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La magia del main event Wsop: bisogna solo provare per poter credere
 


L'aria che si respira durante il main event delle Wsop di Las Vegas è fantastica. Senza inventarci iperboli e perifrasi o aforismi poetici il succo della questione è proprio questo. E' il torneo dei tornei e rimarrà così per sempre. Per storia, per blasone e anche per i soldi che sono in palio.
 
 
Come avevamo annunciato siamo qua a seguire il main event Wsop. Ne usciranno vari contenuti con la speranza di poter gioire come l'anno scorso con tanti players italiani arrivati itm.
 
771 ISCRITTI AL DAY 1A - Intanto, dopo la prima giornata scarsissima con appena 771 iscritti al day1a, è di sicuro il record negativo delle ultime edizioni del torneo principale Wsop. Al day1b dovrebbero essere iscritti oltre 2.100 giocatori. Il day1b, per raggiungere il livello dello scorso anno con quasi 6.400 iscritti, dovrà sfornare un day1c da paura. mentre scriviamo si sta giocando il day1b e con il fuso orario non possiamo prevedere cosa succederà.
 
COSA FANNO GLI ITALIANI - Ora ci interessa raccontare la splendida atmosfera che c'è qua. e gli italiani cosa stanno combinando. La vigilia del main event è attesissima, come la notte prima degli esami. Si parla di come affrontarlo questo torneo. C'è chi lo gioca come fosse un torneo della 'Parrocchia'. Chi come se fosse un freeroll. Chi non ci riesce proprio a scordarsi che ha pagato 10mila dollari un buy in di un torneo freezeout per 30.000 chips e livelli di gioco da 2 ore. Chi assicura che quel buy in non lo condizionerà. Chi vuole strafare, chi si emoziona, chi lo gioca davvero come se fosse un torneo normale. Stare al tavolo e pensare di poter raggiungere premi da favola (quest'anno il primo ha in tasca 10 milioni di dollari garantiti) deve essere molto emozionante. Per alcuni forse può essere un condizionamento troppo grande. Altri giocano semplicemente a poker. E' quello che bisogna sempre fare.
 
CHI SARA' IL FUTURO CAMPIONE DEL MONDO? La sensazione per chi la vive da fuori è sempre pazzesca. Passare per i tavoli e vedere tutte le facce da poker, le bellissime donne, i tipi vestiti in maniera improbabile. Ma mentre stiamo fotografando qualcuno ecco che fuori dal nostro obiettivo potrebbe esserci il futuro campione del mondo. Oppure al bar a prendere un caffè da Starbucks. O al ristorante o peggio ancora mentre ci laviamo le mani alla toilette. Non a caso l'organizzazione Wsop due anni fa, aveva piazzato degli adesivi sui vetri dei bagni del Rio casinò dove c'era scritto: 'Attenzione potresti essere tu ilarissimo campione del mondo". E' proprio così. La curiosità di schizzare al final day per capire almeno chi si contenderà il titolo a novembre è enorme.
Ci sarà un italiano? Sarà difficile ma semplicemente per una questione numerica. Ma se i numeri, appunto, non dovessero essere confermati il field potrebbe darci maggiore speranze. Per valore possiamo farcela anche se in tanti sono già usciti troppo presto tra il flight a e b.
Intanto continuiamo a goderci queste splendide sensazioni sperando di poterle passare a tutti anche se assai difficile: se non si guarda da vicino questo spettacolo è difficile.

Fonte: GiocoNews
 

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