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Domandone della settimana #26 | Quante ore dovresti studiare ogni settimana? Qual è il giusto equilibrio tra gioco e studio?

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  • Domandone della settimana #26 | Quante ore dovresti studiare ogni settimana? Qual è il giusto equilibrio tra gioco e studio?

    Rispondi al nostro "Domandone della settimana". Questo è un ottimo modo per partecipare al forum, per potersi conoscere e apprendere insieme il poker. Ecco la domanda di questa settimana:

    Quante ore dovresti trascorrere a studiare il gioco del poker ogni settimana? Qual è l'equilibrio perfetto tra il tempo trascorso a studiare e il tempo trascorso a giocare?

    Pubblica sotto la tua risposta dando più informazioni possibili. Più dettagli darai, maggiori saranno le tue possibilità di essere scelto come migliore della settimana.

    Una nuova "domanda della settimana" verrà pubblicata ogni settimana, avete tempo fino al 22 luglio per inviare le risposte, i vincitori verranno scelti martedì mattina 23 luglio dal nostro Team che potrà anche assegnare delle ricompense ai migliori.

    Il vincitore sarà l'utente che ha fornito la risposta che il nostro Team giudicherà la migliore. Risposte di poche parole non contano, le risposte copiate non contano, le risposte che non hanno senso non contano.

    I vincitori verranno annunciati ogni martedì mattina.

    Buon divertimento!
    fermana - Admin Team IntelliPoker Italia

    Come creare le vostre mani..
    "Se non individui il pesce entro la prima mezz'ora di gioco, significa che il pesce sei tu..io non lo trovo mai"

  • #2
    Le ore di studio da dedicare al poker per ottenere risultati vanno dalle 2 alle 3,e non solo bisogna pure capirne di numeri, statistiche e percentuali.
    le ore da dedicare al gioco non possono essere calcolate prima perché non puoi mai sapere quanto duri un torneo o un sit e go,la vera pratica di fa nei tornei partecipare in mille ed arrivare nei primi 10 posti di da un senso di piacere e un aumento di stima pazzesco, il poker si è un divertimento ma con la giusta dose di fortuna e molto studio ti può creare un guadagno mensile niente male

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    • #3
      secondo me almeno 2 ore

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      • #4
        L'equilibrio tra studio, ma io direi, tra teoria e pratica è un fattore di poco conto se consideriamo il fatto che più si studia, più si fa pratica e viceversa; quindi si può dire che le due cose sono fondamentali ma soprattutto complementari tra di loro, ovvero, l'una è imprescindibile dall'altra. C'è un esempio pratico che si può fare ed è quello della guida di un' auto. La prima volta che si impara a guidare, non solo stiamo studiando ma stiamo anche praticando e prendendo confidenza con i concetti fondamentali della guida stradale, poi solo dopo tanta pratica il nostro inconscio farà tutto in automatico e a noi basterà soltanto stare attenti a dove si va e di certo ci verrà naturale quando inserire una determinata marcia e a quale velocità andare a seconda degli stimoli visivi e delle indicazioni dei cartelli stradali. Man mano che noi incontriamo tutti i cartelli ci ritorneranno in mente le cose che abbiamo studiato quasi come per magia e che sono state fondamentali per imparare a guidare e la pratica è servita ad applicare le nozioni imparate. Si potrebbe dire la stessa cosa nel poker, che è un gioco di osservazione, studio e monitoraggio continuo di tutti gli elementi utili nel corso di una partita che possono fare la differenza in determinate situazioni. Queste situazioni possono essere di varia natura proprio come alla guida di un' auto dove bisogna osservare e agire di conseguenza e con lucidità soprattutto, per evitare di fare errori di distrazione che possono costare caro ma ovviamente si tratta di un gioco che però se viene preso sul serio può fare la differenza e cambiarci la Vita in meglio oppure rovinarcela senza il giusto raziocinio. Dunque, secondo la mia
        opinione, più si studia più si pratica e tante più situazioni studiamo e affrontiamo, più sapremo destreggiarci nelle situazioni difficili che prima o poi si incontrano. La cosa bella è che, secondo me non esiste un vero e proprio tempo da dedicare all'una o all'altra attività perché si compensano l'una con l'altra. Bisogna capire che più ci si abitua a stare in questo mondo facendo meno errori e possibilmente rimediando a quelli già fatti, osservando gli altri e lasciando le emozioni fuori dalla nostra testa il più possibile meglio è. Ovviamente dobbiamo dare il giusto peso al poker, ma dobbiamo porre l'attenzione su uno degli equilibri fondamentali alla base non del gioco, ma proprio della vita ed è l'equilibrio mentale; è totalmente inutile studiare e praticare se per esempio facciamo le nottate a "grindare" ai tavoli oppure non ci prendiamo mai delle pause magari anche di qualche giorno e staccare la mente dedicandosi ad altro come il proprio fisico, le proprie relazioni, al proprio benessere psicofisico perché non dimentichiamo che il poker è considerato al pari di uno sport e come tale va rispettato. Ricapitolando, non c'è una vera e propria regola su quanto tempo bisogna dedicare allo studio e alla pratica ma, come si dice , il poker è una vera e propria arte, ci vuole qualche mese per impararla ma una vita per padroneggiarla. Un saluto a tutti quelli che come me amano il poker come si ama una donna che ci seduce inevitabilmente ad ogni sguardo ma attenzione, bisogna stare sempre all'erta.

