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Terminare un torneo con una decisione (di Lee Jones)

Se sei in un business da abbastanza tempo, ed esci sempre con gli stessi amici, riusciranno a sapere spesso ciò che stai per dire – a volte anche prima che tu stesso sappia cosa stai per dire. Quindi, ogni volta che sono nei panni di commentatore assieme a James Hartigan e Joe Stapleton, hanno molte opportunità di anticipare una varietà di temi sui quali parlo spesso. A volte gli capita anche di lasciarmi continuare, mentre girano gli occhi ed aspettano che finisca.

È come guardare il film The Rounder con altri giocatori di poker che, con un tempismo perfetto, dicono assieme a John Malkovich "Date i soldi a quest'uomo".

All'inizio di quest'anno mi sono ritrovato a vedere una mano molto particolare alle PCA, che aveva come protagonisti due grandi giocatori come Steve O'Dwyer e Roger Sippl. Nell'High Roller dal buy in da 100k$, i due sono arrivati in HU per tantissimi soldi, 1.9m al primo e 1.3m al secondo. La cosa migliore di tutto ciò è che, quando questi due giocatori hanno giocato Il Piatto, io ero in tribuna. Mi capita raramente di vedere dal vivo queste mani incredibili, ma ero lì, assieme a Justin Bonomo ed altri regular high stakes. Roger apre da BTN per quasi 3bb, Steve chiama. Al flop scendono Q-8-8 rainbow. Steve checka, Roger punta circa ¾ piatto, Steve chiama; al turn, un 2 fa optare i giocatori per un giro di check.

Infine arriviamo al river, un 3 di picche. Steve checka, e Roger va immediatamente in all-in per circa 3 milioni di chips (una leggera overbet). Steve ha iniziato a conteggiare il suo stack, e si è anche fatto scappare un sorriso, mentre diceva: "Beh, non mi aspettavo questa mossa..." Io stesso pensavo che il call al flop gli avrebbe garantito di arrivare allo showdown gratuitamente. Invece si trovava ad affrontare una enorme overbet/all-in al river.

Justin, che era seduto dietro di me, ha emesso un fischio lungo e basso. Penso che nemmeno lui si aspettasse questa mossa. Abbiamo osservato Steve arrovellarsi per prendere la sua decisione. Non ho nemmeno provato a capire cosa stesse potendo pensare in quel momento. I thinking process di questi giocatori sono per me accessibili tanto quanto le abilità col mandolino di Chris Thile. Fatto sta che Steve è entrato "in the tank".

Io: "Cosa pensi?"
Justin: "Penso che folderà"

A commentare c'era Jason Mercier, ed anche lui ha detto: "Penso che folderà."
Passa altro tempo.

Io: "Heh..."
Justin: "Adesso non ne sono più così sicuro".

Alla fine, Steve ha alzato lo sguardo ed ha detto: "Io chiamo". Roger sorride, e dice "Good call", girando JT. Stive gira AT, e la sua A alta è buona.


Il torneo è finito così, deciso da una decisione. Steve e Roger hanno camminato al centro del palco, si sono stretti la mano ed hanno parlato un po' – probabilmente del Piatto. Io ero deliziato, deliziato dall'attenzione e dalla scelta, rivelatasi corretta, di Steve O'Dwyer. Ed ero anche deliziato dal tentativo di Roger di vincere il piatto, quando era abbastanza chiaro che in mano non avesse nulla.

I due giocatori hanno giocato una mano incredibile, dove c'erano in palio veramente tanti soldi, ed hanno deciso il torneo in quel momento, con me, Justin ed altri giocatori di primissimo livello ad osservare la scena. Momenti come questo mi ricordano quanto sono fortunato a far parte di questo mondo.

 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
Tradotto da Marcellus88



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