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Libri vs Coaching

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  • Libri vs Coaching

    Salve ,

    dato che in questo forum e in altri si fa sempre la stessa domanda e c'è infinita confusione sull'argomento ,vorrei chiudere la questione qui e adesso .

    Scrivete la vostra , cosa secondo voi è meglio e perchè . Solo risposte argomentate e sensate .
    19
    Coaching
    78.95%
    15
    Libri
    21.05%
    4
    "Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta"(Oscar Wilde)


    Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. (Italo Svevo)




  • #2
    Imo , senza dilungarmi troppo , nei libri non c'è scritto nulla di più di quello che si può trovare sui forum .
    Quello che serve veramente nel poker ( studio del field , studio del proprio gioco ecc ecc ) non potrà mai essere scritto nel libro , ma solo qualcuno che ha già passato tutto ciò , può indicarti la via , ma siamo noi a fare tutto il lavoro .

    per questo coaching >>>>> libri

    ciao.
    "Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta"(Oscar Wilde)


    Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. (Italo Svevo)



    Commento


    • #3
      Ho votato Coaching.
      Secondo me è banalizzante però porre la questione in questi termini.

      I video didattici dove li collochi? Hanno la caratteristica di non essere interattivi (come i libri), ma senti il coach che ti spiega i suoi TP e le mosse e lo vedi giocare nel field dove giochi tu con le strategie che dovresti adottare tu, quindi ci si avvicina molto ad un coaching vero e proprio, credo.
      Ora, perchè non si replica tutto questo dentro ad un libro? Ci si riuscirebbe, ma sarebbe un lavoraccio e ovviamente ci vorrebbero pagine e pagine.

      Il libro ha un prezzo fissato, un numero di pagine fissato. Se fosse diverso da come è attualmente non sarebbe vantaggioso per chi li scrive, o perchè non se ne venderebbero a sufficienza o perchè si migliorerebbe troppo il field.

      Insomma imho è tutta questione di soldi
      "I love stealing the blinds! I make a living by stealing the blinds." Phil Gordon
      Hard work pays off !

      Commento


      • #4
        Libri.

        Andrò controcorrente.
        Chi insegna è partito da una base ( scritto ) , non credo proprio che siano partiti direttamente giocando ( i coach ).
        E' anche vero,che i testi di base sono quelli, ma è sempre un punto di partenza ( non solo per il poker ) per fare "pratica".
        Poi c'è chi emerge e chi rimane "sotto" la polvere dei libri. Credo sia soggettivo l'apprendimento e come tale , non penso che chi faccia coaching dica esattamente ciò che sà ...sarebbe controproduncete per se stesso.
        "Insegno ad X cosa sò io (dopo aver studiato ) per poi vedere X andare avanti?"
        Non sò, sinceramente, se accade ciò che ho appena scritto....ma è insito in noi, primeggiare e dimostrare che si è sempre un punto più alto di altri.

        Uno stesso libro, anche se letto da X persone, non porterà mai tutti alla stessa conclusione ( non ci sarebbero le varie discussioni a dire che tale testo non và bene per quello o per quell'altro ). Penso valga anche per chi fà coaching, insegnare cosa "lui" ha compreso tra la sua teoria e la sua pratica.
        Quindi, sono dell'idea che sia meglio studiare e fare pratica, usando le proprie esperienze personali ed al max confrontarsi con gli altri per migliorarsi.
        Il materiale c'è! Basta un click. Ed il confronto con altri player credo valga più di un coaching che mostra il "suo" modo di interpretare il poker.

        Il tutto è solo un mio modo di vedere le due cose

        Commento


        • #5
          io sono di parte, ma imo avete già esposto bene i punti a favore..
          il libro è compatto e sicuramente da i concetti in maniera più ordinata.. però imo sono soldi quasi buttati, visto che in giro ormai c'è scritto di tutto di piu, ci sono coaching gratuiti, video..
          per chi inizia adesso e vuole scegliere tra libri o web.. beh, non c'è proprio il minimo dubbio

          se poi si è ad un livello medio, i libri già non servono a nulla, mentre un coach può trasmetterti i concetti avanzati e lavorare sui vari leak

          Commento


          • #6
            Grazie a tutti per le risp.

