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Level up/level down (pt 2)
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I supplementi di bankroll possono aiutarci a "rimanere in gioco". Ad esempio, su Pokerstars ci sono spesso dei bonus reload che, se sfruttati, ci aiutano grazie alla rakeback a rimanere ad un determinato livello (o, meglio ancora, a fare level up).
Gli amici possono portarci a pensarla in modo sbagliato. Nessuno amico ti dirà mai che non riesci a battere un livello, piuttosto preferirà dire che stai runnando male. Nemmeno gli avversari vogliono che un giocatore perdente scenda di livello, e faranno di tutto per farci continuare a giocare. Inoltre, scendendo di livello si perdono status, bonus e milestones.
Praticamente tutti vorranno continuare a farci perdere soldi. Certo, possiamo studiare di più sperando di diventare vincenti. Tuttavia, salendo di livello, il lavoro di miglioramento diventa più difficile, e l'edge diminuisce sempre di più. Il nostro bankroll potrebbe non essere sufficiente a fare in modo che i nostri miglioramenti ci consentano di non andare rotti. Per questo, dobbiamo essere quanto più obiettivi possibili e contare sull'unica persona su cui possiamo contare realmente:
  
noi stessi!
Ma, per l'appunto, dobbiamo essere estremamente obiettivi con noi stessi. L'essere umano difficilmente è onesto con sé stesso, ma questo è proprio uno dei fattori che differenzia un giocatore vincente da uno perdente. Vuol dire guardare in faccia la realtà.
 
Realtà n° 1: il giocatore medio dei microlimiti perde più di 3ptBB/100
E' vero, questa statistica riguarda il giocatore medio dei microlimiti. Per questo, essere nella media non basta. Dobbiamo essere tra i migliori 40% per essere almeno break even. Per vincere, dobbiamo essere ancora meglio. Ricordate sempreil vecchio detto: "Se non riesci a trovare il pollo nei primi 30 minuti di gioco, il pollo sei tu". Se ad un tavolo non riusciamo a trovare qualche fish, semplicemente abbiamo sbagliato tavolo. Se nella maggior parte dei tavoli succede quanto appena detto, non siamo in grado di battere il livello. Non c'è nulla di male ad essere BE per un periodo nel poker, in quanto stiamo migliorando e guadagnando in esperienza. L'importante è non pensare di essere buoni giocatori, e che le cose si sistemeranno da sole.

Realtà n° 2: se non riusciamo a battere un livello, non riusciremo ad avere un lungo periodo di vincite
La varianza esiste. Anche al NL2. Tuttavia, la maggior parte dei giocatori dei livelli più alti dei microlimiti sanno che un rush di 50k mani in BE al NL2 significa che c'è qualcosa di sbagliato nel loro gioco. Il motivo è che la maggior parte dei giocatori con un livello medio superiore a quello del NL2, quando runna male, runna a 2/3ptBB/100 anziché i soliti 10ptBB/100.

Realtà n° 3: Siamo scarsi a poker, giochiamo i microlimiti
Nessun giocatore dei microlimiti ha un gioco molto solido. Tutti abbiamo delle leaks, anche i top players. Salendo di livello, le leaks diventano più difficili da sistemare, perché diventano abitudini. Alan Shoonmaker ha scritto che vincere a poker è innaturale, perché nel poker la cosa naturale è perdere. Più alto è il livello che giochiamo, più difficile diventa sistemare le nostre abitudini.

Dopo aver visto i motivi che dovrebbero/potrebbero portarci al level down (sempre ammesso che riusciamo ad essere onesti con noi stessi), scriveremo di alcuni dei segnali che dovrebbero farci capire che sta arrivando il momento di pensare a preservare un po' il nostro bankroll (e, magari, tornare a vincere). Ovviamente, questa lista di cui parleremo nella terza parte dell'articolo non sarà del tutto esaustiva, ma coprirà i i segnali principali e quelli che capitano più spesso.
 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

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