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istinto o ragione?

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  • istinto o ragione?

    Ciao a tutti i pokeristi!Dopo una lunga meditazione , vorrei porvi, come sempre, una domanda semplice dove mi incuriosisce leggere le vostre risposte ( se vi andrà ovviamente).Fatta prefazione volevo kiedervi?Ma quando vi trovate in fase di gioco, usate la ragione o l'istinto?Spiego meglio!Oramai sappiamo di tutto sul poker( e nn si finisce mai di apprendere)stategie..odd..position..ecc...ma..ki di voi realmente adotta questi sistemi?Kiedo questo xkè..se effettivamente usassimo tutti questi "accorgimenti"..saremmo tutti dei vincenti (ki + ki meno)ovviamnete ometto di proposito il fattore bluff ed il fattore C
    Già vi dico ke pur sapendo abbastanza (ma rimanendo ignorante), il mio gioco è strettamente istintivo (con discreti risultati)avendo delle kiavi di lettura verso i miei avversari ke mi aiutano moltissimo.
    Ecco....postata la domanda....attendo vostre risposte!

  • #2
    Io credo che la presa di coscienza sul fatto che bisogna tener presente la propia posizione al tavolo, lo stack, le percentuali ecc sia una cosa dovuta.

    Dire che sarebbe una base dalla quale non si può prescindere, poi ovvio che se si giocasse in maniera standard basandoci solo su ciò ci renderebbe anche estremamente leggibili per uno che sappia giocare almeno un po..detto ciò il passo seguente è senza dubbio quello si sapersi rapportare al tavolo in cui si gioca e adattare il primo stile agli avversarsi..è questo che poi fa soprattutto la differenza tra un buon giocatore ed un gran giocatore!

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    • #3
      Un ulteriore appunto..non puoi escludere il fattore C!

      Ho appena visto un tizio..un ragazzino probabilmente, giocare 8 e ripeto 8 all in di seguito e tutte le otto volte con carte da discarica..bene, ha vinto tutte e otto le volte partendo puntualmente da percentuali che se avesse giocato al superenalotto sarebbe partito meglio

      Per la cronaca era un torneo a soldi veri

      Commento


      • #4
        lol

        Originalmente inviato da TheArchistar Visualizza messaggio
        Un ulteriore appunto..non puoi escludere il fattore C!

        Ho appena visto un tizio..un ragazzino probabilmente, giocare 8 e ripeto 8 all in di seguito e tutte le otto volte con carte da discarica..bene, ha vinto tutte e otto le volte partendo puntualmente da percentuali che se avesse giocato al superenalotto sarebbe partito meglio

        Per la cronaca era un torneo a soldi veri
        bè..."istintivamente" ti dico: fattore C + spregiudicatezza + incoscenza...poi come la giri giri ha sempre vinto!

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        • #5
          Io penso che bisogna ragionare d'istinto.
          Nel senso, ben vengano i calcoli, la posizione, le probabilità e tutte queste belle cose. Però se uno ad un certo punto ha un illuminazione o sente qualcosa, allora la ragione deve cedere il posto all'istinto.
          Consideriamo l'istinto come quella piccola parte di pazzia che ci appartiene e ci permette di compiere azioni azzardate.

          Ciao

          Commento


          • #6
            Originalmente inviato da keopem Visualizza messaggio
            Ciao a tutti i pokeristi!Dopo una lunga meditazione , vorrei porvi, come sempre, una domanda semplice dove mi incuriosisce leggere le vostre risposte ( se vi andrà ovviamente).Fatta prefazione volevo kiedervi?Ma quando vi trovate in fase di gioco, usate la ragione o l'istinto?Spiego meglio!Oramai sappiamo di tutto sul poker( e nn si finisce mai di apprendere)stategie..odd..position..ecc...ma..ki di voi realmente adotta questi sistemi?Kiedo questo xkè..se effettivamente usassimo tutti questi "accorgimenti"..saremmo tutti dei vincenti (ki + ki meno)ovviamnete ometto di proposito il fattore bluff ed il fattore C
            Già vi dico ke pur sapendo abbastanza (ma rimanendo ignorante), il mio gioco è strettamente istintivo (con discreti risultati)avendo delle kiavi di lettura verso i miei avversari ke mi aiutano moltissimo.
            Ecco....postata la domanda....attendo vostre risposte!

