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Domandone della settimana edizione speciale | Come hai iniziato a giocare a Poker? T€100 in palio!

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  • #16
    La Febbre del Poker m'è salita parecchi anni prima del Boom del Texas Hold'em in Italia.In questo senso sono stato un precursore, ricordo che parlandone con amici nessuno s'interessava.Io per caso essendo nottambulo vidi in tv le finali delle prime edizioni del World Poker Tour, ancora prima che trasmettessero il celebre PokerMania.

    Sono rimasto affascinato da questo mondo in primis come uno show, mi piaceva lo spettacolo creato da questi Signori del poker, la personalità al tavolo, il modo in cui si sfidavano e sono poi diventati a quel tempo i miei idoli, sto parlando di Gus Hansen che andava all-in con il No Look oppure con 10 e 7, o la leggenda Doyle Brunson col suo 10 e 2, il glaciale Phil Ivey, per non parlare della "Cucharacha" come lo chiamava Ciccio Valenti a PokerMania...ovvero Humberto Brenes e i suoi squaletti.Sicuramente il personaggio più simpatico.Adoravo quando andando all-in si alzava e andava prima ad infastidire gli avversari e poi incitando il pubblico a tifare per lui.

    Oltre al carisma dei personaggi rimanevo stregato dalle location.Oltre ai vari casinò come il Bellagio, mi piacevano le puntate in posti esotici come Aruba.
    Sognavo ad occhi aperti, pensavo a quanto potesse essere fico partecipare a tornei così prestigiosi dai montepremi elevatissimi e poi la possibilità di viaggiare in tutto il mondo.Invidiavo questi miliardari e le loro pile di chips.

    Poi anche il film Rounders ha avuto il suo impatto, già erano presenti 2 dei miei attori preferiti ossia Matt Damon ed Edward Norton, mi immedesimavo nel protagonista Mike McDermott(Matt Damon) che si pagava gli studi giocando a poker(c'erano parecchie analogie), mi diede molta adrenalina.Non a caso come firma del forum ho una frase celebre del film e l'asso di picche...che si era tatuato Lester "Worm" Murphy(Edward Norton) "E' come avere sempre un asso nella manica".

    Iniziai a giocare a soldi finti online, per provare l'ebbrezza di andare all-in e sbaragliare gli avversari, ancora la texana non era popolare in Italia, giocavo con avversari di tutto il mondo, mi piaceva osservare gli stili di gioco, i bluff, le giocate pazze.

    La svolta poi arrivò con PokerStars nel 2009, ricordo che c'era l'Italian Poker League a soldi finti, immagini sfocate perchè sono passati tanti anni.

    L'iscrizione alla PokerStars School (all'epoca Intellipoker) e poi da lì, mi sono catapultato nel mondo del Poker, ricordo che prima di giocare a soldi veri ho avuto un po' di esitazione, poi lentamente iniziavo a prenderci gusto e così l'avventura ebbe inizio.

    Amico: Totocoutinho
    Last edited by Devastation9; 12-02-2019, 03:56.
    Visitate il mio blog---->>DEVA-BLOG

    La vita si gioca in un colpo solo, il resto è attesa.


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    • #17
      Sono sempre stato appassionato di giochi di carte fin da quando ero piccolo, passione che mi è stata trasmessa da mio padre. Non parlo di poker ma di giochi tradizionali italiani quali briscola, scopone scientifico e tressette. Ricordo le estati e le domeniche pomeriggio passate a perdere contro mio padre, e già a quei tempi tra un pensiero che fosse rigged o che avesse solo **** (un classico ) cercavo di apprendere e di migliorare la mia strategia.

      Quella palestra mi è servita quando da più grandicello mi sono trasferito al bar del mio paese dove ho iniziato a giocare contro gli amici e i vecchietti, i quali tra un bianchino e un altro spesso erano i migliori crusher . Ma spinto dal mio spirito competitivo cominciai a cercare articoli di strategia su internet e a simulare a casa da solo le situazioni principali che si potevano creare per poter poi ricavarne la strategia migliore. Iniziarono anche ad esserci i primi siti online dove poter giocare da casa e si iniziò in Italia anche a parlare di poker , erano gli anni del boom del texas holdem con pokeritalia 24 e i grandi pro sponsorizzati. Così ci fu il mio naturale passaggio dal giocare i giochi di carte tradizionali online a giocare a poker online.

