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Teoria della 3bet
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Ho avuto modo di sentire e leggere molte teorie differenti sulla 3bet preflop, e credo che sia una delle più grosse leak dei giocatori dei microlimiti. In questo articolo discuteremo sulle differenze del 3bettare un largo contro il 3bettare un range polarizzato. Nel caso in cui qualcuno non sapesse cosa si intende per "range polarizzato", ciò significa, in pratica, che andremo a 3bettare nuts o aria. Personalmente, io preferisco 3bettare un range polarizzato, composto da JJ+ - AQ+ per quanto riguarda il nuts, mentre per quanto riguarda l'aria 3betto suited connectors, offsuited connectors e suited gappers. A volte 3betto anche TT, ma dipende molto dall'avversario.

Ho letto molti consigli sul 3bettare mani come AJ, KQ ed a volte anche JT. Si tratta di mani broadway spesso dominate, e personalmente penso che sia terribile 3bettarle. Penso lo stesso anche delle coppie da 99 in giù. Fino a qualche tempo fa, anche io ero solito 3bettare queste mani, ma studiando mi sono accorto che molto spesso, quando si legavano mani come top pair e molti soldi finivano in mezzo al piatto, ero generalmente dietro. Molte persone non spiegano perché 3bettare queste mani sia giusto, dicono soltanto che lo sia. Penso che sia molto più difficile giocare contro qualcuno che 3betta un range polarizzato, piuttosto che contro qualcuno che 3betta tutte le mani. In parole povere, ritengo che, giocando con un range di 3bet polarizzato su nuts o aria, chi gioca contro di me ha un rischio del, più o meno, 50%. La metà delle volte che ho aria, se il mio avversario mi da azione potrò semplicemente foldare, e la metà delle volte che ho nuts potrò giocare per prendere tutto il suo stack. Se invece usassi un range di 3bet più largo, diventerebbe molto più profittevole 4bettarmi o floatarmi. Questo accade perché il numero di mani deboli e medie che 3betto supererebbe di gran lunga quello delle mani molto forti.

Questo è uno dei punti forti del 3bettare un range polarizzato. In genere, con questo range, non saremo quasi mai dominati. Ad esempio, se 3bettassi AQ ed uscisse un A al flop, l'unica mano di cui dovrei preoccuparmi sarebbe AK (oltre che, ovviamente, eventuali set e doppie coppie, che poco hanno a che fare con le mani dominate), mentre con una mano come, ad esempio, AJ, già saremmo dietro a due top pair con kicker migliore. La cosa si accentua tanto di più quanto più largo è il range di 3bet, ma penso che l'esempio sia già abbastanza significativo anche solo con AJ. Quando, invece, 3betto una mano come 67o, non mi preoccupo oltremodo di essere dominato, e di certo si tratta di una mano molto facile da giocare postflop. Infatti, c-betteremo al flop quasi sempre per tenere l'aggressione, e dopo di che decideremo cosa fare, in base a cosa/se abbiamo legato.

Aggressione che è un fattore chiave del gioco postflop quando 3bettiamo, ma che può costarci davvero tanto se utilizziamo un range di 3bet molto ampio. Prendendo sempre come esempio AJ, infatti, se hittassimo il nostro A al flop e l'avversario avesse l'A con un kicker migliore, gli renderemo la vita molto facile, e potrebbe giocare contro di noi praticamente in ogni modo, sia limitandosi a chiamare le nostre bet (che, verosimilmente, saranno 3 e si concluderanno con tutto il nostro stack in mezzo), sia rilanciando la nostra puntata (e, rispondete onestamente: siete in grado di foldare una mano come top pair good kicker?).

Questi sono i motivi per i quali preferisco utilizzare un range di 3bet polarizzato. Qualsiasi pensiero, commento o discussione che vogliate avviare sarà ben gradita.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

 
 

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