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No-Limit Hold'em: BSS – la gestione del bankroll

La grande differenza che vi è tra la strategia short stack e big stack è, come ci rivela già il nome, la quantità di denaro, ossia di chips, che avete a disposizione sul tavolo. È ovvio che quando ai tavoli aumentano gli importi varia anche la gestione del bankroll.

Nei precedenti articoli nella sezione delle strategie di PokerStars School, vi abbiamo già parlato di alcuni dei principi di base per una gestione efficace e stabile del bankroll nella strategia short stack, sia al fixed limit che al no limit Hold’em. Questi principi valgono per tutte le varianti e quindi anche per il no-limit con stack grande.

I principi di base

I principi di base per la gestione del bankroll:

  • L’avanzare di limite

Un determinato limite può essere giocato in maniera "sicura" solo con un certo bankroll.

  • Il retrocedere di limite

Se non si dispone più di un capitale sufficiente per un determinato limite, è meglio scendere di limite. In questo modo si disporrà sempre del capitale necessario per escludere, quasi completamente, la possibilità di bancarotta.

  • L'autodisciplina

Nel poker, in particolare nel no-limit, è importante seguire in maniera disciplinata una strategia, evitando di deviare da essa per colpa dell'emozione (nel gergo del poker si dice "andare in tilt").

  • Vincita massima vs. sicurezza massima

A seconda della forma scelta di gestione del proprio bankroll, sarà possibile massimizzare o la sicurezza o la possibile vincita. Massimizzare la possibile vincita, comporta allo stesso tempo una perdita in termini di sicurezza, e viceversa. Dalla gestione del bankroll dipende quindi che ci siano forti oscillazioni tra vincite e perdite, o che esse si riducano al minimo. 

  • Zona di confort

Bisognerebbe sempre giocare in limiti, in cui ci sentiamo a nostro agio. Nessuno è obbligato a giocare nei limiti ai quali non si sente portato.

  • Persistenza

Prima di avanzare di limite, si deve essere sicuri di saper padroneggiare quello attuale, restandovi a lungo.

  • Shot taking

Se la percentuale delle vincite si colloca sopra la media e disponiamo di fondi sufficienti per il limite attuale, se si ha una buona autodisciplina, se non si ha paura degli importi elevati e se non ci si sente in balia delle emozioni, si può provare ad avanzare di limite, anche senza avere ancora a disposizione il bankroll adeguato. Questo tipo di tentativo viene chiamato shot taking.

Se non ci si attiene alle regole per la gestione del bankroll o se non si applicano correttamente, la varianza del gioco può rapidamente mettere fine alla vostra carriera da giocatore di poker, ancor prima che sia veramente iniziata. Pertanto è necessario rispettare rigorosamente la gestione del bankroll e non giocare ai tavoli che mettono duramente alla prova il vostro capitale.

Prima short stack, poi big stack

Un ulteriore e importante consiglio è di passare alla strategia big stack solo quando, oltre a conoscere molto bene i principi teorici del gioco, si è raggiunto il capitale necessario tramite la strategia short stack. Si può passare alla strategia big stack solo a partire da una bankroll di €250.

Se inseriamo il passaggio alla BSS nella tabella della gestione del bankroll della SSS, la tabella potrebbe essere tale:

 limite bankroll

- NL10 SSS -

blind: €0,05/€0,10 

p. es €80

- NL25 SSS -

blind: €0,10/€0,25

€175

- NL 10 BSS -

blind: €0,05/€0,10 

€250

Solo a partire dal limite NL €0,05/€0,10 è necessario iniziare a occuparsi della strategia big stack. Su PokerStars esistono anche i due limiti inferiori NL €0,01/€0,02 e NL €0,02/€0,05. Perché non iniziare prima quindi a giocare con uno stack grande? Il motivo sono le diverse limitazioni dei buy-in. Tali limitazioni prevedono che ci si sieda al tavolo con un massimo di €5 o €10. Espresso in big blind, sono 250 o 200 big blinds – molto di più dei normali 100!

Solo a partire da €0,05/€0,10 la regola prevede che il limite venga fissato a 100 big blind e poiché il gioco con 100 big blind è diverso da quello con 200 o con 250, si dovrebbe solo da qui iniziare a giocare con un big stack.

La regola dei 25 stack per il no-limit fullring

I €250 come importo minimo per passare alla strategia big stack su un tavolo NL-€0,05/€0,10 ovviamente non viene dal nulla, ma si basa su una regola che costituisce la base per la gestione del bankroll della BSS.

Come si evince da quanto esposto sopra, occorre un certo capitale per affrontare con una certa sicurezza la varianza ai tavoli con determinate puntate. Come avviene ad esempio per il gioco con stack piccoli, anche per la strategia big stack vi è una regola che determina l'entità del bankroll per poter giocare ad un certo limite.

