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Strategia MTT: La prima fase
La fase iniziale di un torneo è molto simile a quella dei cash game. Gli stack sono ancora molto consistenti rispetto ai blind. La differenza sostanziale rispetto al cash game sta nel fatto che nel torneo di solito non è possibile effettuare alcun rebuy. Nei cash game, invece, posso acquistare chips a posteriori, sino a quando il mio bankroll me lo consente. Pertanto nel torneo è decisamente più importante non perdere tutte le chips (in una mano), uscendo così dal torneo.

Per superare con successo questa parte del torneo, è utile leggere gli articoli sulla strategia no-limit-Hold'em-full ring (o big stack-strategie/BSS), in quanto si applicano principi analoghi.

Tight is right 

Molti giocatori inesperti pensano che nella fase iniziale di un torneo si possano giocare anche le mani marginali, in quanto i blind sono ancora molto esigui e quindi si vede il flop con poche chips. Questo approccio non è corretto, in quanto vale esattamente il contrario. Poiché i blind sono ancora molto esigui rispetto agli stack, non c'è motivo per giocare mani non buone. In questa fase si gioca quindi molto tight (quindi solo poche carte buone) e si sfrutta lo stile di gioco loose dei propri avversari.

Soprattutto in posizione early è bene giocare solo le mani premium, come , , , e . Se ci si concentra su queste mani uno dei giocatori meno brillanti finirà per uscire dal torneo, semplicemente perché noi abbiamo la mano migliore. In posizione late è possibile giocare anche coppie più piccole e suited connectors, come .

Un errore molto frequente è quello di giocare contro i rilanci da posizione early con delle carte che spesso sono dominate. In questa serie rientrano soprattutto mani come , e

Il gioco tight abitualmente si pone due scopi:

  • da un lato desideriamo entrare nel piatto come favoriti e quindi raccogliere le chips dei nostri avversari. Grazie ad una buona selezione delle mani iniziali, le decisioni che dovremo prendere nei giri di scommesse successivi saranno decisamente più semplici.
  • dall'altroci si crea un'immagine adatta per i successivi livelli blind del torneo, quella di un giocatore solido, che gioca tight e solo le mani che gli fruttano vincite. Se più avanti si ricevono solo carte brutte allora quest'immagine ci offre la possibilità di uno steal o di un bluff.

Questo stile di gioco presenta tuttavia un problema: spesso alle mani buone non corrisponde una valida action da parte degli avversari. Se ci si limita solo e sempre a passare e poi si osa un raise ogni venti mani o meno, anche i giocatori meno attenti perderanno fiducia e passeranno di conseguenza le loro mani meno buone, con le quali normalmente farebbero una certa resistenza contro altri giocatori.

Anche se questo stile di gioco costituisce in linea generale un buon consiglio, esso presenta tuttavia un ulteriore svantaggio per  buoni e ottimi giocatori. Questi infatti potrebbero trarre profitto anche da mani molto peggiori, quali coppie piccole del tipo o carte broadway alte, tipo .

Uno stile di gioco ottimale comprende quindi altre mani, meno forti, che tuttavia possiedono un certo potenziale. Ciò vale soprattutto per il gioco nelle posizioni late del tavolo.

  • Coppie piccole

Le coppie piccole, cioè tutte le mani di partenza da a , possono portare un valore di chips non trascurabile se si trova un set al flop. Ma se il set non arriva, le mani perdono valore. Pertanto con queste carte si cerca di vedere un flop favorevole e si spera in un set. Quando diciamo favorevole intendiamo o si limpa, se ci si trova in posizione middle o late o se si è uno dei blind, oppure che si chiama un raise sino ad un massimo di un decimo del proprio stack in posizione late. In posizione early si passa sempre, perché le coppie piccole sono troppo deboli per sostenere un eventuale raise out-of-position o in preflop.

  • Coppie grandi

Con le coppie da a è sempre consigliabile rilanciare prima del flop, in quanto possono portare molto denaro, ma tali mani devono al tempo stesso essere protette da un raise, in maniera tale che l'avversario non possa trovare una mano migliore a buon mercato. Se prima o dopo di noi gli avversari rilanciano più volte, le mani e possono essere passate, ed anche di fronte ad un raise semplice dopo il nostro rilancio occorre considerare la possibilità di passare queste mani e di attendere una situazione migliore e più chiara. Questa decisione peraltro dipende in forte misura dal tipo di avversari.

  • Figure grandi

Anche , e simili sono delle mani forti come le coppie alte e pertanto devono essere giocate in maniera aggressiva prima del flop.

