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Titoli su titoli: Grandmaster e SuperNova Elite (di Jennifer Shahade)

I più forti scacchisti francese (Maxime Vachier-Lagrave) e britannico (Mickey Adams) hanno accettato l'invito al PokerStars Isle of Man International (4-12 Ottobre). Uno dei più talentuosi Grandmaster al mondo, Julio Granda Zuniga (Perù) e la professionista sia di scacchi che di poker, Almira Skripchenko, parteciperanno pure a questa competizione.

L'IOM International si sovrapporrà alle date dell'UKIPT (2-6 Ottobre) che si terranno sempre all'Isola di Man. Ci sono due giocatori che incarnano perfettamente lo spirito di entrambe le competizioni ed hanno guadagnato importantissimi successi in entrambi i campi.

"Quando mi sono loggato per la prima volta su PokerStars", ha detto Radoslaw Jedynak, "ho visto tutti i livelli raggiungibili, ed ho subito pensato che volevo raggiungere quello con tutte le stelle (SNE)". Radoslaw ha anche il titolo scacchistico più alto, quello di Grandmaster. E quando è riuscito a fare SNE nel 2010, ha affermato che fosse più semplice di diventare "re degli scacchi".


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Radoslaw Jedynak

Un giocatore di hyperturbo che riesce ad aprire dai 30 ai 40 tavoli alla volta, che mette i tavoli a cascata in early e li sposta quando si trova in bolla o quando deve prendere qualche decisione più difficile. Vive e gioca online a Varsavia, Polonia.
Prima di scoprire il poker, Radoslaw giocava una sorta di versione hyperturbo degli scacchi, nel quale ogni giocatore aveva 1 o 2 minuti per completare le sue mosse. Ha giocato oltre 10.000 di queste partite, e "Quando ho iniziato a giocare i S&H hyperturbo mi è sembrata la stessa cosa: avevi una frazione di secondo per prendere la decisione corretta".
Adesso crede che per battere il livello di gioco del 2014, mentre si massa così tanto per riconfermare Elite, sia difficile tanto quanto ottenere il titolo di Grandmaster. Ha comparato la preparazione mentale che serve al raggiungimento di SNE a quella di un importante torneo di scacchi. "Ho studiato gli ultimi 3 mesi del 2013 per prepararmi mentre ero a Las Vegas. Passavo diverse ore a compilare dalle 50 alle 100 pagine di note". Iniziato il 2014 ha dedicato meno tempo allo studio, limitandosi a trascrivere gli spot più difficili per analizzarli in seguito.
Radoslaw ha scelto la via di SNE per ridurre la varianza: "Negli ultimi 2 anni e mezzo non ho chiuso in negativo nemmeno un mese. Cerco di minimizzare il fattore fortuna per rendere il poker più simile agli scacchi".
Quando gli si chiede del resto della sua vita, Radoslaw non appare molto pretenzioso: "Scacchi, poker, feste e viaggi sono tutta la mia vita. Spero di riuscire a chiudere SNE entro questo mese (Settembre), in modo da poter arrivare all'Isola di Man e godermi al massimo questa vacanza-lavoro.

Simon Ansell è SNE dal 2009. Detiene anche il titolo di International Master, il secondo, per importanza, negli scacchi. Per Simon, che vive a Londra, diventare SNE è stato più difficile che ottenere il titolo negli scacchi. "Per me il gioco degli scacchi è sempre stato molto semplice" ha affermato, avendo iniziato a giocare in età giovanissima.


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Simon Ansell

Inizia la sua carriera pokeristica con l'Hold'Em per poi passare al PLO, adesso gioca prevalentemente ZOOM. "Anche se la winrate è minore, si guadagnano molti più VPP in meno tempo".
Simon è anche da poco diventato padre, e definisce "perfetta" la sua professione, perché gli permette di passare tantissimo tempo con suo figlio, "Un lusso che molti non possono permettersi".

 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
Tradotto da Marcellus88

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