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Top pair! (pt 1)
 
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"Yesyesyesss, top pair! Speriamo che mi paghino"
Questa è una frase che probabilmente abbiamo detto molte volte, sopratutto quando abbiamo iniziato a giocare. Ma è sempre così semplice? L'equazione top pair = soldi funziona sempre?

Giocare bene top pair top kicker nel NLHE ha un impatto mostruoso sulla nostra winrate, ma può essere anche uno spot molto tricky. Ai tempi del boom del poker era tutto molto semplice: tutto girava intorno al FAT VALUE. Ai giorni nostri, c'è ancora qualche residuo di quella strategia, e quella probabilmente più popolare è la classica "pot, pot, shove". Perché questo era il consiglio più popolare? Innanzitutto, perché nella maggior parte delle situazioni era la giocata migliore da effettuare. Quasi sempre, con top pair top kicker, la nostra intenzione è quella di far pagare quanti più soldi possibile i nostri avversari loose passive. Quelle poche volte che perdevamo perché il nostro avversario aveva un punto migliore (o perché giocavamo male la nostra TPTK) non avevano un grande impatto sulla winrate. Adesso, ai nostri avversari piace la sfida, sono più furbe e dobbiamo sempre pensare a come giocare una mano.
Come sempre, il poker è tutto basato sul range dell'avversario, sul nostro range percepito e sul valore di showdown. Andiamo ad osservare le diverse situazioni in cui avremo TPTK con AJ su Jxxxx.
Andremo a studiare diverse aree, dalla meno alla più importante (basandoci sulle opinioni di un grande giocatore qual è SammyG), guardando come possono incidere sulla nostra azione durante una mano.
 
1. Statistiche/read sull'avversario 
2. Texture del board 
3. Posizione 
4. Tipi di puntate
 
Statistiche/read sull'avversario
Qualcuno sostiene che questa sia la cosa più importante da guardare, ma nonostante sia importantissima, si possono avere buone vincite ai microlimiti ignorando le statistiche quasi del tutto, facendo attenzione solo ai tipi di bet, alla posizione ed alla texture del board. Queste tre sono verità assolute, mentre le statistiche sono interpretazioni di informazioni incomplete. Si vedono spesso giocatori che sbagliano a giocare una mano perché danno troppa importanza alle statistiche, quando se avessero guardato texture/posizione/tipo di puntata non avrebbero avuto difficoltà a giocare la mano in maniera differente (= meglio).

Nella prossima parte dell'articolo andremo ad analizzare una mano giocata contro due tipi di avversari differenti: il classico semi-fish, con statistiche preflop 27/6/1, fold to c-bet 33% e went to showdown 47%, ed il classico reg dei microlimiti che gioca preflop 14/9/2, fold to c-bet 55% e went to showdown 30%. Avremo il vantaggio della posizione (noi CO, gli avversari BB). Le "mani" verranno analizzate contemporaneamente, in modo da rendere più chiare ed immediate le differenze di thinking process contro i due diversi tipi di giocatore.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

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