            Ciao, una risposta sicura ovviam. non te la posso dare.. però probabilmente "istinto" e "ragione" sono solo estremi ideali, nel senso che (per es.) anche il giocatore iper-razionale e calcolatore ha dei momenti di "sospensione di logica", etc

            Di norma, poi, nell'esperto istinto e ragione possono sfumare l'uno nell'altro.. cioè l'esperto tende ad avere una visione globale e più immediata dei vari elementi in gioco (mentre il principiante tipicamente procede fase per fase, controllando uno ad uno i vari aspetti).
            Quindi può sembrare che agisca istintivamente ma in un certo senso è la sua esperienza che gli ha conferito o affinato questo "istinto" - capacità di cogliere al volo l'intera situazione. Questo spiega perchè può anche trascurare di tanto in tanto ciò che suggerirebbe il senso comune, le probabilità, etc. Proprio perchè "sa" a un livello più ampio cosa sta succedendo o, se vuoi, ci azzecca più spesso.
            Anche se lo sfidasse un supercalcolatore perfettamente istruito non è detto che alla lunga vincerebbe.. magari entrerebbe in crisi per la creatività di gioco dell'esperto.

            Non so se mi sono fatto capire, ho cercato di riassumere più che potevo

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            • #7
              guarda...la ragione secondo me deve sempre prevalere però, nn so se a voi è mai capitato, alcune mani te lo senti proprio che vanno giocate sia che si tratti di una buona oppure anche un 23 per esempio!!!! nn so per quale ragione ma so che è così...

              cmq grazie keopem che crei sempre discussioni davvero interessanti!
              nn so dove le trovi!! ciao

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              • #8
                ciao

                Ciao...allora:
                Teamsdas: concordo...
                Pazzo: sei stato molto kiaro..
                Piecr: li "trovo" grazie a voi ....:smile-big:
                Vi ringrazio sempre x la vostra partecipazione attiva...

                Commento


                • #9
                  Originalmente inviato da TheArchistar Visualizza messaggio
                  Io credo che la presa di coscienza sul fatto che bisogna tener presente la propia posizione al tavolo, lo stack, le percentuali ecc sia una cosa dovuta.

                  Dire che sarebbe una base dalla quale non si può prescindere, poi ovvio che se si giocasse in maniera standard basandoci solo su ciò ci renderebbe anche estremamente leggibili per uno che sappia giocare almeno un po..detto ciò il passo seguente è senza dubbio quello si sapersi rapportare al tavolo in cui si gioca e adattare il primo stile agli avversarsi..è questo che poi fa soprattutto la differenza tra un buon giocatore ed un gran giocatore!
                  Concordo pienamente con archistar un bravo giocatore credo si debba rapportare al tavolo, alla personalita' degli avversari, all' aggressivita', ke secondo parere mio sono i piu' leggibili!

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                  • #10
                    Originalmente inviato da keopem Visualizza messaggio
                    Ciao a tutti i pokeristi!Dopo una lunga meditazione , vorrei porvi, come sempre, una domanda semplice dove mi incuriosisce leggere le vostre risposte ( se vi andrà ovviamente).Fatta prefazione volevo kiedervi?Ma quando vi trovate in fase di gioco, usate la ragione o l'istinto?Spiego meglio!Oramai sappiamo di tutto sul poker( e nn si finisce mai di apprendere)stategie..odd..position..ecc...ma..ki di voi realmente adotta questi sistemi?Kiedo questo xkè..se effettivamente usassimo tutti questi "accorgimenti"..saremmo tutti dei vincenti (ki + ki meno)ovviamnete ometto di proposito il fattore bluff ed il fattore C
                    Già vi dico ke pur sapendo abbastanza (ma rimanendo ignorante), il mio gioco è strettamente istintivo (con discreti risultati)avendo delle kiavi di lettura verso i miei avversari ke mi aiutano moltissimo.
                    Ecco....postata la domanda....attendo vostre risposte!
                    io personalmente uso sempre la ragione, ... calcoli,probabilità ecc..

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                    • #11
                      Il quesito posto da Keopem è davvero interessante e sicuramente da approfondire sotto diversi aspetti.

                      Primo: Oramai sappiamo di tutto sul poker( e nn si finisce mai di apprendere)stategie..odd..position..ecc...ma..ki di voi realmente adotta questi sistemi?Kiedo questo xkè..se effettivamente usassimo tutti questi "accorgimenti"..saremmo tutti dei vincenti (ki + ki meno)...
                      Magari fosse davvero così, basterebbe quindi applicarsi tutti allo stesso modo e saremmo davvero tutti vincenti ma la realtà è ben diversa. Per fartelo capire in maniera facile ti rapporto tutto alle scuole che hai fatto. Bene nella tua classe a tutti si insegnava la stessa cosa ma non tutti avevano ovviamente gli stessi voti. Ciò è dato ovviamente dalla personlità di ognuno ad applicarsi o meno nell'argomento. Più si va a fondo della materia meglio si ha preparazione in quel campo di conseguenza il voto che si prende sarà più alto. Oppure nella tua classe eravate tutti allo stesso voto?

