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L'etichetta del poker: 2° parte

Nella seconda parte vogliamo parlare dei comportamenti, che influenzano direttamente sia il gioco che il suo flusso.

In linea di principio ci si dovrebbe comportare in modo più sportivo e leale possibile. Si dovrebbero assolutamente evitare le azioni che potrebbero avvantaggiare o svantaggiare uno o più giocatori ancora in gioco. Se siamo ancora in gioco, possiamo essere un sleali, quando tentiamo di far passare un avversario con una mano più forte della nostra. Comunque ci si dovrebbe comportare sempre ugualmente da sportivi.

Etichetta 9: non rallentare inutilmente il gioco

Ai tavoli di poker si dovrebbe agire in modo abbastanza rapido.

È legittimo, quando si deve prendere una decisione difficile, ripassare a mente l'intera mano per trovare degli indizi sulla forza della mano avversaria.

Vi sono però, dei personaggi, che anche per prendere decisioni molto semplici impiegano troppo tempo, rallentando così l'intera partita. Questo dà soprattutto molto fastidio a chi di solito gioca online, poiché essi sono abituati a giocare molto velocemente.

Se si ha una mano che non si vuole giocare in nessun caso, si dovrebbe passare velocemente senza fare troppe scenate, ad es. guardando prima il giocatore alla sinistra poi quello alla destra poi farsi dire l'ammontare del piatto, gettando poi via le carte. Anche quando si vuole fare solo check, non è appropriato prendersi così tanto tempo.

È ovvio, che in determinate situazioni si tenti, tramite un tentennamento, di cercare di dimostrare debolezza all'avversario. Tuttavia, se dopo un minuto di ottima recitazione uno rilancia all'improvviso, anche l'avversario più ritardato capirà che ha una  mano veramente forte, quindi tutta questa sceneggiata è stata inutile.

Mangiare ai tavoli di poker

Lo stesso vale per quando si ordina del cibo e s'inizia a mangiare al tavolo da gioco. È incredibilmente fastidioso quando il mazziere deve ripetutamente avvisare, che è il suo turno per agire, e questo personaggio deve prima finire il boccone, poi pulirsi le mani con un tovagliolo (almeno questo), poi riguarda le sue carte è chiede: "A chi tocca? o: "Chi ha rilanciato?" e il mazziere seccato gli risponde: "Tocca a lei, e non c'è stata nessuna puntata." rispondendo con un sorrisino: "Ahhhh , allora faccio check." continuando a mangiare.

In questi casi è meglio fare un break, mangiare tranquilli e poi riprendere a giocare. Se non si vuole rinunciare a questo paio di mani, si dovrebbe almeno tentare di seguire l'azione del tavolo, e prepararsi in tempo per le proprie azioni (ossia esser pronti quando si deve agire).

Altrettanto faticoso diventa, quando un giocatore si mette a parlare con uno spettatore, e deve essere sollecitato più volte dal mazziere ad agire, lui continua brevemente la sua discussione poi dando uno sguardo alle carte riattacca a parlare, finché il mazziere non lo invita nuovamente a decidersi se fare fold, call o raise, quindi decide di dare un altro sguardo alle sue carte per poi passare. Anche in questo caso, è meglio prendersi una piccola pausa e poi ritornare al tavolo.

Anche l'alzarsi dal tavolo per osservare l'azione del tavolo affianco rallenta inutilmente il gioco, se non si è ancora passati. Inoltre disturba la concentrazione, e crea della confusione. Questo è soprattutto clamoroso ai grandi tornei, quando uno o più avversari si alzano per vedere quello che succede al tavolo accanto. Quindi concentratevi sul proprio tavolo, e andate in giro per la sala solo quando siete spettatori.

Decisioni difficili

Quando si è davanti a dover prendere una decisione difficile, a volte è consigliabile e vantaggioso avvisare gli altri che si ha bisogno di tempo. Questo può evitare che il mazziere v'interrompa quando state calcolando le vostre pot odds, e si evita anche che gli avversari diventano impazienti.

Comunque non bisogna esagerare e prendere le decisioni sempre al più presto possibile.

Sognare

Se capita, che un giocatore stia sognando (cosa che accade qualche volta) e non si accorga che tocca a lui, si può gentilmente fargli notare che deve agire o ci si rivolge semplicemente al mazziere chiedendogli dove sia arrivata l'azione, o chi sia il prossimo a dover parlare. Perché a volte accade che anche il mazziere stia sognando, così diventa nuovamente attivo anche lui segnalando al giocatore che deve agire. 

