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Guida ai cash game di poker: scegliere il gioco giusto per te
PokerStars ha annunciato in settimana una nuova ed entusiasmante promozione chiamata All Stars, che vedrà contrapposti i migliori giocatori di cash game del mondo alla conquista di premi in denaro e dell'imprescindibile diritto di vantarsi. Promette di essere una vera festa per gli amanti del poker, che potranno osservare e imparare da questi grandi professionisti in azione.
 
È anche vero che, volendo partecipare senza avere mai giocato a dei cash game, potrebbe essere difficile capire da dove cominciare. Esistono varie tipologie di poker tra cui scegliere, un'ampia gamma di stake e altri fattori come la possibilità di giocare heads-up o contro più avversari. Può essere un'esperienza frustrante, ed è per questo che PokerStars School è qui per aiutarvi a iniziare.
A quale gioco di poker dovrei partecipare? 
Supponiamo di avere già affrontato dei tornei di poker, delle varianti veloci come lo Spin & Go o anche solo delle partite con gli amici. Questa esperienza dovrebbe guidarci nella scelta iniziale del tipo di cash game più adatto a noi. Se in passato abbiamo giocato principalmente a Texas Hold'em (come la maggior parte dei giocatori di PokerStars) allora sarà quella la strada da seguire, ma se siamo fan del Pot Limit Omaha o addirittura appassionati di giochi misti, la buona notizia è che su PokerStars sono presenti anche queste opzioni. 
 
Solitamente le partite Hold'em sono un po' più difficili delle altre varianti, ma questo solo perché, esistendo molte più informazioni e strategie a riguardo, sono tanti i giocatori con un buon livello di competenza. Entrare quindi nel mondo dei cash game con esperienze nel PLO o in qualcosa di più insolito come il 2-7 Triple Draw, corrisponde a un vantaggio immediato. Ovviamente ciò non significa che l'Hold'em sia imbattibile: ci saranno tante partite accessibili a cui poter partecipare direttamente, specie ai livelli più bassi.
 
Quali stake dovrei giocare? 
Ogni giocatore di poker ha un proprio approccio al rischio, ma è importante adottare sempre una strategia di gestione del bankroll. Per chi non ha mai sentito parlare di gestione del bankroll, significa giocare stake che permettano di restare nell'azione anche a fronte di serie negative. Fondamentalmente, si tratta di una rete di sicurezza sufficientemente flessibile da adattarsi ai fondi a nostra disposizione. 
 
Nella vita reale, se il nostro stipendio è basso non ha alcun senso spendere 10.000 euro per un abito di sartoria. Lo stesso vale per il poker. Se abbiamo un piccolo bankroll (la somma di denaro messa da parte per giocare a poker) di diciamo €100, allora non dovremmo mai giocare tutto quel bankroll in una sola volta. Quindi, anziché giocare a un cash game con buy-in da €100, un buon approccio sarebbe quello di suddividerlo tra buy-in da €5 o €10, ottenendo più possibilità di vincita e un piano B in caso di perdita.  
 
Bisogna ricordare anche che la gestione del bankroll può e deve essere flessibile. Se vediamo che riusciamo a vincere regolarmente e il nostro bankroll è in crescita, dovremmo provare a giocare stake più alti. E se fossimo nel pieno di una serie negativa, potremmo sempre ridurre gli stake per conservare il nostro margine di protezione. 
Non esiste una strategia di gestione del bankroll valida per ogni occasione, ma potrebbe essere un buon inizio considerare un minimo di 20 buy-in per ogni livello di stake. 
 
Altre cose a cui pensare 
Dopo aver scelto la variante di poker adatta a noi, dobbiamo decidere se giocare heads-up, 6-handed o full ring. Ognuna ha dei pro e dei contro, e la scelta dipende dal nostro stile di gioco e dalla nostra abilità. 
L'heads-up è un gioco particolare, in cui si è sempre in posizione di buio e continuamente costretti all'azione. Qui non ci si può permettere di essere tight o passivi, perché saremo sempre travolti dall'avversario. L'heads-up favorisce i giocatori a loro agio con un'ampia gamma di mani, che giocano aggressivamente e che non hanno problemi con varianze elevate. Per questo, l'heads-up è forse indicato più ai giocatori esperti di cash game che ai novellini. Se volete provarci, prima abbassate gli stake. 
 
6-max e full ring sono piuttosto diversi dall'heads-up. Hanno invece molto in comune tra loro, ma ci sono comunque delle sottili differenze. Il full ring è indubbiamente più adatto a giocatori con uno stile tight che sono dotati di molta pazienza. Si dovrebbe comunque essere aggressivi, ma ci si può permettere di attendere mani forti prima di giocare, principalmente perché i bui non consumeranno lo stack tanto in fretta come nell'heads-up. Per avere successo al 6-max sarà invece necessario essere più loose, aggiungendo 3-bet al proprio gioco e cercando di rubare i bui con frequenza. Con meno giocatori al tavolo, la forza media delle mani iniziali sarà inoltre inferiore: tenetelo a mente quando valutate se entrare nel piatto. Avere Q-10 dello stesso seme in una partita full ring potrebbe spingere a passare, ma in una partita 6-max è una mano con cui rilanciare.
 
Infine, in un cash game avremo la possibilità di scegliere quanto investire nel buy-in, solitamente da un minimo di 20 grandi bui a un massimo di 100 grandi bui. Supponendo di avere adottato una buona gestione del bankroll, cercate di assicurarvi sempre buy-in da 100 grandi bui. In questo modo potrete giocare con stack più ricchi, e avere maggiori occasioni di tentare bluff e di vincere il massimo con mani forti. È inoltre un'ottima esperienza per imparare a leggere le mani, una abilità fondamentale che tornerà utile sia che giochiate a cash game che a tornei.

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