            Originalmente inviato da Ellekappae Visualizza messaggio
            Ho votato Coaching.
            Secondo me è banalizzante però porre la questione in questi termini.
            Vero, ma così è comprensibile ai più

            I video didattici dove li collochi? Hanno la caratteristica di non essere interattivi (come i libri), ma senti il coach che ti spiega i suoi TP e le mosse e lo vedi giocare nel field dove giochi tu con le strategie che dovresti adottare tu, quindi ci si avvicina molto ad un coaching vero e proprio, credo.

            I video li colloco tra i coaching , perchè anche se rivolti a più persone , il video è un vero e proprio coaching .

            Ora, perchè non si replica tutto questo dentro ad un libro? Ci si riuscirebbe, ma sarebbe un lavoraccio e ovviamente ci vorrebbero pagine e pagine.

            Ogni video spiega una cosa diversa e ci si mette 1 ora a spiegarla a voce , che si sa , è decisamente più facile e veloce della lettura .
            Come puoi pretendere di scrivere su un libro tutte queste sfumature se non in modo superficiale e approsimativo ? Oppure facciamo un libro per ogni ora di coaching ?


            Il libro ha un prezzo fissato, un numero di pagine fissato. Se fosse diverso da come è attualmente non sarebbe vantaggioso per chi li scrive, o perchè non se ne venderebbero a sufficienza o perchè si migliorerebbe troppo il field.

            Insomma imho è tutta questione di soldi

            Poi perchè mai uno dovrebbe produrre in larga scala dei libri che indurirebbero infinito il field pe 35€ ?
            Sarebbe infinitamente -EV e non ripagherebbe mai nel lungo periodo

            ciao

            Giacomo
            "Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta"(Oscar Wilde)


            Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. (Italo Svevo)



            Commento


            • #7
              penso che sia di fatto non corretto porre un confronto tra queste due tipologie di fonti in quanto la fonte fisica da cui provengono le informazioni è talmente diversa per cui non credo possano esistere variabili che li accomunano.

              Se dovessi fare un paragone numerico direi che i coaching stanno a 10 e i libri stanno a 2-3.

              Io un anno fa ho letto Moshman, non ho una grande cultura sui libri poker related ma posso dire con buona certezza che da quel libro non si apprende moltissimo in quanto si limita a dare indicazioni generiche e a mostrare spot specifici che pongono al lettore una miriade di domande alle quali non avrà mai risposta all'interno del libro.

              Ho sperimentato tuttavia il coaching, e il miglioramento è stato NETTO rispetto al periodo in cui ho letto qua e la ( io nella categoria "libri" ci metto pure i video, che non ritengo troppo diversi dai libri, è come dare mezzo panino a un tizio che non mangia da un mese ).

              Il coaching è dinamico perchè è un'interazione tra due persone, la lettura del libro implica una logica lineare per cui A trasmette a B il concetto C, e cosi non si migliora, o cmq non molto.

              Poco fa ho citato i video, e come ho detto non sono troppo diversi dai libri in quanto la fonte è simile ma non uguale.

              Nei video vengono presentati dei concetti e dei TP spesso ( per non dire quasi sempre ) elementari ma che cmq possono permettere all'utente senza quasi nessuna skills o esperienza di apprendere qualcosa di molto basilare.

              Tuttavia i video imo rappresentano un'evoluzione dei libri, in quanto vi è la possibilità di produrne di nuovi in qualsiasi momento e di conseguenza le situazioni analizzate sono sensibilmente maggiori.

              Ma questo non basta per fare un player skillato.

              Il coaching ti fornisce:

              - nozioni relative alle dinamiche in game (anche il libro, ma come ho detto precendemente, lo fa in maniera molto minore)

              - mindset, e non intendo la capacità di evitare il tilt, ma intendo l'approccio mentale con cui bisogna studiare il gioco in cui ci si è impegnati. Conosco giocatori che sono stati coachati ma che non hanno la minima idea di come approcciarsi al gioco perchè hanno una mentalità ottusa.

              - supporto emotivo, ricordiamoci sempre che siamo persone, il poker in qualsiasi sua forma include le emozioni che possono farci buttare via un sit, un mtt o uno stack. E' compito del coach (o almeno di quelli più capaci) riuscire a rilevare la situazione emotiva del coachato e motivarlo a fare di meglio o a cambiare atteggiamento riguardo determinate cose.


