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Il giorno in cui Ruthenberg ha conquistato il mondo

Nel 2007 ho terminato i miei studi in business management, ma non ero sicuro di cosa avrei voluto fare nel mio futuro. Durante gli studi ho iniziato a scrivere come freelance articoli di football per un giornale locale, e prendevo ogni lavoro che mi veniva proposto. Non era solo un lavoro. Mi divertivo, e ricevevo soldi per farlo. Nello stesso periodo, il poker in Germania stava attraversando il suo boom. Ed io, come molti altri, ne subivo il fascino.
PokerStars stava cercando scrittori tedeschi per PokerStars School e PokerStars.de. Ed io sono riuscito ad incontrare le persone giuste in quel preciso istante. Solo due mesi dopo il mio ultimo esame, ho ricevuto l'offerta di lavoro, preso la decisione sul mio futuro e non sono mai tornato indietro.
Adesso, otto anni dopo, sono ancora felice di poter lavorare per PokerStars. Ho avuto l'opportunità di girare il mondo, seguito 72 Main Event dell'EPT (inclusi 8 delle PCA), tre Main Event WSOP ed il primo LAPT a San Jose, in Costa Rica. Ci sono molte storie da raccontare, ma non tutte vanno bene per questo blog, se ci atteniamo all'assioma "Ciò che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas".
Ma c'è una storia che può essere raccontata e che ricorderò sempre: era il 2008 quando sono andato a Vegas per la prima volta ed ho scritto delle WSOP per sette settimane di fila.
Sebastian Ruthenberg era già il più popolare dei giocatori della nuova generazione tedesca. Tutti si aspettavano che fosse la prima superstar internazionale del proprio paese. Sei settimane prima dell'inizio delle WSOP, Sebastian aveva firmato il contratto con PokerStars. Poi, con la patch di PokerStars al petto, gli sono serviti solo due mesi per il primo grande exploit: ha vinto l'evento Seven Card Stud Hi/Lo da 5.000$ delle WSOP!
Era un giorno come nessun altro: la Germania aveva battuto il Portogallo ai quarti di finale degli europei di calcio, e moltissimi tedeschi erano in sala al Rio a sostenere Sebastian. L'atmosfera era fantastica, ed il tavolo finale non avrebbe potuto avere più suspance. Steve Sung, Annie Duke e Marcel Luske stavano giocando benissimo, e c'è stata una standing ovation dopo la loro eliminazione. Per la prima volta da quando facevo il blogger ho pensato: "Wow, sembra come uno dei più grossi eventi sportivi!"
Ma la caccia al braccialetto non si era ancora conclusa. L'ultimo uomo da battere era un certo Chris Ferguson, e molti si aspettavano un HU breve, visto che i premi erano già altissimi. Non solo la suspance è proseguita, ma sembrava di poterla tagliare quasi a fette nelle successive tre ore. Entrambi i giocatori si sono ritrovati short diverse volte, ma sono sempre riusciti a risalire. La folla tedesca passava da momenti di disperazione a momenti di eccitazione.

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Dopo che Sebastian ha vinto il braccialetto, la folla è esplosa, e Ferguson si è dimostrato un vero gentiluomo. Non solo si è congratulato con Sebastian, ma ha anche ringraziato la folla per avergli fatto vivere un'atmosfera che non aveva mai provato prima. Quindi si è fatto da parte per lasciare il palco al campione dell'evento, Sebastian Ruthenberg.
L'atmosfera del tavolo finale ed il comportamento dei giocatori mi ha davvero impressionato. Era rumorosa, appassionata, e sempre corretta – un momento che non dimenticherò mai.
Per me, l'articolo che ho scritto a quei tempi rimane uno dei report più belli della mia vita. Ed a Sebastian sono serviti soltanto due mesi per salire nuovamente in vetta e portare a casa l'EPT di Barcelona.

 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
Tradotto da Marcellus88




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