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Review post-sessione e come prendere le note (pt 1)
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Fino ad adesso, quasi tutti gli articoli di cui abbiamo parlato riguardavano la teoria pura del gioco, e ci hanno aiutato ad aggiungere armi al nostro arsenale pokeristico. In questo articolo, invece, ci concentreremo maggiormente sul post sessione, e su cosa si dovrebbe fare per migliorare il proprio gioco nel modo più rapido possibile.

Fare review post-sessione e prendere note sugli avversari sono due delle cose che portano più benefici al nostro gioco, assieme ai coaching ed alla pratica. Non si tratta di qualcosa di difficile, servono solo voglia di lavorare e disciplina. La maggior parte delle persone che leggerà questo articolo, possibilmente penserà: "Prenderò le note quando non avrò voglia di giocare, o di uscire con gli amici, o di aggiornare la mia lista di interessi su I-Tunes" ecc.

Condividerò col forum il mio metodo di studio, e spero che altri giocatori diano i loro consigli su cosa trovano utile. Personalmente, utilizzo Poker Tracker 3. 
 
Cosa ci serve
1) Lasciare da parte il nostro ego
2) Un notepad (anche un file sul nostro pc)
3) Una calcolatrice
4) L'HUD (PT3 o HEM)
5) Un programma come Pokerstove o Flopzilla
6) La nostra bevanda preferita (opzionale)

La prima cosa che mi piace fare è la review post-sessione. Il motivo di questa review è quello di guardare come abbiamo giocato mentre abbiamo ancora tutti i nostri thinking process freschi nella nostra testa.
Su PT3, mentre gioco, marco le mani che voglio riguardare a fine sessione. Solitamente, le mani che marco sono quelle con spot dubbi nei quali non sono sicuro che la mia giocata sia stata la migliore, o mani in cui penso che avrei potuto utilizzare una linea alternativa, o mani che credo di aver giocato male. Tuttavia, questi spot sono solitamente pochi, circa l'1% delle mani che giochiamo durante tutta la giornata, e non dovrebbero avere un grossissimo impatto sulla nostra winrate. Quindi è giusto ricontrollarle, ma non vale la pena perdere troppo tempo su di esse.
Ecco ciò su cui dovremo realmente perdere tempo:

Il range preflop che avevo assegnato all'avversario corrisponde alla mano che aveva?
Qual era l'SPR? (inizialmente lo facevo sempre, ed oggi è diventato quasi naturale farlo)
Basandoci sul range che facciamo all'avversario e sul nostro range, qual è la nostra equity? (Pokerstove)
Come viene influenzato il range di continuazione dalla betting action? (Flopzilla)
Qual era il nostro piano? L'abbiamo seguito?
Abbiamo notato qualche leak (missato valore, herocallato molto loose ecc.)? Se sì, segnamolo sul nostro notepad.

Queste domande, che dovremmo porci ad ogni mano che giochiamo, da ora in avanti verranno denominate "lista standard".
Dopo di che, vado a filtrare tutti i piatti grandi che ho giocato. Per me, "piatto grande" è qualsiasi piatto dai 30BB in su. Sia che abbia vinto o che abbia perso, ricontrollo la mano ed utilizzo la lista standard. Dobbiamo controllare gli spot per valore, non quelli in bluff. Ricordiamo che neipiatti grandi dobbiamo avere una buona mano molto più spesso rispetto ad un bluff, anche se stiamo giocando molto LAG. E' di gran lunga preferibile bluffare in piatti piccoli.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

 
 

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