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Omaha Hi/Lo. Le Basi - Mani di partenza

Una delle più avvincenti e tecniche varianti del Pot Limit Omaha (PLO) è sicuramente la variante High/low.
Assodato che tutti conoscete in linea generale le basi del gioco PLO, vediamo di capire le grosse differenze che ci stono tra il PLO il PLO8 (high/low si abbrevia con 8)

La differenza sostanziale che salta subito all'occhio guardando un tavolo hi/lo, è che spesso i piatti vengono splittati.
Questo accade perchè in uno spot si possono formare due piatti ben distinti, il piatto HIGH, che tutti conoscete, formato dal punto più alto, ed il piatto LOW che è formato dal punto più basso.
Quello che non tutti sanno però, è perchè si formano questi due piatti. la condizione base perche si formi un piatto LOW è che sul board escano almeno 3 carte comprese tra Asso e 8. (da qui il nome PLO8)
Nel momento in cui il board presenta tre carte differenti comprese tra Asso e 8 ecco che si formerà automaticamente un doppio piatto, quello con il punto più alto e quello con il punto più basso.
Naturalmente il punto più basso è 54321 (dove 1 sta per A).
Ma questo punto, 54321 corrisponde anche ad una scala A2345, (chiamata anche weel=ruota) quindi potrebbe facilmente essere anche il punto HI.

L'obiettivo del player PLO8 è proprio quello di fare SCOOP e cioè vincere sia il piatto HI che, quando ci sta, il piatto LOW.

Altra grande differenza tra PLO e PLO8, è che mentre nell PLO solamente due carte delle 4 hole card andranno a partecipare al piatto, nel PLO8, potrebbero partecipare al piatto tutte e 4 le hole card. (carte coperte)

Facciamo un esempio pratico:

hero:

board:

in questo caso avremo le nostre carte che andranno a chiudere il colore all'asso quindi il punto nut HI, mentre e andranno a chiudere il punto LOW che sarà 64321.

Ecco un esempio semplice di PLO8 dove anzichè usare due carte solo si possano usare tutte e quattro le carte a nostra disposizione.

Questa particolarità fa si che le starting hands migliori siano notevolmente differenti rispetto alle starting hands normali a cui un giocatore di PLO è abituato, ed infatti la migliore mano di partenza ad PLO8 è proprio AA23 ds (double suited).

Giusto per darvi un'idea, di cosa sono le migliori mani di partenza vi faccio qui una lista con le più importanti.

Le Top 10:

A-A-2-3 DS
A-A-2-4 DS
A-A-2-3 Suited
A-A-2-5 DS
A-A-2-4 Suited
A-A-3-4 DS
A-A-2-3 Non-suited
A-A-2-2 DS
A-A-3-5 DS
A-A-2-6 DS

Starting Hands giocabili:

A-A-2-x
A-A-3-x
A-A-4-5
A-2-3-x
A-2-K-K
A-2-Q-Q
A-2-J-J
A-3-4-5
A-A-x-x
A-2-K-Q
A-2-K-J
A-2-x-x (asso Suited)
A-3-K-K
A-3-4-x
2-3-4-5 (Fold se non escono assi al flop)
J-Q-K-A
T-J-Q-K
K-K-Q-J
Q-J-T-9
2-3-4-x (Fold se non escono assi al flop)
tutte le 4 carte comprese tra T ed A

notiamo come le mani che siamo abituati a considerare top starting hands al PLO come AAKKds oppure AAJTds, ad PLO8 perdono considerevolmente di forza in virtù della loro capacita di partecipare al massimo ad un solo piatto, cioè il piatto HI.

sono invece considerate mani "trash" tutte le mani che annoverano carte come 6, 7, 8 e 9 al loro interno, in quando queste starting hands sono estremamente vulnerabili sia sul piatto HI e sopratutto sul piatto LO.

A questo punto, dopo questa breve presentazione delle regole di base della variante Pot Limit Omaha Hi/Lo, andiamo a vedere un po' di strategie di base per il gioco.

Quando vi iscrivete ad un sit o ad un MTT PLO8 bisogna avere innanzi tutto ben presenti le regole fondamentali elencate qui sopra. Queste regole vi consentiranno di giocare abbastanza tranquillamente le fasi iniziali di un torneo, senza rischiare troppo e concentrandovi sul gioco da fare.

 
Pot Limit Omaha Hi/Lo. Il gioco preflop, concetti generali
Al PLO8 si assiste a raise preflop molto più spesso che al PLO, questo proprio per il fatto che taluni giocatori quando vedono carte "basse" pensano già di avere vinto il pot low, e quindi cercano di ingrossare il piatto sin da subito.
Una delle principali regole da tenere presente preflop è la seguente: se la mano verrà giocata contro un solo opponent, molto probabilmente sarà solo uno split, quindi inutile ai fini del guadagno. La divisione del piatto hi/lo quando si gioca tra due soli opponent porta semplicemente al pareggio. Quindi meglio giocare con più opponent, per avere aggiunta di valore. Si avrà poi il tempo di "scremare" il parterre dei partecipanti al piatto nelle successive street, ma bisogna comunque ricordarsi una cosa, giocando contro più opponent , oltre a vantaggi si avranno anche degli svantaggi.
Come avrete certamente già intuito, con più player sul piatto, mentre da un lato il piatto si ingrossa, dall'altro diminuiscono anche le probabilità di vittoria. Di conseguenza la selezione delle starting hands diviene fondamentale per un buon gioco ad omaha.
 
Vediamo ora di capire come affrontare il preflop nei vari momenti di gioco di un torneo.
 