              Per il momento non mi vengono altre cose in mente, spero di essere stato esaustivo.
              Il nemico del mio nemico è mio amico

              "gli skilled si macerano, gli omini godono, gli skilled studiano tutti i modi per prendersi uno 0.0001, gli omini se ne sbattono, gli skilled foldano aks, gli omini ti callano con kq e ti ruttano in faccia perchè tu, coglione pushi 92off e ti lasciano con 3 chip......ma siamo sicuri che siano gli omini da prendere per il c*lo e che non abbia ragione lucy?"
              cit Cellario


              Commento


              • #8
                Bel post Maverick, davvero

                Comunque io sono dell'idea che i video, le mani postate, i forum, e tutto il materiale che c'è sul web è sicuramente più che sufficiente per diventare un ottimo giocatore.

                Quindi per me:

                WEB > Coach > Libri.

                Naturalmente è il punto di vista di uno che non è mai stato coachato da nessuno, se poi mi accorgerò che sono arrivato al mio "massimo", che non riesco a battere il livello o che comunque so di avere delle Leak ma non riesco ad individuarle, allora forse potrei prendere in considerazione l'idea di farmi coachare Ma credo che il coaching serva per gli high stakes, per micro, low e mid credo non ce ne sia bisogno.

                Almeno, dipende sempre da persona a persona. E' naturale che con un coach magari batti un livello MOLTO prima rispetto ad un player che studia solo sul web... ma alla fine chi gioca è il player, non il coach, il web o un libro.

                Ciau

                Mindset Is The Key To Be Happy In The Long Term... Of My Life.

                [cit. CuoReNeRo in un momento di varianza di vita negativa]


                Il mio blog: LëGènÐ Oƒ ǵõrèÑèrõ™ †hë MãxX S†ëppèr


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                • #9
                  Originalmente inviato da mav3rik88 Visualizza messaggio
                  ......... i video, e come ho detto non sono troppo diversi dai libri in quanto la fonte è simile ma non uguale.

                  Nei video vengono presentati dei concetti e dei TP spesso ( per non dire quasi sempre ) elementari ma che cmq possono permettere all'utente senza quasi nessuna skills o esperienza di apprendere qualcosa di molto basilare.....
                  Quelli che scrivono libri e quelli che fanno i video ti insegnano come giocare "alla regola" e sicuramente migliori, ma per essere vincenti devi giocare spesso "al di fuori della regola" e questo te lo insegna solo un coach che viene pagato ( non so quanto e come, spero non i natura, ) o ripagato con una percentuale delle tue vincite.

                  I video che ho visto insegnano solo giocate standard, che più o meno sono le stesse dei libri.

                  Anche sui forum i commenti che vedo sono abbastanza standard e anche le mani proposte. Le mani "strane" e quelle veramente cruciali, se uno è furbo non le pubblica, se le studia da solo o con il coach.

                  I libri sono la base, come anche i video, poi ci sono i forum ma è il coaching remunerato l'unica via per progredire e fare un salto di qualità. Sia a livello di gioco che a livello di mindset.

                  Oppure sei bravo di tuo, succede a volte.

                  Commento


                  • #10
                    error
                    Last edited by sertor185; 06-12-2011, 18:45.


                    "Il poker limit è una scienza, ma il no-limit è un'arte. Nella variante limit, tu spari ad un bersaglio. Nel no-limit, il bersaglio diventa vivo e a sua volta spara verso di te"

                    Commento


                    • #11
                      Imho dipende...
                      Se si vuole imparare a grindare+software+revisione del gioco coaching....ma mi domando se questo sia il vero poker o solamente giocare con le probabilità???....

                      Se si vuole imparare a giocare MTT e anche a giocare LIVE seccondo me LIBRI (oltre che l'esperienza al tavolo)

                      Io voto libri


                      "Il poker limit è una scienza, ma il no-limit è un'arte. Nella variante limit, tu spari ad un bersaglio. Nel no-limit, il bersaglio diventa vivo e a sua volta spara verso di te"

                      Commento


                      • #12
                        essere numeri uno

                        Ma te li sogni di notte i sondaggi.
                        Io dico Libri, trovare il coach affine al tuo "essere" è difficile, non vorrei pormi mai domande del tipo " ma lui cosa avrebbe fatto?", preferisco carpire ciò che mi è più naturale da ogni fonte, imo.
                        Last edited by Pentagigi; 06-12-2011, 18:46.
                        un pensiero per te regina del tuo re

                        "You must believe in yourself"

                        Commento


                        • #13
                          Originalmente inviato da sertor185 Visualizza messaggio
                          Se si vuole imparare a grindare+software+revisione del gioco coaching....ma mi domando se questo sia il vero poker o solamente giocare con le probabilità....

