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Frequenze delle bet
Con "betting pattern" si intende le diverse tipologie di puntate effettuate da un giocatore, mentre con la sua frequenza indichiamo quanto spesso chiama, betta, folda e rilancia. C'è molta meta-teoria su questo argomento, come la % delle volte che un raiser preflop dovrebbe puntare il flop (la frequenza ottimale affinché possa essere profittevole anche nelle street successive), ma la domanda più interessante è: quanto spesso si deve puntare al turn dopo che la nostra bet è stata chiamata? Quante volte devo puntare tutte e tre le street? Quante volte devo puntare 2 street per check/foldare al river? E quante check/raisare il flop e puntare al turn? Posso check/raisare il flop, e checkare di nuovo al turn? Quanto spesso devo chiamare 3 barrel? Quanto spesso devo effettuare una river bet, dopo aver puntato al turn?

Chiaramente, il board cambia spesso da flop a turn e da turn a river. Se si chiude un draw, e siete sicuri al 100% che il vostro avversario fosse in draw, dovreste check/foldare sempre. Ma siccome a volte punteremo al flop con questo draw ovvio, e siccome il nostro avversario non ce l'avrà sempre, alcune volte dovremo chiamare anche quando il draw si chiude al turn (sia che l'abbiamo legato, sia che non l'abbiamo fatto). Sono queste le cose che dobbiamo iniziare a pensare quando pensiamo alla frequenza delle bet.

Ci sono delle frequenze ottimali? Forse sì, solo in teoria, contro un avversario che fa solo giocate che hanno perfettamente senso. Il piatto cresce esponenzialmente, quindi forse in teoria dovremmo puntare il flop circa il 75% delle volte che rilanciamo, il turn il 25% delle volte che viene chiamata la nostra c-bet ed il 50% delle volte che si checka, ed il river il 10% delle volte che veniamo chiamati e il 20% delle volte che si checka, mixando puntate per valore con bluff. In pratica, noi dobbiamo impostare le frequenze delle nostre bet per exploitare gli avversari, ma penso che analizzare la questione in generale possa aiutarci a capire meglio come farlo.
 
Dimensioni del piatto/dimensioni dello stack
Stack di 100BB. Limpone McLimper limpa. Lo fa il 20% delle volte, senza mai rilanciare. Noi abbiamo due carte, e rilanciamo. McLimper chiama e il piatto è di 9BB. Quanto dev'essere forte la nostra mano per giocarci tutti e 100 i BB? Quanto per 50BB? E per 25BB? E' una domanda troppo vaga? Dipende da troppi altri fattori? Chiaramente. Ma vediamo un altro esempio. Stack di 100BB. Raisy McRaiser apre il gioco con un rilancio. Lo fa il 20% delle volte, senza mai limpare. Noi 3bettiamo con le stesse due carte, lui chiama (e chiama alle 3bet tanto spesso quanto Limpone). 27BB nel piatto. Adesso, quanto deve essere forte la nostra mano per giocare per l'intero stack? Che size dovremmo fare, di media, com top pair? E con un draw molto forte?
L'unica differenza tra queste due mani è che nella seconda il piatto è una % più grossa dello stack. Se il piatto è più grande, i range dell'azione postflop devono necessariamente essere più aggressivi. Se gli avversari non fanno quest'aggiustamento, exploitiamoli – controrilanciamo molto, quindi giochiamo aggressivamente e facciamoli foldare. Se invece lo fanno, dobbiamo agire noi di conseguenza. Il punto è non che c'è una formula per una size esatta con xx su flop abc. Ci sono volte in cui possiamo foldare un set in un 3bettato ed altre volte in cui possiamo arrivare allo showdown con middle pair in un limpato. Ma su ogni flop dobbiamo essere in grado di vedere la dimensione del piatto, le dimensioni degli stack ed avere un'idea generale quanto vogliamo giocarci con una determinata mano. Ovviamente, questa è solo un'idea generale che dev'essere aggiustata in base a tutte le altre variabili, ma gioca comunque un ruolo importante.

Ovviamente, negli MTT le dinamiche di dimensione del piatto/dimensione degli stack è sempre presente a causa dell'aumentare dei bui. Penso che su questo argomento il momento più interessante sia intorno ai 30-40BB, perché per chi apre il gioco rilanciando preflop diventa difficile foldare top pair, ma un eventuale caller ha ancora buone odds per provare a chiamare con una mano speculativa ed outplayare l'avversario (anche perché un re-raise all-in, sia preflop che postflop, sarebbe ancora troppo aggressivo e facilmente exploitabile). Ciò genera un "giochino" in cui dobbiamo mixare mani con le quali siamo disposti a giocarci tutto lo stack con mani con cui non vogliamo farlo, in modo da poter avere maggiori implied odds. Ma stiamo attenti a non esagerare, perché altrimenti saremo molto vulnerabili ai raise preflop. Inoltre, negli MTT, si ha un grande cambiamento quando entrano in gioco le ante. Si gioca per più chips, quindi un gioco più aggressivo diventa inevitabile. Nel cash game, dove generalmente si gioca 100x e non ci sono le ante, queste dinamiche variano solo se un piatto è stato limpato, raisato o 3bettato.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

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