  • Figure piccole

Carte broadway piccole, del tipo , , , ecc. in questa parte del torneo devono essere giocate con estrema prudenza. In primo luogo vale quanto segue: se le carte broadway piccole non sono del medesimo seme, cioè suited, o se un giocatore ha già rilanciato, dobbiamo passarle. Fanno eccezione le situazioni in cui siamo in posizione late e vi siano molti limper prima di noi. Il grande problema in queste mani è tuttavia che spesso sono dominate da mani migliori. oppure vincono solo raramente contro mani del tipo oppure . Con le mani broadway più piccole occorre trovare principalmente mani monster, tipo scala o colore. Per questa ragione in queste mani è importante vedere il flop a poco prezzo. Se non si trova niente o se ci si imbatte in una coppia debole, ci si può separare rapidamente dalle carte.

  • Carte collegate di un seme

Mani del tipo o possono essere giocate come coppie piccole. Naturalmente si specula sulla possibilità di chiudere un colore o una scala.

  • Altre mani di partenza

Con tutte le mani diverse da quelle indicate sopra sarà sempre meglio foldare.


Furto dei blind

Nel primo livello i blind hanno un'importanza secondaria, semplicemente perché sono molto piccoli rispetto al proprio stack. Al primo livello di un normale torneo su PokerStars si ha uno stack di 1.500 chips ed i blinds sono 10/20. Si hanno quindi 75 big blind. La vincita dei blind aumenta lo stack del 2%. Ciò comporta tuttavia il rischio di perdere molte chips se si fanno male i conti.

Per questa ragione è opportuno rinunciare al furto dei blind nei primi livelli di un torneo con mani non buone e marginali. Non vi è tuttavia alcun argomento contrario ad un attacco dei blinds con mani forti, tipo coppie, assi con side card forti e carte collegate (connectors) dello stesso seme.

Gioco postflop

Il flop è una fase decisiva dell'Hold'em, in quanto qui si prendono le decisioni davvero importanti.
Anche il gioco postflop è molto tight, come il gioco preflop. Come già citato, per avere una strategia di base solida, in linea di massima ci si può attenere alle indicazioni del fullring NL cashgame (BSS). Tuttavia esaminiamo più in dettaglio alcune situazioni particolari.

In due al flop

  • Aggressore preflop

In quanto aggressore preflop nella maggior parte dei casi sarà opportuna una continuation bet indipendentemente dal flop e dalla posizione. L'entità della puntata dipende dal proprio stile, mentre le puntate di normale entità vanno dalla metà a tre quarti del piatto.

  • Non aggressore, out-of-position

Se prima del flop non si era presa alcuna iniziativa, cioè ci si è limitati a vedere le puntate degli avversari, out-of-position di norma occorre passare le mani deboli, mentre con le mani più forti è possibile scegliere tra:

    • check/call,
    • check/raise e
    • bet-out.

La caratteristica del check/call è quella di avere il vantaggio di mantenere piccolo il piatto e di escludere un reraise nel caso in cui la mano non sia sufficientemente forte.

  • Non aggressore, in-position

In quanto non aggressore in posizione, si hanno decisamente più possibilità di gestire il proprio gioco. Tuttavia con le mani deboli anche qui normalmente si passa.
Con drawing hands forti, tipo flush draw o straight draw, occorre variare il proprio gioco. Supponendo che l'aggressore preflop effettui una continuation bet, si hanno le seguenti possibilità:

    • vi è la possibilità di tentare un semibluff (cioè di rilanciare). In questo caso per lo più si punta anche al turn se l'avversario fa check.
    • al flop è possibile solo vedere e quindi attendere la carta del turn. Se questa è utile, vi è la possibilità di puntare al turn oppure di rilanciare la scommessa dell'avversario. 

Mani del tipo top pair/top kicker o meglio, presentano le seguenti opzioni:

    • se l'avversario fa check, occorre sempre puntare, per il semplice fatto che il piatto è ancora relativamente piccolo e si punta a creare un piatto grande. Ci troviamo di fronte alla classica value bet.
    • Se al flop l'avversario fa una continuation-bet, è bene modificare il proprio gioco. Talvolta ci si limiterà a vedere, mentre altre volte sarà preferibile un rilancio.

Con più giocatori al flop

  • Con iniziativa

Se il flop non é favorevole, nella maggior parte dei casi sarà superfluo puntare al flop contro più avversari. Ciò vale soprattutto se si è out-of-position.
Se si ha tuttavia una mano forte, al flop si deve assolutamente puntare.