                          Se si vuole imparare a giocare MTT e anche a giocare LIVE seccondo me LIBRI (oltre che l'esperienza al tavolo)
                          che intendi con giocare con le probabilità?

                          è la base del poker in qualsiasi sua forma...

                          Perchè dici che per giocare mtt sono meglio i libri? gli mtt sono una variante cosi come i sng o il cash..
                          Il nemico del mio nemico è mio amico

                          "gli skilled si macerano, gli omini godono, gli skilled studiano tutti i modi per prendersi uno 0.0001, gli omini se ne sbattono, gli skilled foldano aks, gli omini ti callano con kq e ti ruttano in faccia perchè tu, coglione pushi 92off e ti lasciano con 3 chip......ma siamo sicuri che siano gli omini da prendere per il c*lo e che non abbia ragione lucy?"
                          cit Cellario


                          Commento


                          • #14
                            Originalmente inviato da mav3rik88 Visualizza messaggio
                            che intendi con giocare con le probabilità?

                            è la base del poker in qualsiasi sua forma...

                            Perchè dici che per giocare mtt sono meglio i libri? gli mtt sono una variante cosi come i sng o il cash..
                            Io non ho sicuramente la tua esperienza ma è una mia idea....

                            Grindare significa tenere aperti tanti tavoli per volta che a sua volta implica una maggior velocità di azione...si insomma diciamo che a mio avviso è un gioco più automatico basato molto meno su letture+ragionamento....probabilmente per giocare questa variante ti serve un coach per apprendere al meglio l'utilizzo dei sw di supporto e correggere certi automatismi....

                            Giocare a poker MTT o LIVE contano degli aspetti totalmente diversi e a mio avviso in questo campo i libri possono darti una maggior aiuto nel imparare a leggere gli avversari nel non tiltare in certe situazioni.
                            Per giocare bene MTT o LIVE bisogna sviluppare certi ragionamenti che alcuni libri specifici aiutano a comprendere

                            Io sono convinto di questo


                            "Il poker limit è una scienza, ma il no-limit è un'arte. Nella variante limit, tu spari ad un bersaglio. Nel no-limit, il bersaglio diventa vivo e a sua volta spara verso di te"

                            Commento


                            • #15
                              coaching...

                              molto generalmente perchè dal momento che pago(obv i due hanno costi diversi), per avere info e migliorie nel mio gioco, preferisco molto di più l'intervento immediato di un coach che con me si prende le mie belle HH, me le legge, mi dice "hai sbagliato qui, qui e qui" e mi spiega il motivo e le migliorie da apportare in futuro....

                              nella maggior parte dei casi, nei libri si parla di esperienze e TP (certe volte con ragionamenti matematici che ti fanno pure perdere il filo) personali dell'autore... e sinceramente leggere un libro dove si spendono capitoli interi a parlare della mano di greinstein vs helmutt, hunsen vs antonius, black vs ferguson non è che m'interessa molto.... senza contare che poi i libri davvero utili sono pochissimi e che cmq leggerei solo in seguito ad una mia evoluzione pokeristica tale che mi consenta di togliermi la curiosità di sapere come ragiona un grande del poker(l'autore del libro) al tavolo verde... tavolo che molto probabilmente non avrò neanche cmq l'occasione di frequentare...

                              quindi riassumendo preferisco un coach che interviene subito sul mio gioco in diversi aspetti, al libro che si mi dà qualcosa, ma non quello che mi dà un coach.

                              che poi lo dica un coach, un autore di libri, Minieri, la radio o mio nonno, l'apertura std sempre 3x o giù di lì è.... online, live, con gli amici e pure sulla luna...
                              Varianza? Và e viene.
                              Good run? Quasi mai.
                              Itt u sang? Sempre.

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