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November nine Wsop 2014: deal vietati dal regolamento ma cosa succederà?

A tutti i poker players del Pianeta Terra sarà venuto in mente un bel deal per il tavolo finale delle World Series Of Poker che prevede 10 milioni di dollari tondi tondi al campione del mondo e poco più di 5 milioni al secondo classificato.

Un gap davvero assurdo che porterebbe i due players all'heads up a giocarsi colpi dal valore di ben 5 milioni di dollari.

Ma la questione è abbastanza intricata e complessa da sciogliere. Il regolamento ufficiale Wsop, come noto, vieta qualsiasi tipo di deal tra i giocatori. E in particolare la sezione 39 D delle norme in vigore dice: "Il Rio (la casa da gioco che ospita il torneo ovviamente, ndr) sanzionerà ogni atto, con la sola e assoluta discrezione della sala da gioco stessa, che non sarà conforme alle regole ufficiali o che potrebbe andare contro l'interesse del torneo in corso".

Pericoloso raggiungere un deal per i giocatori al tavolo anche se, naturalmente, i partecipanti ad un torneo potrebbero comunque mettersi d'accordo lontano dall'area di gioco in diversi modi. Per altri eventi sarà sicuramente successo anche se difficilmente trapelano queste news proprio per i rischi che ci sono. Tuttavia al final table Wsop di novembre con le telecamere Espn in gran quantità e gli occhi di tutto il mondo del poker addosso sarebbe molto difficile mascherare un soft play o un accordo stretto prima dell'evento.

Quest'anno la differenza tra primo e secondo e terzo è davvero esagerata e forse sarà quasi inevitabile che i giocatori giungano ad un accordo. Rimane il problema anche delle tasse per i players americani che vengono calcolate sulle vincite ufficiali e non sulle quote e sui deal. Massima attenzione, comunque, per il prossimo final table.

Fonte: GiocoNews
 

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