      Molti di voi raccontano che hanno iniziato a giocare partitelle con amici oppure in sale fumose, io sono nato invece come giocatore online e questo ancora oggi sono. L’unico mio rammarico è stato quello di non aver mai avuto la possibilità di restituire il favore che mi fece mio padre anni fa e potergli insegnare ora io un gioco di carte.

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      • #18
        Ho iniziato a 20 anni con i video poker... Poi li hanno tolto di mezzo in un second9 momento ho saputo di questo sito

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        • #19
          Il poker è stato da sempre un gioco che mi ha affascinato. Ho iniziato a giocarci quando ero piccolo grazie a mio padre, che in un momento di follia o di noia assoluta, mi ha iniziato al poker a 5 carte, spiegandomi per prima cosa, il valore dei punti e le relative nomenclature. Poi quando in Italia è scoppiato il boom del poker sportivo Texas Hold'em pubblicizzato anche in televisione da L. Pagano & company, mi è scoccata la scintilla di provare ad imparare questa nuova tipologia, così ho iniziato a studiare un po' oltre che seguire il poker in televisione, e così mi sono iscritto a Pokerstars nell'ormai lontano febbraio 2010. Il resto è storia, adrenalina, colpi di fortuna (pochi), lives di Intellipoker, qualche bestemmia (), e soprattutto divertimento... perché altrimenti non si giocherebbe.

          Saluti e buon game a tutti.
          Last edited by rmx77; 12-02-2019, 12:08. Motivo: cambio colore font
          «...the dice were loaded from the start and I bet...»

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          • #20
            ci si ritrovava con i compagni di scuola per studiare tanti tanti anni fa…. e così imparammo il poker alternandolo con ramino-scala quaranta> internet> full tilt>pokerItalia>pokerstars regole imparate in corso gioco e su sito pokerstars per varianti a me sconosciute, io generazione poker classico!

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            • #21
              Tra amici

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              • #22
                Ciao a tutti,
                galeotti furono PokerItalia24 e tutti i tornei sponsorizzati da PokerStars che questa fantastica emittente monotematica trasmetteva.Nel 2012 praticamente guardavo solo quella , entusiasmandomi per le gesta di Negreanu e scompisciandomi con le telecronache dei CARESSAS, di Zumbini, Lillo e ascoltando le spiegazioni di Erion Islamai, Fabretti, Chiarato, Lacchinelli ,Minieri e tanti altri gustandomi l'occhio con la Camassa
                Fu così che a Natale mi regalai una StarsCard ed aprii il mio account.Non ricordo bene ma credo fosse da 10 euro, ma tanto i primi tempi giocai solo playmoney, poi preso coraggio partii all'avventura con i soldi veri e in poche settimane "bruciai" il bankroll, che allora manco sapevo cosa fosse.Cercai di ricostruirlo giocando i free e le varie promozioni con scarso successo e per un periodo abbandonai.
                Nel 2016 decisi di caricare altri 30 euro e dare a PS un altra chance (già perchè se avevo perso la colpa non era mia ma di PS!!!) ma fortunatamente allo stesso tempo cercai anche di capire perchè perdevo e come fare a migliorarmi....è qui la fortuna ha voluto che capitassi a seguire le "Lezioni di Poker INTELLILIVE" dove rimasi folgorato dalla simpatia dei commentatori che oltre a divertire davano anche interessanti dritte su come Imparare e come trarre profitto dai moltissimi contenuti del sito ora Pokerstarsschool, e ad usare il Forum quale strumento di confronto ed apprendimento!...da allora il mio Bankroll è sempre e solo in salita (molto lenta ma in salita)...e mò mi do 'na grattatina.

                Il sidepot al Capitano dei Rounders anem804
                Responsabile Community Battle



                "Metti i Doors!!!"