In fase iniziale di torneo, il raise preflop, può essere una strategia interessante nel momento che si ha in mano una starting hand veramente forte, questo in funzione del fatto che essendo omaha8 un gioco "pot limit" un eventuale raise, non sarà mai estremamente alto, quindi potrebbe essere chiamato da più di un giocatore, andando a formare un piatto già consistente.
Avere un piatto già grande preflop, ci porterà comunque ad avere più difficoltà nella gestione dello steso durante le fasi successive della mano, a meno che non si stia facendo un torneo "deep stack".
Di conseguenza la selezione delle mani iniziali deve essere fatta con molta cura in modo da avere comunque la possibilità di giocare per lo "scoop" e portare a casa tutto il piatto.
In fase iniziale inoltre, se si è in posizione e ci sta già un raise prima di noi, meglio appoggiarsi al piatto ed entrare con la nostra bella starting hand, senza andare ulteriormente a re-raisare, in modo da andare a vedere il flop con una mano forte ma senza spendere troppe chips. Ci sarà tutto il tempo nelle successive streets della mano per andare a puntare e/o raisare in base al punto che avremo.
Quindi in fase iniziale di torneo l'azione preflop ci vedrà entrare raisando da first in, solamente con starting hands di primaria importanza, mentre è consigliabile limitarsi al call quando prima di noi ci sarà stata azione.
Ricordatevi che al Pot Limit Omaha, sia hi che hi/lo la starting hand migliore, ha una probabilità di vittoria preflop di circa il 65% vs un player random, quindi, inutile prendersi rischi assurdi con una mano che 1 volta su 3 sarà perdente. Meglio quindi adottare una strategia più conservativa e concentrarsi sul gioco post flop.
 
In fase middle di torneo, la nostra strategia dovrà necessariamente cambiare. I bui saranno aumentati e quindi i piatti preflop saranno già di per se più grossi, dunque più appetitosi. In questa fase si dovrà quindi cercare di costruire uno stack che ci consenta poi di affrontare la fase finale in tutta tranquillità con l'obiettivo di arrivare a premio ed al tavolo finale. 
Ora il gioco di posizione assume ancora più importanza. Con i bui medi, in un piatto magari già limpato, si potrà forzare la mano da posizione andando a "pot-raisare" proprio con l'obiettivo di portare a casa il piatto uncontested. Naturalmente sempre con la nostra starting hand buona od eccellente. Mentre se ci troviamo con una starting hands, "speculativa" possiamo limitarci anche qui al limp preflop, in modo da andarci a comperare il flop ad un costo relativamente basso per poi aggredire gli eventuali opponents nel momento in cui ci si trovasse davanti ad un flop favorevole.
In questa fase, il nostro stack comincia a diventare molto importante. Avere uno stack deep, significa avere la possibilità di fare pressione su tutti gli altri player del tavolo, soprattutto con coloro che maggiormente hanno da perdere nell'entrare in un pot raisato, e cioè gli stack medi.
Va da se che raisare una mano speculativa contro uno short stack non ha molto senso per noi, proprio per il fatto che la minore differenza tra la probabilità di vittoria della migliore starting hand e della peggiore, aumenta considerevolmente il rischio di "regalare inutilmente chips" agli short.
 
In fase late del torneo, il gioco preflop cambia ancora.
Ora i bui sono diventati alti se non altissimi, quindi occorre un gioco molto più aggressivo preflop, proprio nell'ottica di cercare di rubare i bui. Il range di mani con cui si entra in gioco, inevitabilmente aumenta. Ci possiamo trovare in questa fase in tre situazioni diverse.
Se siamo short stack, si cerca di attendere una mano sufficientemente forte per entrare nel piatto preflop potraisando, facendo pressione possibilmente sempre su chi ha più da perdere in questa situazione, e cioè i middle stack. Naturalmente se ci troveremo contro un big stack per noi cambierà poco, in quanto la nostra azione non potrà differire rispetto al middle stak, ciò per il fatto che il nostro stack oramai short ci impedirebbe comunque qualsiasi azione post flop.
Se siamo middle stack cercheremo di entrare nei piatti con un range comunque minore rispetto ad uno short o ad un big stack. La nostra azione sarà quindi molto incentrata nella posizione e cercheremo di sfruttare al massimo anche l'immagine che oramai dovremo aver consolidato al tavolo. In altre parole andremo a raisare solamente se in posizione e con una starting hands medio alta, mentre ci limiteremo ad un limp con mani speculative o comunque con buone mani da fuori posizione. Il nostro gioco dovrà essere focalizzato più verso il gioco post flop che preflop, visto che il nostro stack medio ci consentirà ancora una certa azione nelle street successive.
Se invece siamo noi i big stack del tavolo, avremo modo di gestire un'azione molto più ampia preflop, aggredendo molto più spesso i middle stack sia con mani buone che con mani speculative. Cercando di evitare comunque di scontrarsi con gli short, i quali proprio perche oramai "alla frutta" saranno molto più propensi a giocarsi tutto anche con mani relativamente deboli.
Da big stack si può cercare di "bullare" il tavolo preflop, con l'obiettivo di incamerare più bui possibile. Il gioco di posizione sarà ancora più evidente e questo indipendentemente dallo stack dei nostri opponent. 
Notate che in questa spiegazione del gioco preflop, non abbiamo parlato di mani particolari e comunque delle nostre carte specifiche, ma ci siamo limitati a fare delle considerazioni generali sulla strategia da adottare nei vari momenti di gioco di un torneo. Questo perchè il Polt Limit Omaha, sia Hi che Hi/Lo, è e resta comunque un gioco post flop, quindi avere particolari strategie preflop ha un'importanza relativamente minore rispetto ad altre varianti di gioco come ad esempio il Texas Holdem.
 
Silvano1970

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