  • Senza iniziativa

In particolare contro più giocatori le mani non buone devono essere assolutamente passate. Giocare con mani come una coppia bassa o media è un errore che spesso commettono i principianti. Invece le mani buone devono essere protette contro le drawing hands attuando bet e raise.
Le drawing hands spesso possono essere giocate con un ottimo esito contro diversi giocatori. Ciò dipende dal fatto che le pot odds sono migliori se più giocatori vedono e si vincono più chips se si trova il proprio draw.

  • Mani limpate

Nella fase early è assolutamente legittimo limitarsi a vedere prima del flop. Anche in posizione early è possibile vedere con diverse mani. Tra queste rientrano le coppie medio-piccole e i connectors di un unico seme, ma anche mani tipo oppure . Un'altra possibilità consiste nel vedere quando uno o più giocatori prima di noi hanno chiamato. In funzione della posizione questa scelta è possibile con molte mani. Soprattutto al button con alcuni caller è possibile limpare con quasi tutte le carte.

Se tutti fino a noi hanno passato e si è in posizione media o late e si decide di giocare una mano, meglio rilanciare.

Nei piatti limpati si dovrebbe continuare a giocare solo in presenza di flop davvero buoni. Difficilmente vale la pena bluffare con questi piatti, in quanto sono molto piccoli ed è difficile valutare la forza delle mani degli avversari, in quanto lo spettro delle mani limpate è estremamente ampio.

Per il limp le coppie piccole sono sicuramente idonee se altri giocatori sono presenti nella mano.

Turn e river

Al turn il piatto di solito è già grande rispetto allo stack residuo effettivo.
Per entità effettiva dello stack si intende l'entità dello stack residuo del giocatore attivo nella mano che possiede il minor numero di chips. Facciamo l'esempio in cui nella mano siano ancora presenti tre giocatori, di cui:

  • Giocatore 1: 1.000 chips
  • Giocatore 2: 500 chips
  • Giocatore 3: 200 chips

Lo stack effettivo è di 200 chips.

Regola: se si vuole nuovamente puntare e lo stack residuo effettivo è più piccolo o uguale al piatto attuale, è (quasi) sempre corretto giocare in all-in.

Se lo stack effettivo è piccolo

Con una mano forte occorre sempre puntare o giocare all-in. L'obiettivo è quello di farsi remunerare le mani buone. Proprio nei tornei ci sono sempre giocatori che vanno a cuor leggero con le loro chips e sono pronti a pagare chi si mostra forte. L'obiettivo è quello di vincere quante più chips possibile con le mani buone.

Con una mano non buona occorre valutare se si intende giocare in all-in oppure no. Questo problema può essere risolto matematicamente:

  • Ipotizzando che lo stack effettivo sia pari al piatto e noi siamo sicuri di non riuscire a vincerlo se veniamo chiamati, l'avversario dovrà in almeno il 50% dei casi passare per rendere redditizio il push

Se lo stack effettivo è molto elevato

Se lo stack effettivo è ancora molto elevato rispetto al piatto, il gioco si fa decisamente più complesso, in particolare se si è senza posizione.

  • In position ...

... in alcuni casi è ancora corretto fare check in caso di board non coordinato anche per le mani forti come coppie over. Ciò dipende semplicemente dal fatto che non si vuole aumentare troppo il piatto e quindi si deve prende una decisione difficile, se l'avversario rilancia.

Sui tavoli coordinati il check ha meno senso, in quanto se l'avversario ha un draw, egli gradirebbe subito una freecard.

  • Out-of-position ...

... bisognerebbe giocare prudentemente anche con le mani forti, come le top pair, se il proprio avversario si mostra forte. Questo atteggiamento da un lato consente di mantenere contenuto il piatto, mentre dall'alto non impedisce all'avversario di continuare a bluffare. Lo svantaggio è che l'avversario probabilmente sfrutta la probabilità di una freecard o che realizzi una mano ancora migliore dopo turn bluff (poco costoso). 

Contro più giocatori

Se nel piatto sono ancora presenti diversi avversari, naturalmente occorrerà giocare con una prudenza ancora maggiore. I draw con i quali si è chiamato il flop perdono gran parte del loro valore al turn, perché viene assegnata ancora una carta, la carta del river. Contro una puntata che costituisce gran parte del nostro stack e del piatto, al turn i draws devono essere passati.
Le mani molto forti, tipo sets e top two pair, dovranno continuare a giocarsi in maniera aggressiva.

Conclusioni:

Nelle fasi iniziali di un torneo conviene giocare poche mani per cercare di accumulare chips; meglio evitare di giocare piatto con mani marginali.

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