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                • #23
                  Devo ringraziare prima di tutto Fermana che con le sue domande e' riuscita a scuotermi dalla mia naturale pigrizia : non avrei mai immaginato di ritrovarmi a scrivere su un blog di poker . Io ed altri frequentatori del forum gia' in parte abbiamo anticipato qualcosa nelle risposte date le scorse settimane . Fin da piccolo mi ha sempre affascinato la figura del giocatore di poker che vedevo nei film western , anche se lo stereotipo che veniva presentato ( abito scuro,camicia bianca,cravattino nero,scarpe lucide,unghie curate,capelli impomatati,sigaro in bocca) ne facevano un personaggio ambiguo che si aggirava in saloon fumosi alla ricerca di qualche pollo da spennare , con una mano pronta ad estrarre la pistola . Negli anni '60 (io sono del 1955 ) non ho perso uno di quei film : allora non si conosceva il poker texano ma solo la forma classica a 5 carte o la telesina (o "teresina" che dir si voglia). Poi ci sono stati altri film che in un modo o in un altro ci mostrano varie sfaccettature del gioco del poker , ne cito qualcuno che sicuramente quelli di una certa eta' avranno visto : oltre a "Cincinnati Kid" chi non ricorda "La stangata" con Paul Newman e Robert Redford o "California poker" con Elliot Gould e George Segal ? Nel frattempo in Italia gli "spaghetti western" ci mostravano un lato comico delle partite di poker , specie con le inerpretazioni di Terence Hill e Bud Spencer . Poi vennero film come "Maverick" , "Casino" e "Il giocatore" , e anche James Bond in "Casino royale" mostra la sua abilita' nel gioco del poker , fino ad arrivare ad un altro film che mi e' piaciuto moltissimo , "21" , che non riguarda il poker ma racconta la storia vera di una squadra di giocatori-di -blackjack-contatori-di-carte del MIT : vedendolo ho finalmente capito che non si puo' prescindere dal ruolo fondamentale della matematica nei giochi con le carte . Anni prima la notizia che mi aveva colpito era quella di uno sconosciuto Chris Moneymaker (nomen-homen) che con un satellitew da 37 dollari vinceva a Las Vegas le WSOP con un montepremi milionario .Noi giocavamo a poker in casa di amici aspettando , per spirito di emulazione , la mano che ci avrebbe fatto sbancare il tavolo .Qui da noi non si poteva (e non si puo') giocare nei locali pubblici perche' il poker in tutte le sue varianti come gioco con le carte e' considerato un "gioco proibito" (gioco d'azzado) .Penso che le trasmissioni a tarda sera di Italia 1 e soprattutto il canale dedicato Poker Italia 24 , con i loro commentatori (sagaci e spesso sarcastici) abbiano contribuito molto a sdoganare verso il grande pubblico questo gioco , rendendolo piu' visibile , accessibile e popolare . Col gioco on-line , finalmente , anche in un paesino di montagna come il mio ( 4500 abitanti ...quasi... ) e' arrivato il modo di giocare senza nascondersi o vergognarsi : prima ho giocato in un bar con uno spazio dedicato ai computer e alle scommesse sportive e , come ho accennato settimane fa , grazie alla lungimiranza del titolare ho cominciato con un torneo da 2 euro con moltissimi partecipanti che si svolgeva all'ora del caffe' , ma ero vincolato agli orari del bar . Poi sono arrivato su Pokerstars ( indimenticabile lo spot pubblicitario del giocatore seminudo col tablet in bagno...) dove , grazie alla Scuola di poker , mi si sono schiarite le idee : qui ho letto cio' che avrei voluto e dovuto conoscere prima sul mondo del poker , e ne metto in pratica i consigli (con alterne fortune) . Ora gioco da casa nel tempo libero e non sono vincolato dagli orari del bar ma solo dalla connessione wireless ballerina : gioco quello che mi posso permettere confrontandomi con players delle piu' svariate specie (nel web si trova di tutto) cercando di insegnare (qualche volta ) a stare al tavolo , e di imparare (molte piu' volte) dai giocatori piu' esperti . Non ho la pretesa o il sogno di arrivare alle WSOP , sono consapevole delle mie possibilita' , e poi sono troppo vecchio per ambire a certi traguardi . Il futuro e' dei giovani , con la grinta e lo smalto che l'eta' gli conferisce , e anche con quel pizzico di follia in piu' che non guasta . A me basta essere un buon gregario , tanto per fare una similitudine col ciclismo , ma non sottovalutatemi troppo quando ci incontriamo al tavolo perche' anch'io posso tirare fuori il mio asso dalla manica quando meno te lo aspetti . Ci vediamo ai tavoli . Un saluto a voi tutti e ad Artes 36 . Giuseppe Vicari .

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                  • #24
                    ho iniziato a giocare a poker circa 45 anni fa ,ogni giocatore portava un bel po di fumetti,si aveva un numero di fiches corrispondente al valore dei fumetti,alla fine chi vinceva aveva un bel po da leggere!non ho mai giocato a soldi perche' non mi sembrava giusto prenderli(o darli)agli amici,il texas holdem lo ho conosciuto un bel po di tempo dopo,party poker e' stata la mia prima poker room,quindi una serie di altre avventure ,finendo con peoples ,una poker room capace di distruggere il self control di un monaco tibetano,ora su pokerstars e...devo dire una cosa dopo soli pochi giorni....questo e' un altro mondo!

