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Poker MindSet – parte seconda

La voce del Druido: Poker MindSet – parte seconda

Ciao a tutti, nello scorso articolo abbiamo cominciato a delineare le abilità che compongono questo famoso Poker MindSet. Sono felice perché molti di voi lo hanno letto con interesse dandogli il giusto peso. Essere superficiali in ambito di Mindset può costare caro, voglio fare i complimenti a tutti quelli che stanno provando gli esercizi, per la loro "apertura mentale" e per la loro voglia di migliorarsi anche come persone.

Dopo questa introduzione che sempre il classico "complimenti per l'ottimo acquisto", direi che possiamo concentrarci sulle altre abilità che compongono il mindset.

 

5)    Accettazione: accettare il Poker e tutto quello che comporta è davvero molto difficile. Accettare che tu possa esprimere il tuo A-game eppure subire due mesi di sconfitta è devastantemente difficile. Ogni giorno devi sopportare che i tuoi avversari, magari giocando in maniera assurda, peschino i loro out e ti eliminino sit dopo sit. Ci sono volte in cui pensi che il software sia truccato, che qualcuno ce l'abbia con te, e magari anche di peggio. Ti affidi a preghiere, fai venire il prete di paese a benedire casa, fai una vacanza a lourdes, ma niente, la tremenda varianza continua a colpirti! Tutto questo è normale! Si, proprio così, normale. Ormai è risaputo che anche avendo aspected ROI 5% (valore altissimo se pensiamo al livello di gioco attuale), la varianza possa farti avere ROI reali che oscillano dal -10% al 15% nel breve periodo. Il bello è che per breve periodo si intendono anche 5K/10K sit. Pare che un numero minimo di sit per avere un certo abbattimento della varianza, sia 30K games. Questo è il motivo percui su sharkscope, nelle varie classifiche, vedete regular entrare e uscire come meteore. Due buone notizie: i maggiori guadagni per i top grinder arrivano dal Rake Back e la varianza prima o poi finisce J Sembrano cose scontate ma non è così. A volte si sta runnando bene e si pensa di essere ormai arrivati, di non avere nulla da imparare. Appena passa la GodRun la mancanza di studio e allenamento si fa sentire e siamo destinati a prendere una bella batosta. Accettare tutto questo significa non smettere mai di studiare, di fare revisione del proprio gioco e di fare qualche coaching con esperti che possono verificare leak che magari da soli non riusciamo a trovare. Anche i TOP Grinder si aiutano tra loro discutendo di mani e di strategie, non c'è vergogna in questo. L'accettazione influisce anche sulla gestione del BR, saper accettare di dover fare un level-down è di fondamentale importanza, così come il saper accettare di non battere un determinato livello e quindi accontentarsi del livello inferiore fino a quando non ci sentiremo pronti a ritentare la scalata. Che legge i miei Blog conosce le difficoltà che incontrai ai sit da 50€ la prima volta che feci level-up. Le affrontai ammettendo innanzitutto con me stesso che ancora non ero abbastanza bravo per quel livello e avendo l'umiltà di studiare, osservare i player più forti e apprendere cosa mi mancava. Se non avessi ammesso che il livello non era alla mia portata, non avrei nemmeno avuto gli stimoli per migliorare e me la sarei presa con la varianza, magari portando la linea rossa di HEM come prova della mia incredibile sfortuna. Tutto questo ci porta alla sesta caratteristica

