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Una guida incredibilmente lunga sulla lettura delle mani (pt 8)
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Eccoci ancora qui, con l'ultima parte di questo articolo. Termineremo oggi di parlare del quarto comandamento, quello dell'Hand History, e passeremo al quinto ed ultimo: la conoscenza dell'immagine.
Bet/check/bet: una strana, ma abbastanza comune linea su tre strade è quella della bet al flop, check behind al turn e bet al river, quando l'avversario si è limitato a check/callare. Contro un avversario aggressivo, questa bet al river è spesso un "bluff della disperazione". La sua mano non ha valore di showdown, quindi punta sperando di farci passare la mano migliore. Avendo mostrato poca (o nessuna) forza durante il corso della mano, l'avversario crede di avere molta fold equity (il che è vero) e sparano l'ultima cartuccia per cercare di portarsi a casa il piatto. Comunque, dobbiamo stare attenti al board. Un'altra spiegazione a questo tipo di giocata è che l'avversario punta al flop con nulla, al turn prende progetto ed al river punta nuovamente, sia che abbia chiuso, sia che abbia missato. Se l'ultima carta chiude un draw chiaro, dobbiamo conoscere bene il nostro avversario, prima di decidere se sta bluffando o meno. Chiamare contro alcuni avversari sarà estremamente EV+ anche con bottom pair; contro altri, sarà EV- qualsiasi cosa che non sia un punteggio molto forte.
Il quindo ed ultimo comandamento si ricollega a tutto ciò che abbiamo già detto.   
 
5. Conosci l'immagine.
La nostra immagine è come gli avversari al tavolo ci percepiscono. Contro alcuni giocatori, questo sarà il comandamento più importante. Contro altri, non avrà così tanta importanza. Dipende tutto da quanto sono osservanti i nostri avversari. Come iniziamo a capire la nostra immagine?
Preoccupati dell'immagine solo con chi è capace di pensare al secondo livello: per alcuni di noi è il primo passo verso il terzo livello di pensiero. Il primo è: "Cosa ho in mano?" Il secondo: "Cos'ha il mio avversario?" Il terzo, invece: "Cosa il mio avversario pensa che io abbia?". Ovviamente, il terzo livello di pensiero è irrilevante contro chi pensa al primo livello. Comunque, buona parte degli avversari hanno qualche base di lettura delle mani, quindi capire come viene percepita la nostra immagine contro di loro diventa importante.
Le nostre carte influiscono sulla nostra immagine SOLO quando le mostriamo: nelle ultime 5 mani abbiamo avuto AA, KQ (trips floppato), QQ, JT (scala floppata) e 55 (set floppato). Non abbiamo mai mostrato. Dobbiamo renderci conto che, in questo momento, la nostra immagine è quella di un maniac. Nonostante avessimo le carte, ed abbiamo giocato solo mani fortissime, non importa. I nostri avversari ci hanno visto puntare e rilanciare ogni mano. Dubitano di noi. In questo momento, dobbiamo iniziare a fare un gioco tight. Se invece fossimo arrivati allo showdown in tutte e 5 le mani, avremmo una fold equity incredibile, perché gli avversari crederanno che giochiamo solo quando abbiamo una mano forte.    
 
L'history più recente conta più dell'history passata: poche persone usano l'HUD. Il risultato è che l'history dipenderà dalle loro osservazioni personali. La maggior parte delle persone ha una memoria "breve", quindi ci catalogano in base alle ultime due orbite. Se i nostri bluff sono stati tutti scoperti in questo periodo, attiviamo la "tight-mode". Dopo aver ricostruito un'immagine solida, possiamo tornare ad aggredire. Al contrario, se siamo in un tavolo da 3 ore ed abbiamo giocato 12/10, ma nelle ultime 12 mani siamo entrati in 10 di queste, saremo visti come maniac, e gli avversari vorranno giocare contro di noi con qualsiasi cosa. E' l'history recente che conta, quindi la nostra immagine è quella delle ultime due orbite.    
 
L'history personale conta più dell'history del tavolo: un avversario non ricorderà che abbiamo bluffato quello seduto al posto 3 per 5 volte di fila, ma ricorderà che abbiamo bluffato lui, una sola volta, 1 ora e mezzo fa. Gli avversari ricordano di più le mani in cui sono coinvolti. Se rubiamo il BB di un giocatore 3 volte di fila, se lo ricorderà ed alla quarta ci darà azione con qualsiasi mano giocabile. La nostra fold equity su uno steal a questo avversario sarà molto bassa, mentre non verrà influenzata quella contro gli altri.    
 
Gli avversari assumeranno che le linee che teniamo hanno sempre lo stesso significato: se puntiamo ¾ di piatto su un river scary col quale abbiamo chiuso colore, la prossima volta che al river scende una carta che potrebbe chiudere colore (anche se non lo abbiamo chiuso) contro lo stesso avversario, puntiamo ¾ di piatto. La nostra fold equity sarà immensa! Al contrario, se questa carta ci ha aiutato, effettuiamo una size DIVERSA – come andare all-in, o fare ½ piatto. Quando vogliamo essere pagati, NON comportiamoci allo stesso modo di quando avevamo il nuts. Quando vogliamo un fold, comportiamoci ESATTAMENTE come quando avevamo il nuts. Le persone, anche quelle che osservano meno, notano queste cose.    
 
 
Tratto dal forum twoplustwo    
 
Tradotto da Marcellus88
 

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