  • La regola dei 25 stack prevede che per giocare si debbano sempre avere disponibili almeno 25 stack (con 100 big blind come buy-in, cioè 1 stack= 100 big blind).

Per ogni limite che si intende giocare come big stack occorrono quindi 25 stack o 2.500 big blind per giocare con una certa sicurezza finanziaria. In nessun caso ci si può permettere di ignorare questa regola o di modificarla. E' invece consigliabile assumere un atteggiamento più conservativo, se si vuole ridurre al minimo la probabilità di bancarotta.

Sicuramente girano anche racconti di giocatori che si sono seduti semplicemente ad un tavolo con tutto il loro bankroll e hanno vinto un all-in dopo l'altro. Anche ammesso che tali resoconti siano veri, si tratta di casi davvero eccezionali. Questo stile di gioco, da un lato mette a dura prova i nervi e dall'altro a lungo termine non ha molto senso. L'obiettivo da non perdere mai di vista è la vincita a lungo termine. Non si tratta quindi di vincere tutti gli all-in possibili in una serata, ma di privilegiare le vincite costanti a lungo termine, e questo traguardo può essere raggiunto solo rispettando la gestione del bankroll. Occorre quindi chiedersi cosa è più importante per noi: l'adrenalina o la vincita?

Incremento del limite

Per un giocatore di poker naturalmente, vincere è sempre l'obiettivo principale. Se il bankroll aumenta, in linea di massima è possibile effettuare puntate sempre maggiori. Tuttavia non sempre è consigliabile passare ad un limite superiore. Prima di aumentare il limite, è necessario verificare che ci siano tre premesse:

    1. Il bankroll ammonta ad almeno 25 stack per il nuovo limite.
    2. Si è riusciti a rimanere a lungo nel limite attuale.
    3. Occorre essere mentalmente pronti a giocare con somme più elevate.

    Se queste tre condizioni sono presenti, allora si può pensare a salire di limite.
    Proseguiamo quindi con la tabella che avevamo iniziato precedentemente. Questo riepilogo ci dà un'idea di quale potrebbe essere il giusto percorso per un possibile graduale aumento del limite.

     limite bankroll

    - NL10 BSS -

    blind: €0,05/€0,10 

    €250

    - NL25 BSS -

    blind: €0,10/€0,25 

    €625

    - NL50 BSS -

    blind: €0,25/€0,50 

    €1.250

    A partire da NL€50 o da NL€100 la gestione del bankroll e la regola dei 25 stack richiedono un adeguamento. Quanto più si sale, tanto più aggressivo si farà il gioco. Ciò significa che anche la varianza aumenterà. Bisognerebbe quindi scegliere un percorso decisamente più conservativo, il che significa che ad esempio, come regola, si possono impostare sino a 50 buy-in per un limite.

    Se si arriva al limite superiore, vi è un elemento che emerge chiaramente: i tavoli full ring (da sette a dieci giocatori) diminuiscono, mentre aumentano i tavoli short-handed (con massimo sei giocatori). A questo punto è consigliabile avere compreso l'area di formazione "NLHE: 6-max", in maniera tale da giocare con successo anche in questi tavoli. Infatti sono necessari alcuni cambiamenti nella strategia.

    La diminuzione nei limiti

    Uno dei compiti più difficili che il giocatore di poker orientato alla vincita deve affrontare, è una corretta e costante gestione del suo bankroll anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Se ad esempio per un lungo periodo di tempo si è giocato sui tavoli €0,10/€0,25, ma ora si perde ed anche pesantemente, tanto da non essere più in grado di rispettare la regola dei 25 stack, occorre retrocedere al limite €0,05/€0,10. Nel caso si continui a perdere, bisogna prendere in considerazione di ricorrere alla strategia short stack.

    Affrontare una retrocessione nel limite è una prova importante per il proprio ego, in quanto a nessuno piace accettare le perdite e le sconfitte. Ma non è certo la mancanza di abilità che obbliga a retrocedere di limite. Il poker è un gioco dove la varianza gioca un ruolo importante, e questo può far sì che, sebbene in un limite si sia uno dei giocatori più abili al tavolo, si possa avere un lungo periodo di down swing  (un periodo negativo, in cui si perde sempre). In questo caso bisogna essere in grado di accettare la varianza e di scalare una marcia, per costruirsi, ad un limite più basso, nuovamente un bankroll sufficientemente forte. Molti giocatori di successo sfruttano queste fasi negative (down swing) per analizzare in maniera più attenta il loro gioco, cercando di eliminare i propri difetti e diventare giocatori migliori.

    Conclusione

    La gestione del bankroll è un tema importante e difficile da trattare. Il bankroll costituisce la premessa fondamentale per riuscire a giocare a poker. Per questo occorre sempre proteggerlo con una gestione del bankroll adeguata.

    Le capacità non servono a niente se non si possono mettere in pratica. In primo luogo bisogna battere la varianza, poi gli avversari.


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