6)    Umiltà: Questa in assoluto è la caratteristica che ritengo più importante. Appena pensiamo di essere arrivati, automaticamente smettiamo di apprendere cose nuove e snobbiamo le idee degli altri. In un gioco dove non si finisce mai di imparare, proprio come nella vita, questo è un limite enorme. Tutti noi ci siamo cascati qualche volta, è umano e non bisogna vergognarsene. Succede soprattutto all'inizio, magari si legge un libro di poker, si fanno due risultati utili e ci sembra di essere i nuovi fenomeni del gioco on-line. Presto però la realtà ci pone di fronte ai nostri limiti. Se siamo persone intelligenti, dobbiamo imparare dai nostri errori ed avere il coraggio di rimetterci in discussione. Le persone che invece preferiscono attribuire le loro sconfitte alla sfortuna o agli avversari che giocano male, sono destinate a non progredire. E' giusto essere convinti di una strategia e volerla applicare con coerenza, ma è anche giusto a volte provare cose nuove e giudicare dopo averle provate. Quanti giocatori iniziano giocando gli MTT Tight e ritengono dei DONK quelli che giocano LAG? Quanti perdono lo stack in tornei deep avendo AA contro un avversario che ha chiamato un raise UTG con 68s? Ne ho conosciuti davvero molti e questa è una fase di chiusura mentale che, se non superata, è destinata a farci rimanere nel limbo dei perdenti. Provare ad aprirsi e giocare LAG ci potrebbe fa scoprire molte cose nuove, magari riusciamo ad avere uno stile flessibile e ad adattarci meglio alle situazioni. Nella peggiore delle ipotesi scopriremo che non fa per noi e torneremo a giocare TIGHT, però avremo capito come ragionano gli altri player e questo ci aiuterà a leggerli e gestirli meglio. E' incredibile come di nuovo tutto questo si rifletta nella vita reale. Pensate alle persone che conoscete, quante di loro sentendo parlare di Yoga o di energie sottili si chiuderebbero a riccio barricati dietro il pre-concetto che sono tutte cavolate? Eppure oggi lo Yoga è riconosciuto come terapia così come molte altre "più bizzarre" che un tempo sembravano stregonerie, a partire dalla naturopatia, dalla pranoterapia fino al lavoro con la TEV e le energie sottili. Chi ha aperto la mente e provato senza pre-concetti qualcuna di queste cose, ne ha sicuramente tratto molti benefici, sia a livello di salute che di comprensione nel senso più generale. Chi non vuole nemmeno provarle resta chiuso nel suo guscio e non cresce come persona. Senza andare su queste stranezze, un altro esempio è il cibo. Chi non prova mai sapori nuovi mangerà sempre la stessa minestra J

7)    Coraggio: il coraggio lo possiamo vedere nel saper accettare che nei momenti di down stiamo facendo il massimo e che quindi quello che ci accade non dipende da noi. E' importante continuare a fare revisione e studiare, ma vi accorgerete che a volte siete proprio impotenti nei confronti di un fato avverso, esattamente come avviene nella vita. Questo però è solo una parte del coraggio che ci serve, il vero coraggio sta nell'accettare i proprio limiti, nel mettersi in discussione e nel sapersi sempre superare. Non dobbiamo avere paura di provare cose nuove o di fare brutte figure. Mi capita spesso che un osservatore riporti in qualche forum una mano dove ho giocato in modo "non convenzionale". Estrapolata dal contesto quella mano può sembrare una donkata clamorosa, e a volte lo è. Molte volte però sto applicando concetti avanzati, come quelli di metagame, o sto provando cose nuove. L'osservatore che posta la mano e chiede lumi, dalle mie spiegazioni può imparare qualcosa, l'osservatore che invece posta la mano solo per dimostrare quanto sono scarso, è una persona destinata a non crescere. Sapere che molti ti osservano e ti giudicano ed avere comunque il coraggio di provare giocate alternative non è facile e rientra perfettamente nel nostro mindset da allenare/sviluppare. Quanti di voi fanno una sessione di coaching e si sentono dire "in questo spot devi pushare 57o", la risposta spesso è "non ho il coraggio". Attraverso l'allenamento della nostra auto-disciplina, dobbiamo imporci di fare le scelte corrette anche se la nostra mente rifiuta che 57o sia una mano da pushare, se non riusciamo a fare questo, abbiamo un bel problema. Il coraggio lo troviamo anche nel chiedere aiuto. Oggi è opinione comune che sia impossibile fare il grinder di professione senza la guida di un coach, questo a causa del crescente livello. Molti però vedono come una sconfitta il farsi aiutare e questo li porta su scelte sbagliate e –EV. Immaginate di grindare i sit da 10 e di accorgervi che non riuscite a battere bene il livello. Dopo 5K game il vostro ROI è dell'1%. E' evidente che se faceste un level-up ai 20 euro appena raggiungete il BR, una vostra sconfitta sarebbe quasi certa e dovreste presto fare un level down. In questi casi, rivolgersi ad un coach per una lezione o due può rappresentare un investimento di 200 euro, ma se il nostro ROI crescesse anche solo del 2%, dopo 1K game avremmo recuperato l'investimento. Se ci pensiamo bene lo possiamo recuperare anche prima facendo il level-up che non potevamo fare. Diciamo che 1K game li facciamo in un mese, dopo un mese recuperiamo l'investimento e produciamo profitti per il resto della nostra vita, non è male come "investimento". Ecco che abbiamo fatto una scelta +EV in termini di lungo periodo grazie al coraggio di ammettere che un aiuto ci era comodo. Se vogliamo fare da soli, niente di male, però magari ci mettiamo 4/5 mesi a capire i nostri errori, non è detto che ci riusciamo al 100% e comunque stiamo perdendo un mare di EV in questi mesi.

