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Usare e contrattaccare i check/raise al flop (pt 1)
 
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Usare il check/raise
Agli stakes più alti, uno dei motivi principali per cui si usa il check/raise è quella di proteggere il nostro check quando non abbiamo una buona mano, ed abbiamo bisogno di una carta gratis per migliorarla. Abbiamo bisogno di persone che siano diffidenti verso i nostri check, e che siano quindi inclini a checkarci dietro. Per questo utilizzeremo spesso il check/raise, in modo che gli avversari ricordino questo nostro tipo di giocata e non siano particolarmente contenti di puntarci in faccia, quando checkiamo.
In teoria, questa mossa potrebbe funzionare anche ai microlimiti. Tuttavia, gli avversari che prestano attenzione alle nostre mosse sono davvero pochi, e quindi non potremmo bilanciare a sufficienza i nostri range per rendere questa mossa profittevole. E' vero che il gioco sta diventando sempre più aggressivo, e che quando checkiamo il nostro avversario esce puntando la maggior parte delle volte. Ma questo ci porta più al check/raise per valore, che, proprio per questo, diventa un'arma molto più importante del check/raise per avere una carta gratis al turn.
Stiamo attenti a quando i nostri avversari si accorgono dei nostri frequenti check/raise. Una volta notato che lo facciamo spesso, difficilmente punteranno dopo il nostro check; quindi, se abbiamo una buona mano, diventa spesso preferibile uscire puntando per valore.
Ci sono alcune situazioni in cui il check/raise ci da' spesso più valore rispetto alle altre mosse. Oggi parleremo di...
 
 
1. Abbiamo una mano forte su un board drawy ed è probabile che il nostro avversario non abbia niente.
In questa situazione, hero prova una giocata sul big blind, che da quella posizione ha una 3bet del 16%. Decide di flattare, sperando che il BB squeezi. Senza fortuna.
CO è un 39/9/2
 
 
UTG+2: 59.20€
MP1: 92.95€
MP2: 256.25€
CO: 101.55€
BTN: 48.15€
Hero (SB): 119.30€
BB: 50.00€
UTG: 57.65€
UTG+1: 58.00€
 
 
Preflop (0.75€): Hero è SB con
 
 
5 fold, CO raise a 2.50€, 1 fold, Hero call, 1 fold
 
 
Flop (5.50€): (2 giocatori)
 
 
Hero check, CO bet 3€, Hero raise a 9.50€, CO fold

 
 
Il thinking process di hero è, grandi linee, quello espresso sopra. Sembra un board abbastanza drawy, ma missa, o non hitta in maniera decisa, la maggior parte del range dell'avversario. Probabilmente la mano di CO è polarizzata verso il bottom del suo range di apertura, a causa dellasize molto grande di apertura, sicuramente non standard. Al flop continua passivamente, confidando che, la maggior parte delle volte, CO c-betterà la sua mano, perché questo è ciò che solitamente fanno i giocatori – c-bettare quando cercano di rubare. 
 
La parte sulla quale hero è più incerto è il raise, piuttosto che il check. Infatti, nelle street successive ci sono molte carte che non vorremmo vedere, e che potrebbero bloccare la nostra azione. Nello stesso tempo, è anche molto probabile che l'avversario non abbia assolutamente niente, per cui difficilmente l'azione continuerà, per questo il check/raise non ci costerà azioni future abbastanza spesso da dare troppo peso alle considerazioni seguenti: 
 
a. diamo l'impressione di essere aggressivi, e questo potrebbe bloccare i nostri avversari dal puntarci, quando vengono checkati. E... 
 
b. il flop è talmente basso che l'avversario potrebbe pensare che stiamo facendo questa giocata solo per buttarlo fuori dal piatto, e quindi potrebbe agire di conseguenza, anche solo con una mano debole.  
 
Questo è il thinking process di hero. Adesso, prima di passare ad altre situazioni, fateci sapere cosa pensate voi di questa.
 
Tratto dal forum twoplustwo
 
 
 
 
 
 
Tradotto da Marcellus88






 

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