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Gli “Arctic 30” (di Liv Boeree)

Il 18 Settembre 2013 un gruppo di 28 attivisti e 2 giornalisti hanno preso un gommone dalla barca di Green Peace, l'Arctic Sunrise, per dirigersi verso la piattaforma petrolifera chiamata Gazprom's Prirazlomnaya. Con una protesta del tutto pacifica, avevano esposto un cartello dove chiedevano di terminare le operazioni di trivellamento nell'Artico. Spronato dalle compagnie petrolifere, il governo Russo è salito a bordo dell'Arctic Sunrise, arrestando chiunque vi fosse a bordo. Tutti e 30 i componenti dell'equipaggio sono stati presi in custodia e mandati in campo di detenzione per 2 mesi, mentre si indagava sul caso.
Inizialmente, gli "Arctic 30" furono condannati per pirateria, il che significava 15 anni di galera. Nonostante riuscirono ad evitare questa sentenza, furono comunque tenuti dentro per diverse settimane. Questa storia mi ricorda molto quella delle Pussy Riot, che sono ancora in prigione per aver protestato contro il capo del governo russo Putin. Gli "Arctic 30" sono stati rilasciati dopo 3 mesi.
Quello che è successo è orribile. Il governo, in pratica, ha detto: "Avete fatto qualcosa che non ci piace, quindi vi mandiamo in galera". Tuttavia, questa protesta è stata totalmente pacifica, e per lo più in acque internazionali. E queste persone sono state rinchiuse soltanto per aver provato a far sapere come le compagnie petrolifere stanno distruggendo il nostro ambiente solo per guadagnare soldi.
Greenpeace ha chiamato a raccolta tutto il mondo per protestare contro la detenzione degli "Arctic 30". Mentre molte compagnie petrolifere hanno dichiarato che questa fosse una situazione inaccettabile, la Shell ha fatto eccezione. Infatti, questa grande compagnia aveva un accordo con la Gazprom, e per mantenere le loro relazioni hanno preferito non esprimersi sulla vicenda. Per questo, molte delle proteste di Greenpeace si sono tenute vicino alle stazioni Shell, ed avendone una vicino casa mia anche io ho contribuito con un piccolo striscione. Il supporto che abbiamo ricevuto dai passanti è stato eccezionale. Il gruppo è cresciuto molto, e sempre più persone chiedevano informazioni riguardo gli "Arctic 30".
Sento molto il discorso dell'ambiente, e cerco sempre di proteggere la terra come posso. E' vero, con il lavoro che faccio devo prendere l'aereo molto spesso, ma non guido la macchina da Maggio 2013. Quando posso uso la bicicletta per muovermi a Londra, e le altre volte utilizzo i mezzi pubblici. Adoro andare in bicicletta – mi fa tornare a quando ero bambina, ed è molto salutare. A Londra si sta provando molto ad incentivare i ciclisti con piste ciclabili e quant'altro, ed è fantastico vedere che anche molte altre grandi città si stanno muovendo in questa direzione.
Ovviamente, non è pensabile che si smetta di usare il petrolio da un giorno all'altro, perché la società non sosterrebbe qualcosa di simile. Comunque possiamo fare di tutto per ridurre la nostra dipendenza. Abbiamo bisogno di compagnie che sviluppino carburanti alternativi e si assicurino che queste tecnologie vengano alla luce, anziché essere soppresse dai governi e dalle compagnie petrolifere, che pensano solo a proteggere i loro guadagni. Personalmente, cerco sempre di ridurre al massimo i miei consumi, perché essere consapevoli di quanto accade non è sufficiente. Spero che le persone mi supportino anche in questa battaglia. Da parte mia, sicuramente metterò tutto l'impegno possibile.


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Tratto da pokerstarsblog.com
 
 
Tradotto da Marcellus88
 

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