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Giochiamo Small Ball: Pot Controll

(articolo tratto dalla rivista Poker Sportivo, numero di Agosto)

Ciao a tutti e bentornati!

Siamo giunti al secondo appuntamento di questa nuova rubrica incentrata sulla filosofia Small Ball e parliamo oggi di un concetto molto importante per giocare gli MTT: il Pot Controll.

Controllare il piatto diventa molto importante quando abbiamo un punto marginale e uno stack Deep. Ogni nostra mossa potrebbe mettere a rischio l'intero stack e, di conseguenza, la permanenza nel torneo. Non stiamo giocando ad un tavolo Cash dove se perdiamo lo stack possiamo ricomprare le chips e anche una giocata con attesa positiva 0,0001 è accettabile, quì siamo in un MTT, deep stack, e finite le chips siamo out. Se pensiamo di avere un po' di edge sugli avversari, sicuramente non vogliamo uscire dal torneo quando siamo Deep e abbiamo un punto marginale, ma non vogliamo nemmeno giocare troppo "spaventati" e perdere valore. Vediamo un esempio pratico.

Fasi iniziali si un MTT, bui 10/20, il nostro stack è di 3000 chips. Apriamo con As Jh da MP1 per 50chips e riceviamo il call del grande buio, anche lui con 3000 chips circa.

Il piatto è ora di 110 chips, a noi ne restano 2890.

Il Flop è: Ac Ks 6s

Probabilmente siamo in testa, un avversario sensato ci avrebbe rilanciato pre-flop con AK o AQ, tuttavia il nostro avversario potrebbe non essere così sensato, oppure potrebbe anche avere 66. Il nostro avversario fa Check. Ora, sicuramente noi non vogliamo giocarci gran parte del nostro stack su questo piatto, non siamo certi di essere avanti e inoltre ci sono dei progetti che potrebbero completarsi. Su questo board molti vorrebbero puntare per proteggere il punto dai progetti o per raccogliere informazioni, ma se ricevessimo un call, che informazioni avremo raccolto? Il nostro avversario potrebbe avere un progetto, oppure Ax, oppure AQ o AK giocati timidamente, oppure 66 o addirittura mani come 99, JQ, etc. Anche se subissimo un check raise il nostro avversario potrebbe avere un progetto e volerlo giocare in modo aggressivo, oppure Ax e pensare di essere avanti, oppure ancora AK, AQ o 66. La nostra puntata non ci darebbe quindi molte informazioni. Se puntassimo 80 chips e subissimo un raise a 250, dovremmo fare call creando un piatto di 610 chip. con un pot del genere il nostro avversario potrebbe bettare 500 turn e andare addirittura all-in al river o comuque fare una grande puntata. Senza read precise sul nostro avversario, verremmo messi nella condizione di fare scelte difficili e di "tirare ad indovinare". Più scelte difficili dobbiamo fare e più errori commettiamo, più dobbiamo "tirare ad indovinare" e più importanza diamo alla fortuna. Sono due cose che vorrei evitare giocando un MTT. Se facciamo check, diamo una carta gratis ad eventuali progetti, ma il nostro piano è di fare call alle due street successive. Fare check consente di tenere il piatto basso e quindi fare call a due puntate potrebbe significare 80 + 250 chips. Rispetto a prima investiamo sicuramente una parte marginale del nostro stack e non prendiamo scelte difficili in quanto dopo il check al flop, l'avversario potrebbe bettare due street con Ax, con draw, con il K, con mani come 99, con mani come JQ, etc, ma noi non dobbiamo più indovinare, facciamo call in ogni caso. E' vero, potrebbe avere sempre AK, AQ o 66, ma in questo caso stiamo minimizzando le perdite. Se invece siamo davanti, dando una carta gratis, rischiamo di essere superati il 4% delle volte da mani come 99, il 6% delle volte da mani come Ax, il 18% delle volte da un progetto colore e l'8% delle volte da un progetto di scala ad incastro. Se ci pensiamo bene, non è un rischio così grosso se il compenso è di evitare scelte difficili. Molti saranno preoccupati dal fatto che perdiamo valore, soprattutto contro mani come Ax che potrebbero pagarci molto, ma con Ax quante chips potrebbe mettere il nostro avversario? Potrebbe pagarci 3 sreet? Ma soprattutto, siamo disposti a correre il rischio di fare 3 puntate per subire magari un raise all-in al river? Giocando in questo modo, oltre ad applicare bene il concetto di pot controll, estraiamo valore da punti più deboli e anche da bluff che magari non ci avrebbero pagato nemmeno una value bet al flop. Questo bilancia l'eventuale perdita di valore contro mani come Ax e avversari particolarmente deboli, inoltre ci aiuta ad attuare anche una certa deception.

Noi facciamo check, e il turn è: Tc

Il nostro avversario punta 90 chips. Se lui avesse fatto check, avremmo sicuramente piazzato noi una puntata, il Tc ha portato un altro progetto di colore al board e potrebbe aver completato una scala ad incastro. Il size della bet ci suggerisce un punto che vuole essere protetto e quindi metterei l'avversario su un Ax, 66, TT o su una scala. Ax è naturalmente la mano più probabile ma in ogni caso avevamo gia pianificato la mano e quindi è molto semplice fare call. Se facessimo raise, un controrilancio potrebbe farci foldare, ma un avversario malizioso potrebbe controrilanciare con Ax e quindi non vedo motivi di infilarci nei guai in questa mano. Abbiamo anche qualche out per chiudere una scala nuts che potrebbe farci vincere molte chips da mani come AT o 66, percui faccio call e vedo il river volentieri.

Il piatto è di 290, il river porta un 2d, assolutamente una carta blank. Il nostro avversario punta 250 e noi facciamo call, lui gira A8o e ci aggiudichiamo il piatto.

Questo è un classico esempio di mano giocata con filosofia Small Ball, fino a che non abbiamo un punto davvero forte, cerchiamo di non investire troppe chips e quindi applichiamo un forte concetto di pot controll nelle prime street per evitare che il piatto lieviti in maniera prematura rendendoci poi committed con punti marginali come TP. Da notare che in tornei più short, TP è sicuramente abbastanza per puntare aggressivamente 3 street e giocarsi uno stack di 1500 chips (75BB) ma con 150BB le cose cambiano parecchio, difficilmente gli avversari andranno all-in con meno di TP. Più lo stack è deep e più diventano importanti questi concetti per evitare uscite premature dal torneo. Naturalmente non giocheremo sempre allo stesso modo, avremmo potuto fare c-bet flop e poi pot-controll al turn, dobbiamo cercare di confondere i nostri avversari in modo che non sappiano mai cosa abbiamo in mano (deception) ma di questo parleremo nel prossimo appuntamento. Bene, spero che l'articolo vi sia piaciuto e auguro Buon Poker a tutti!

Il Druido - Salsa-vb

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