                      Giocare in maniera standard, da libro come si cita in un film sull'argomento, porta ovviamente a facili letture da parte dell'avversario, ecco perchè tante volte suggerisco di mettersi in gioco con carte che normalmente foldereste. Il tutto porta a due grandi risultati: primo, confonderete e molto l'avversario qualora arrivaste allo showdown dato che mostrereste carte che ampliano, e di molto, il vostro solito range di mani giocabili. Secondo, in caso di board favorevole portate a casa un gran piatto poichè difficilmente gli avversari sono portati a credere che vi siete messi in gioco magari con una trash hand.

                      L'istinto è una gran cosa, non sottovalutatelo e non mettetelo da parte. Esso è la parte inconscia della ragione, è quella molla che scatta all'improvviso a farvi fare un call che ragionando non fareste neanche in mille anni, e che puntualmente svela il bluff dell'avversario. I grandi giocatori hanno un grande istinto nel leggere gli avversari ed il tavolo e di conseguenza ne fanno un'arma davvero temibile. Ovviamente come sempre c'è chi ha un istinto più affinato che altri, e anche qui l'esperienza conta tantissimo. Più si gioca più si affinano tali armi.

                      In conclusione il giocatore esperto è colui che prende tutte queste nozioni, le mette in un unico pentolone e ne fa uscire un piatto di prim'ordine. Il giocatore mediocre da tutto ciò tirerà sempre e solo fuori un gigantesco minestrone.
                      Studiate ed applicatevi, vi assicuro che conviene e sarete sempre più vincenti di chi ci si applica solo per diletto una volta a settimana

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                      • #12
                        totalmente d'accordo. Le nozioni ci sono, e siamo davvero in tanti a conoscerle. La verità è che oltre ad una certa dose di fortuna, che non guasta mai, l'applicazione, l'esperienza, l'abilità nel leggere gli avversari sono le caratteristiche dominanti. E per imparare a fondo queste, non basta leggere uno o dieci libri. Serve solo un profondo impegno e tanta dedizione. Grazie Crysis per i tuoi post sempre brillanti..

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                        • #13
                          ciao

                          Ciao CrySis..come sempre "dai luce" a ciò ke penso.Vero ke se tutti "studiano" la stessa cosa nn vorrà dire di certo ke saremo poi tutti primi (nn ci sarebbe poi distinzione tra shark e fish ).Però, grazie a voi, riesco a fare interagire il mio "istinto" con lo studio (il quale viene applicato in determinate situazioni sinceramente), ma devo ammettere ke grazie al tempo ke passo giocando (vincendo e perdendo) stò "affinando" lo studio dei miei opponenti e noto ke captando il loro gioco, si può tranquillamente svelare il loro eventuale bluff.Però, ribadisco, grazie al mio istinto seguito da logica concreta, gioco con + divertimento ke mi aiuta a vincere e portare a mio vantaggio il gioco del tavolo.CrySis, come ben sai io gioco solo a soldi finti, ma vorrei dire una cosa a riguardo (senza polemica), molto spesso leggo ke ad i soldi finti giocano solo coloro ke passano del tempo mentre a soldi reali si gioca sul serio (solo xkè c'è il fattore denaro in ballo)...ma io sn sempre convinta ke : se sai giocare a soldi finti a maggior ragione sai giocare a soldi veri...ribadisco se si sà giocare nn quelli ke realmente passano il tempo.
                          Concludo dicendo: nn c'è giorno ke passa ke imparo sempre di + grazie a tutti voi.
                          Grazie, grazie , grazie.....

                          Commento


                          • #14
                            Cara Keopem sono convinto del fatto che prima di tutto serva esperienza al tavolo e farlo con i play money è sempre un bene, anch'io ho iniziato da lì e dai freeroll. Quando ho visto che play money facevo cmq risultato e nei freeroll idem allora ho fatto il balzo a giocare in soldi reali.
                            Vivendo di solo stipendio e con famiglia non si deve lanciarsi senza cognizione di causa e quindi ho aspettato di avere davvero edge al tavolo per rischiare soldi.
                            Tutta la gavetta fatta prima ha dato i suoi frutti e quindi da lì ho proseguito.
                            Ben vengano i play money quindi dato che cmq fanno in modo di rapportarsi con tantissimi giocatori dal diverso background.
                            Ovvio però che il tutto va condito con la teoria che trovate in articoli e libri, serve soprattutto a dimezzare le mani che dovreste giocare per fare esperienza

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                            • #15
                              sono perfettamente d'accordo, specialmente se si giocano i tornei con soldi finti come se fossero con soldi veri.. almeno è quello che sto provando a fare - compresa 'gestione' del bankroll, etc.
                              Poi di sicuro non sono a livelli eccelsi, però mi considero soddisfatto di arrivare spesso a piazzamenti. anche considerando che è solo da un mesetto che gioco

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