Qualche volta succede che tutti abbiano fatto check e il mazziere non se ne sia accorto e tutti attendono che la prossima carta comune sia scoperta. Anche in questo caso si consiglia far notare in modo gentile al mazziere che tutti hanno fatto check.

Etichetta 10: dare ai giocatori il tempo di riflettere

Normalmente le azioni semplici si dovrebbero eseguire in maniera rapida. Tuttavia il poker non è un gioco triviale, e vi sono delle situazioni in cui è utile rigiocare a mente la completa mano per prendere delle decisioni difficili.

Specialmente quando si tratta di un piatto molto cospicuo, e non si hanno i nuts, o quando ci si trova in una fase critica del torneo e ci si gioca una parte rilevante del proprio stack, si può esigere del tempo per rifletterci un po'. Alla ricerca d'indizi riguardanti la forza delle mani degli avversari, bisogna ripercorrere passo dopo passo tutta la mano, ricalcolare le pot odds e cercare di percepire qualche tell (cenno) dall'avversario. Questo richiede tempo.

In questo caso è molto scortese da parte degli avversari esclamare subito "time" (tempo), soprattutto quando non sono più in gioco. Ovvio, quando si ha l'impressione che l'avversario voglia perdere solo tempo (ad es. alla fase bolla di un torneo, se non si é in modalità mano dopo mano), o questo giocatore impiega spesso molto tempo per decidere, si può pregare di velocizzare un po' il suo gioco.

Esclamare "Time"

Chi esclama "Time", esige che il mazziere o il floor manager limitino il tempo di chi sta riflettendo, di solito a 60 secondi. In caso che questo giocatore non riesca a decidersi in tempo, la sua mano sarà passata (comunque si lascia sempre ancora un paio di secondi, di media tra i cinque e dieci, però con il sollecito di decidersi subito).

Quest'opzione si dovrebbe richiedere solo quando:

  • è evidente che la decisione da prendere sia semplice (ad es. un giocatore deve mettere ancora una somma ridicola per lo showdown).
  • perché questo giocatore sta impiegando veramente troppo tempo, e non si ha l'impressione che venga presa una decisione a breve.
  • se questo avversario oltrepassa sempre il tempo di riflessione, per poi fare sempre check o call.
  • è evidente che tenta di perdere tempo.

In alcuni casinò anche il mazziere è autorizzato a chiamare "time". Anche se insolito, fa scattare il conto alla rovescia di 60 secondi.

Etichetta 11: si attende sempre il proprio turno

Si aspetta prima di agire, finché arriva il proprio turno.

Questa regola è valida solo per il gioco dal vivo, poiché online è il software a regolare tutto.

Foldare out-of-turn (quando non si è di turno)

Dal vivo, questi passi falsi si vedono spesso. Specialmente quando si vuole foldare la mano, molti giocatori non hanno voglia di attendere fino a che il giocatore seduto alla propria destra abbia agito.

Si potrebbe pensare: ma che differenza può fare, tanto passo.

Tuttavia non è così semplice. Perché quest'azione fuori tempo, può influenzare sulle azioni dei giocatori precedenti, sia in positivo sia in negativo.

  • Esempio:

Un giocatore getta sempre via le sue carte appena ha deciso che con queste non vuole giocare, fregandosene se è il suo turno o no. Ha difeso spesso i suoi blind quando è rimasto in gioco.

Ora questo è seduto sullo small blind e folda out of turn, mentre il giocatore seduto al button sta ancora pensando se vuole rubare i blinds con .

Poiché lo small blind ha già foldato le sue possibilità di cavarsela con il suo steal crescono immensamente, dato che solo il big blind può contrapporsi.

Il button quindi, può scegliere di aumentare la somma del raise, cosicché il big blind riceve delle pessime pot odds, o può anche adeguare il suo range di mani all'ingiù, poiché il suo steal ha ora delle probabilità più alte rispetto a contro due giocatori. Un netto vantaggio per il button e un netto svantaggio per il big blind.

  • Ancora un esempio:

Il giocatore UTG rilancia con di 3,5 BB. Il giocatore alla sua sinistra ci riflette un attimo e fa call. Il big blind, un giocatore molto loose-aggressive, che ha già attuato un paio di volte lo squeeze play con successo, contro rilancia di 15 BB.

Il nostro giocatore all'UTG è sicuro che possa chiamare o fare una 4-bet contro il range delle mani del big blind, però non sa se il giocatore alla sua sinistra ha una monster o no.

Mentre sta riflettendo, all'improvviso il giocatore alla sua sinistra getta via le carte, nonostante non toccasse ancora a lui. Con questo L'UTG ora sa,

  • che può giocare contro il big blind heads-up.
  • che ha posizione per il resto della mano.

