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Omania: intervista a ''Sataniero75''

 

A un anno dal runner-up conquistato nell'evento TCOOP-10 Heads Up Hyper Turbo, "Sataniero75" vince anche il Main Event 08-M dell'Omania, portandosi a casa €4.400 di prima moneta e il primo titolo italiano della serie dedicata all'Omaha.

Ma chi c'è dietro questo nickname? "Gioco spesso ma non regolarmente, a seconda degli impegni; ho un lavoro flessibile che mi permette di avere diverse ore di tempo libero durante alcuni periodi dell'anno e le sfrutto per giocare".

Non un vero e proprio professionista, dunque, ma sicuramente un giocatore che sa il fatto suo.


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Hai vinto il Main Event M dell'Omania, un torneo molto grande: è un caso?

Penso sia difficile vincerlo per caso, più che altro: la struttura era eccellente, abbastanza giocabile da rendere più dura la vita ai giocatori meno esperti e tante possibilità in più per chi è capace di gestire il proprio stack.

Paragonando due strutture giocabili, una di Hold'em e l'altra di Omaha, dove pensi che abbia vita più difficile il giocatore inesperto?
Su due tornei di giochi diversi, entrambi con una struttura giocabile, penso che nel PLO ci siano più chance di vincere per chi ha esperienza e meno per i giocatori amatoriali. Nell'Hold'em, ormai, anche il giocatore poco esperto ha capito cosa fare e non fare, mentre nell'Omaha può capitare che addirittura i giocatori bravi possano non avere l'approccio giusto per arrivare in fondo al torneo.

Anche i giocatori ricreazionali hanno capito che essere aggressivi paga nel Texas Hold'em, nel Pot Limit Omaha, invece, non è sufficiente: quando siamo rimasti in 7 si è visto chiaramente come i giocatori avevano avuto la capacità di rallentare la marcia.

Gli altri giocatori del tavolo finale erano dei regular?

Avevo giocato un po' di cash durante la settimana per approfittare della promozione e "patriziopesh" l'avevo già catalogato come regular. La mia fortuna è stata di non averlo al tavolo quando siamo rimasti in pochi, gli avversari che l'hanno incontrato nelle fasi finali non hanno avuto vita facile. Il resto erano semplicemente giocatori non abituati, ma il poker è buon senso oltre che tecnica, e a volte il buon senso vale più della tecnica. I giocatori del tavolo finale erano di buon senso. Anche io, se sono rimasto a galla, lo devo a questo.

Una volta Lodden mi disse che, da lui in Norvegia, l'Omaha è diventato il Main Game e l'Hold'em è passato di moda: succederà mai in Italia?

Non credo che qui l'Omaha arriverà mai alla pari dell'Hold'em, penso però possa crescere. Vedendo com'è andata l'Omania e il tipo di persone che hanno partecipato agli eventi, si capisce che in realtà è stata una disciplina molto cercata dai regular. I giocatori ricreazionali faticano ad approcciarsi perché l'Omaha è diverso dal gioco che vedono in TV. Non credo diventerà mai il main game in Italia. Gli appassionati di Omaha sono una nicchia che ha dimostrato anche di avere del potenziale ma nulla di più.

Sei un giocatore particolarmente appassionato alle varianti: come mai?

Gioco varianti perché sono meno vicine a essere un gioco risolto. Nell'Hold'em è abbastanza definito cosa è giusto e cosa è sbagliato, nelle varianti questi concetti sono meno istituzionalizzati perché c'è meno cultura e poche fonti informative. Nelle varianti se giochi contro uno bravo non hai chance, mentre nell'Hold'em basta andare all in per difendersi, ma tanto ne trovi talmente pochi bravi nelle varianti... e per giocare contro certa gente dovrei arrivare a un livello così alto che non raggiungerò mai.

Giochi più cash o tornei?

In certi periodi gioco anche cash ma essenzialmente sono un torneista.

Anche Omaha?

Ho giocato in alcuni periodi PLO ma non con continuità perché c'è una varianza notevole e ci sono giocatori molto bravi su PokerStars.it.

Omania e TCOOP, due eventi che puoi dire di aver vissuto da protagonista: quale hai preferito?

L'Omania è perfettamente riuscita e i numeri parlano per lei, tuttavia il TCOOP conferma un grandissimo successo: i tornei che finiscono in fretta, ma anche il Main Event che è andato rallentando, hanno dato vita a partite davvero belle. Un domenicale con struttura super lunga, due giorni, non necessariamente piace ai giocatori professionisti. Il futuro sta in queste persone, cercare di avvicinarsi alle loro esigenze. La struttura bella, super deep, molto lenta e con grande giocabilità, secondo me tende ad annoiare il giocatore ricreazionale perché è troppo lunga. Ci sono diversi tornei domenicali con strutture del genere, mentre manca un evento importante vicino alle esigenze del giocatore ricreazionale. Il Sunday Zoom è un evento di questo tipo, ma col buy-in ridotto. Se il Sunday Evening avesse una struttura da evento TCOOP, sarebbe un bell'evento, ora invece, di fatto, è il fratello minore del Sunday Special.

Pronto per lo SCOOP 2014?

Giocherò gli eventi che posso compatibilmente con gli impegni di lavoro, ho già adocchiato un evento che non voglio perdere: l'Omaha Hi/Lo del 4 aprile.

Gianvito Rubino per PokerStarsBlog.it


Fonte:
www.pokerstarsblog.it/online/omania/2014/omania-intervista-a-sataniero75-146494.shtml

 

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