8)    Ambizione: Se da una parte dobbiamo avere l'umiltà di ammettere i nostri limiti, dall'altra dobbiamo avere sempre la voglia di superarli. Conoscerli ci aiuta a non fare follie e a chiedere aiuto nel momento del bisogno, ma la voglia di superarli ci spinge a crescere sempre di più. Nulla è impossibile se lo vogliamo veramente e ci impegniamo a fondo. Una frase che mi piace sempre citare, è quella del Mitico Dario Minieri che disse "non è che le cose sono difficili e quindi noi non ci proviamo, le cose sono difficili proprio perché noi non ci proviamo". Questo è un concetto davvero importante per il nostro mindset, dobbiamo convincerci che nulla è fuori dalla nostra portata e che, con impegno e disciplina, possiamo raggiungere qualunque obiettivo. Occorre essere pazienti, già ne abbiamo parlato, ma questo non significa non essere ambiziosi o diventare arrendevoli. Quindi, se le cose vanno male,  fuori gli attributi e impegno a 1000 J

9)    Impegno: è una naturale conseguenza di quanto detto finora ma vale la pena spendere qualche parola. Molte persone sono di indole pigra e si rivolgono a coach sperando che questi riescano a infondere (magari attraverso l'imposizione delle mani) la conoscenza nelle loro menti. Questo ovviamente è sbagliato, un buon insegnante è una guida che riesce a farti vedere difetti che da solo non vedi e che ti indica la via per superarli, poi però è solo grazie al tuo duro lavoro che ci puoi riuscire. Sento troppo spesso persone che dicono che i coach sono inutili, "mi ha detto di pushare top 70 invece che 55, ma niente più, che vuoi che cambi….. soldi buttati". Ovviamente queste frasi denotano che la persona si aspettava di ricevere chissà quali misteri Massonoci e non ha compreso bene che ogni scelta si tramuta in soldi vinti e persi. Saranno anche pochi soldi per ogni scelta, ma la loro somma diventa il nostro ROI a fine mese. Dobbiamo superare attraverso la disciplina la nostra indole pigra, trovare nei nostri obiettivi la forza per alzare le chiappe e darci da fare.

10) Moderazione: concludo le Skill da sviluppare per avere un buon mindset con la caratteristica che viene spesso sottovalutata maggiormente. Si parla di impegno, disciplina, studio, dedizione, insomma, sembra di stare ad un campo militare. Ricordiamoci che abbiamo anche parlato di equilibrio, di gestione dello Stress e di saper smettere per tempo. La moderazione deve farci capire quando stiamo esagerando. Un fenomeno noto tra i TOP Grinder è la nausea da troppo gioco. Se ci "obblighiamo" a due sessioni di 5 ore al giorno per un anno, probabilmente dopo qualche mese avremo la nausea, non riusciremo più ad esprimere il nostro A-game e soprattutto saremo infelici. Per continuare a progredire, non dovete esagerare. Il Poker, come il lavoro, deve essere una componente della vostra vita, non l'unica componente. Mantenere contatti sociali e svagarsi, ammettere di essere troppo stanchi e concedersi una sera di riposo, è fondamentale. La moderazione lascia del tempo libero che vi consiglio di utilizzare per fare attività fisica. Magari chi fa già un lavoro fisico non ne sente il bisogno, ma se facciamo lavoro da ufficio o se giochiamo a Poker come lavoro, lo stare davanti al PC, seduti, per tante ore, si riflette inevitabilmente sulla nostra condizione fisica. La fame monta e la stazza aumenta. Mangiare troppo ed essere fuori forma influisce anche negativamente sulle nostre facoltà mentali e riduce le nostre prestazioni. Concedersi del tempo per fare passeggiate, o ballare, o andare in palestra, piscina, etc, è salutare e vi aiuterà a vincere di più. Se gia fate lavori fisici, usate questo tempo per leggere, per guardare la TV o per uscire con la vostra compagna. Un esercizio fisico che amo fare è giocare coi miei figli.

Bene, anche per questo articolo direi che è tutto, l'argomento è ben lungi dall'essere esaurito ma spero di avervi dato importanti spunti di riflessione. Ricordatevi che per riuscire in quello che fate dovete fare quello che vi rende felici J

Buon Poker a tutti!

Il Druido – Salsa-vb

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