Questi sono due fattori molto decisivi. Tramite il suo fold fuori tempo, l'UTG+1 ha procurato un grande svantaggio al big blind e con questo gli ha fatto fallire il piano dello squeeze play, poiché questa strategia non funziona contro un giocatore solo.

Quindi l'UTG ha ottenuto un grande vantaggio mentre lo squeezer ne ha tratto un netto svantaggio, un comportamento veramente sleale e anti sportivo.

Perfino il fold può influire nettamente sulla dinamica ai tavoli di gioco, se eseguito out of turn.

Call/raise out-of-turn

Peggiori conseguenze hanno le azioni call e raise effettuate fuori turno.

Qui alcuni giocatori possono, tramite call improvvisi entrare in gioco, mentre altri sarebbero passati per paura di un rilancio, cosa che può spingere a sua volta dei giocatori a limpare, poiché ricevono delle migliori pot odds.

Un raise annunciato troppo in anticipo potrebbe spaventare qualche giocatore, che forse sarebbe stato disposto a chiamare, o che voleva rilanciare, mentre ora tende per il call o check, per poi contro rilanciare appena potrà di nuovo agire.

Ugualmente, agire quando non è arrivato il proprio turno, può influenzare sia sull'andamento del gioco che delle puntate, e deve essere assolutamente evitato.

Più deplorevole è, che qualcuno agisca volontariamente out of turn, solo per ingannare l'avversario e spingerlo a passare.

  • Esempio:

Un giocatore loose rilancia da UTG. Lui rilancia sì molte mani, però passa anche velocemente quando riceve opposizione.

Il big blind ha in mano , e li vuole giocare volentieri contro un giocatore loose.

Tuttavia anche il button sta pensando in modo evidente se giocare oppure no.

Per evitare questo il big blind esclama all'improvviso "reraise". Il mazziere gli risponde "Non tocca ancora a lei". Il button reagisce con un "Grazie per l'informazione", sorride e passa.

L'UTG folda e il big blind vince la sua mano già al preflop.

Tramite il suo comportamento sleale il big blind si è procurato un vantaggiato. 

Provocare azioni anticipate

Ovviamente si trasgredisce contro l'etichetta, anche quando dei giocatori tentano, tramite un rallentamento del gioco, di spingere gli altri a prendere decisioni frettolose. 

  • Esempio:

A volte succede che i giocatori coprono le loro carte in modo tale, che i giocatori successivi non si accorgono che prima di loro ci sia ancora qualcuno in gioco.

Se poi questi giocatori "invisibili" inoltre  non fanno alcun cenno di voler agire, possono causare che i giocatori successivi, per motivi di ritmo, foldino, chiamino o rilancino le proprie mani in anticipo. Tramite questo gesto, il giocatore passivo "invisivbile", si procura un grande vantaggio.

Ovviamente è compito del mazziere sorvegliare le azioni dei singoli giocatori. Tuttavia, più giocatori al tavolo giocano rispettando le regole e l'etichetta, tanto più leale sarà il gioco.

Alzarsi d'urgenza

In caso che per un motivo qualsiasi, si deve interrompere d'urgenza il gioco, e non si è di turno, si possono semplicemente lasciare le carte sul tavolo e alzarsi. Se quando arriva il proprio turno non si è ancora tornati, le carte saranno foldate automaticamente.

Anche se con questo modo di procedere si dà un cenno, agli altri giocatori seduti al tavolo, che questa mano verrà foldata, è sempre meglio di gettare via le carte fuori tempo.

  • Esempio:

Seguente situazione:

  • sediamo in late position,
  • il giocatore che deve agire prima è molto lento,
  • si deve andare urgentemente al bagno,
  • la mano è abbastanza scarsa per essere foldata
  • eventualmente si riuscirà a tornare in tempo al tavolo
Si lasciano semplicemente le carte sul tavolo, si corre velocemente verso i bagni, ci si sbriga a ritornare, si nota che l'azione è ancora due posti alla nostra sinistra. Ci si siede nuovamente e si hanno tutte le opzioni aperte quando si deve agire.
Altre regole comportamentali non scritte le troverete nella terza parte.

Nella 3° parte si parlerà dei seguenti temi:

  • Mostrare le carte
  • Slow roll (mostrare lentamente la mano vincente allo showdown, per irritare/far arrabbiare l'avversario che pensava di aver vinto)
  • Parlare durante la mano
  • Dare informazioni tramite qualche comportamento
  • Cooperative play (il giocare in comunella)
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