Mi presentai a loro cospetto: solo non ero.

Pensai a quanto fatto fino a quel momento: alla strada percorsa, alle insidie affrontate, alle trappole sventate...all'abito da indossare, alle parole da dire, alle gesta da mostare. 

Mi guardai attorno. Altri in ugual maniera notai. Come in uno specchio potevo osservarmi: serioso o allegro, attento o svanito, meticoloso o disordinato, saccente o ignorante...mille sfumature ma pur sempre io.

cos'era servita quella strada? tutto quel viaggio, quella fatica? i pericoli e le notti insonni?              Ero diverso di come ero partito?

Nulla da mostrare ma tutto ancora da dimostrare;

Via gli orpelli e i distintivi, via le belle parole e i convenevoli decorativi; nudo di tutto, solo di me stesso vestito, quello che da nessun specchio può essere rapito; quello che non lo si può catalogare ma solo provar ad indicare, come quello colui che è, tanto servo quanto re.