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Uscire dai microlimiti negli anni '10 (pt 18)
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Il poker ABC
Distillato nella sua essenza più profonda, il poker ABC è una semplice idea. È un modello di gioco solido che deve essere conciso, semplificato e facile da usare. Per poter essere definito ABC, il poker necessita tre cose:

  1. Deve essere facile da imparare ed implementare
  2. Deve essere +EV, e deve essere facile capire perché lo sia
  3. Deve minimizzare la varianza

In parole povere, il poker ABC è un approccio non complicato al gioco, che utilizza range preflop e betting pattern standard. Necessita di aggiustamenti molto basilari, e di un gioco postflop molto semplice (qualche volta, in casi particolari, si possono effettuare slowplay o giocate un po' tricky).

Il motivo per cui il poker ABC è così buono per i giocatori dei microlimiti è che è semplice da implementare e personalizzare, e porta a buoni risultati velocemente. La strategia generale si basa sull'eseguire giocate +EV contro i giocatori medi dei tavoli dei microlimiti, e nonostante sia lontano da ciò che può definirsi un gioco ottimale, non porterà mai a cattivi risultati, eccetto in giochi particolarmente duri. Funziona praticamente contro ogni tipo di avversario, e vi da delle buone basi per l'apprendimento di schemi di gioco più complessi.

Quando parliamo di poker ABC, solitamente ci riferiamo al poker ABC dei microlimiti, anche se esiste un poker ABC al NL1000 – ovvero quello che ha in comune la maggior parte dei reg di quel livello (ovvero, c'è una percentuale di spot che praticamente ogni reg giocherebbe allo stesso modo), e viene definito "gioco ABC" perché è ritenuto dalla stragrande maggioranza il modo migliore per ottenere valore dal giocatore medio del livello. Certo, è più difficile da apprendere del gioco ABC del NL10, ma l'idea è esattamente la stessa.
 
 
Perché la posizione è così importante?
Molti giocatori dei microlimiti affermano che sì, la posizione è importante. Tuttavia, quando guardiamo le mani postate o qualche video-sessione, ci accorgiamo che "predicano bene e razzolano male". Tutto ciò porta a pensare che manchi una comprensione fondamentale del perché la posizione sia importante.

Vediamo la seguente domanda: 
 
Perché K8o ci mostrerà un profitto se giocato in posizione, ed una perdita se lo giochiamo fuori posizione?

Ovviamente, non esiste una sola risposta a questa domanda, e quindi cerchiamo di vedere i motivi principali.
Innanzitutto, i giocatori dei microlimiti non sono molto bravi a leggere le mani, e quindi il gioco in posizione, in un certo senso, è una sorta di benda che serve a tamponare questa mancanza.
Secondariamente, è molto più probabile arrivare allo showdown quando si è in posizione, piuttosto che quando si è fuori posizione. E, quando arriviamo allo showdown, riusciamo ad avere molte reads sull'avversario, apprendendone range e tendenze. Quando siamo fuori posizione, invece, arrivare allo showdown è più difficile, o quantomeno più costoso.
 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88



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