior piazzamento l'ho ottenuto in un 10-game mixed, dove sono arrivato 19°. Ho sicuramente fatto di meglio in passato, ma non è comunque andata male e mi sono divertito.

C'è stato un momento di questa estate che ho runnato davvero male, momento culminato quando ho floppato set di 9, con l'avversario chemi ha seguito con gutshot per chiuderlo al turn e togliermi circa metà del mio stack.

E' successo nel "Monster Stack", che l'organizzazione ha deciso di chiamare così nonostante, ad un certo punto, sembrava essersi trasformato in un evento turbo. E' stato un evento interessante da giocare, con quasi 8000 iscritti. Era come trovarsi in mezzo ad una mandria di mucche, con la maggior parte di noi pronti ad essere macellati, visto che solo uno ne sarebbe uscito vincitore.

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Il torneo 10-game mixed è stato molto divertente, ma a tratti un po' tortuoso. Nei draw game, è necessario hittare. Nei giochi stud mi sembrava di ricevere sempre le carte sbagliate – alte nel razz, basse nello stud. Ma mantenendo calma e pazienza sono riuscito ad arrivare al day2, e con uno stack decente.

Nel NLHE, non importa quali carte tu abbia e quali abbia il tuo avversario, se arrivi in all-in preflop hai sempre qualche possibilità di vincere. Penso sia per questo che il Texas Hold'em sia così popolare. Per vincere bisogna essere aggressivi, ma serve anche una buona dose di fortuna.

Invece, nei mixed games – intendo i limit – la fortuna gioca un ruolo minore perché devono essere prese molte decisioni durante una mano. E se si gioca in odds, si ha un'edge sugli avversari che consente di battere il fattore fortuna.

Ma più di tutto, quando si gioca un mixed game – specialmente un 10-game – è che bisogna stare sempre attenti. Alcuni giocatori, a volte, si distraggono e non sanno che variante si sta giocando, con risultati divertenti per il resto del tavolo, non tanto per chi ha sbagliato.

L'ho visto accadere molte volte nei 10-game, con persone che giocavano a pot-limit omaha quando era in corso l'omaha hi-lo, o stud hi-lo quando era in corso solo lo stud. Spesso li si vede con loro i-Pad in mano, spesso mentre giocano a poker cinese, e così non si accorgono del cambio di gioco.

In queste WSOP c'è stato un giocatore che, durante una mano di PLO, regalare metà del loro stack dichiarando "Gioco per il low". Era un mio amico, e nonostante la scena sia stata molto divertente, mi è dispiaciuto per lui. Siamo esseri umani e facciamo errori (anche io ne ho commessi), ma più stiamo attenti, meno sono le possibilità che accada qualcosa del genere.

E tutto ciò è collegato al fatto che quest'anno ho deciso di giocare solo tornei, senza dedicarmi al cash game. Volevo essere sempre attento quando giocavo, e se riposavo la mia soglia di attenzione durante i tornei era più alta. A volte è difficile alzarsi da un tavolo cash, soprattutto quando stai vincendo. Ma se sai che potrai giocarci quando vieni eliminato da un torneo, puoi commettere qualche mossa avventata perché tanto sai che continuerai a giocare al cash.
E questo, di certo, non è giocare per vincere.

 
Tratto da pokerstarsblog.com
Tradotto da Marcellus88

 
 

 
 

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