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                    • #25
                      Sono sempre stato un appassionato di Giochi, in particolare di quelli di carte. Da ragazzo, li giocavo quasi tutti, sia con le carte napoletane, che con le carte da ramino. Tra tutti però, non posso negare di essere stato soggiogato dal fascino del Poker e nel prosieguo della mia vita quelle magiche 5 carte, hanno occupato tante e tante serate passate seduto ad un tavolo con parenti e amici, riscuotendo anche discrete soddisfazioni. Ma più che il ritorno economico, che pure era importante, mi piaceva quell’atmosfera che sapeva di fumo e di cognac, le sottili psicologie legate a sguardi scrutatori, a tentativi di depistaggio comportamentale. Mi piaceva quel sottile fruscio delle carte tra le dita, mentre le “spizzicavi” o le rimescolavi di continuo dopo il cambio, la tachicardia da tenere nascosta, durante un bluff o se avevi chiuso un grosso punto. In una parola mi piaceva tutto, visto che ero innamorato del Poker.
                      Certo la famiglia, il lavoro, non si potevano trascurare e con il passare degli anni, le serate del Poker andarono sempre più assottigliandosi, fino a diventare attività da svolgere solo durante le festività di fine anno.
                      Verso il 2009 poi, una sera per caso vidi in televisione un programma con Ciccio Valenti e Luca Pagano, in cui si giocava una sorta di strano poker, che mi ricordava la Teresina, variante che si giocava ogni tanto nel corso delle serate di poker. Dico la verità, a primo acchitto, più che una partita di poker mi sembrò una specie di show televisivo, senza una reale valenza scientifico-matematica. Tuttavia, anche senza rendermene chiaramente conto, la scintilla era scoccata e pian piano mi ritrovai a cercare trasmissioni in cui si parlava di Texas Hold’em e a scoprire una rete televisiva quasi interamente dedicata al gioco, Lottomatica Tv. Grazie ad essa iniziai a capire che il cosiddetto poker texano non era uno spettacolo fine a se stesso, ma una vera e propria scienza che andava dal calcolo delle probabilità alla matematica pura, passando per la strategia specifica del gioco, che studiosi come Sklanksy, Harrington, Mortey etc. avevano, negli anni, sviluppato.
                      Cosi mi registrai al sito omonimo ed iniziai a giocare. Ricordo che giocavo i Sit & Go da 9 a 27 giocatori, con alterne fortune, qualche volta vincevo, ma più spesso perdevo ed il mio gioco era un ibrido tra il poker classico di cui avevo esperienza e Il Texas di cui avevo pochi rudimenti. Mi rendevo conto che avevo un approccio più istintivo che scientifico. Dopo un po’ di tempo quindi, l’interesse per questo nuovo gioco parve scemare, visto che non è che avessi tutta quella voglia di buttar via i miei soldi. Smisi di giocare, ma per non arrendermi del tutto, dedicai del tempo a cercare in rete, qualche sito che più che del “game” si occupasse della didattica di gioco e fu allora che scoprii IntelliPoker, la Scuola di Pokerstars. Mi sentii rinascere, perché finalmente avevo trovato quello che cercavo. Nel 2013 mi registrai su Pokestars e su IntelliPoker e grazie alla scuola, ai suoi articoli, alle discussioni sul forum, alle lezioni live, pian piano il mio gioco divenne qualcosa di più razionale, piu vicino ad una corretta strategia di gioco.
                      Come vedete, da allora sono ancora qui, sempre desideroso di imparare, sempre interessato a confrontarmi con gli altri, sempre voglioso di migliorare il mio gioco e sempre riconoscente verso tutti voi, per le tante opportunità che mi concedete.
                      Ai tavoli di poker si parla spesso di fortuna o sfortuna, ma io non ho mai visto un giocatore forte sfortunato!

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                      • #26
                        Con amici e poi non ho più smesso!!!

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                        • #27
                          Per gioco,poi mi sono appassionato e adesso gioco quasi tutti i giorni

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                          • #28
                            Purtroppo però non mi va opto bene ultimamente

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                            • #29
                              ho cominciato da ragazzo con il portiere del mio palazzo che mi chiamo xche gli mancava il quarto poi divento ogni venerdi dalle nove di sera a notte fonda e cheseate.....

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                              • #30
                                Sinceramente non ricordo, probabilmente e stato quando avevo circa 15/16 anni e in TV c'era addirittura un canale dedicato al poker. Inutile dire che guardavo praticamente solo quel canale

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