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        • #5
          Credo che si possa cominciare a pensare di aver imparato a giocare a poker quando si smette di andare a vedere tutte le mani e si comincia ad avere tanta pazienza.. Allora si può dire so giocare

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          • #6
            nn studio

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            • #7
              Secondo me il tempo giusto da passare sul sito va da persona a persona se uno è intuitivo impara subito.......poi ci sono quelli di coccio che non imparano nemmeno dopo 20 anni e poi ci sono quelli nati con la camicia che anche se giocano di ***** vincono

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              • #8
                Ciao nell gioco di poker e esentiale anche studiare se voi arivare in cima,perché il poker non è un semplice gioco come gli altri, ha la base la matematica quindi devi imparare sempre di più per ragiungere la perfezione non puòi essere un giocatore di poker aspettando solo che ti soride la fortuna e vinci,quante ore studiare ala settimana io direi se uno studia almeno metà di quello che gioca nella settimana va bene quindi se gioca 10 ore alasettimana deve studiare almeno 5 perché sono 2 cose che si abbinano Studio e gioco e tutti lo devono fare per diventare forti nel gioco di poker.

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                • #9
                  ciao a tutti,inanzitutto mi presento;mi chiamo antonio (19pikachu96) e da un pò di anni mi cimento in questo bellissimo e appassionante gioco che è il texas holdem per quanto riguarda la domanda,le risposte potrebbero essere svariate. in primis dipende dal livello di un giocatore. se è un principiante,sicuramente all'inizio a bisogno di studiare e giocare molto di più di un semiprofessionista o di un PRO. molti giocatori sopravvalutano lo studio,invece secondo me è essenziale per la formazione e il miglioramento di ogni singolo giocatore.un esempio banale è come se un giocatore di calcio scende in campo a giocare la partita senza essersi allenato durante la settimana,sicuramente a differenza di un giocatore allenato i suoi risultati saranno scarsi e quasi sicuramente non riuscirà a reggere i 90 minuti della partita. il poker più o meno è uguale. nel senso che un giocatore che a studiato ed a giocato durante la settimana,la domenica otterrà risultati migliori del giocatore che non lo a fatto. invece per quanto riguarda il tempo sia per lo studio che per il gioco,come o già accennato in precedenza dipende dal livello individuale del players.detto questo concludo questo mio scritto salutando tutti gli intellini,i moderatori e sopratutto quelli della diretta che tutte le sere ci fanno compagnia e nel loro piccolo cercano di farci divertire e non farci pensare ai problemi della nostra vita quotidiana. grazie a tutti, grazie a POKERSTARS

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                  • #10
                    Io penso che bisogna studiare diverse cose..i singilo dettagli..le regole..gli avversari..le mani di gioco..ma penso che la migliore strategia per vincere sia la pazienza..solo con quest ultima si possono arrivare a capire i singoli giocatori e il loro metodo di gioco.. vorrei un premio in denaro grazie

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                    • #11

                      Ovviamente la risposta è: dipende.

                      Le esigenze di un principiante son diverse da quelle di un pro, quelle di giocatore ricreazionale da quelle di un grinder. Poi ci sono variazioni individuali legate, ad esempio, al perché si giochi o alla predisposizione personale verso certe discipline.

                      Parlerò quindi di due categorie di clienti della room, i rookies e i giocatori medi /mediocri che hanno l'onesta di riconoscere di non aver margini significativi di miglioramento.
                      Questi dovrebbero fare tabula rasa di tutto ciò che sanno, o che credono di sapere, per iniziare da capo.

                      Ovvero dovrebbero applicarsi, una tantum, in un percorso di studio guidato. Qui però c'è un problema: la school è ferma a metà strada e non fornisce gli strumenti per un apprendimento metodico del poker.

                      A mio parere potrebbe radunare gli utenti/clienti interessati in classi e offrisse a queste un vero e proprio corso propedeutico al gioco. Scrivendo "offrire" non intendo gratis, meglio per tutti fosse a pagamento, una modica cifra che chiunque si possa permettere.

                      A queste condizioni me la sento di dare i numeri.

                      Sarebbero necessarie almeno 100 ore, cioè 6 ore la settimana divise in due serate per almeno 16 settimane. Non c'è fretta.

                      Per le prime sei settimane si tratterebbe delle regole del gioco, dei range di apertura, dell'importanza della posizione, della scelta della size e del gioco base al flop e nient'altro.
                      Contemporaneamente si inizia a giocare ad holdem, meglio se limit e meglio se cash. Però devono essere home game play money, perché davanti agli errori gravi o a situazioni particolari sarebbe molto meglio potersi fermare a fine mano, in sit out ad esaminarli. Ci sono molti strumenti di comunicazione che si possono usare, si potrebbe anche solo provare a far lavorare in contemporanea la chat dei tavoli e lo streaming. Poi torneini privati a buy in minuscolo o freeroll riservati forniranno spunti per iniziare a gettare le basi per una corretta analisi post mortem delle mani.

                      Una volta che si è in grado di giocare un poker ultra ABC in modo quasi corretto, almeno in preflop e flop, si passa al no limit e inizia la seconda fase, dove si entra nel vivo e alla quale anche il comune fish dovrebbe essere interessato.

                      Sono argomenti che vanno di pari passo coi software di supporto, che per prima cosa si indicano e si aiutano a settare nelle versioni free o in free trial. Che è un'aspetto tanto fondamentale quanto trascurato.

                      Si tratta di tre argomenti e di tre generi di programmi.

                      Prima di tutto la gestione del bankroll, i parametri, il ROI ecc.
                      Io adesso consiglierei di accantonare una cifra, un venti euro, da gestire attraverso il programma, destinata a essere giocata all'interno del proseguo di questo percorso di studio.

                      Per secondo si configura un hud e si inizia ad usalo, ovviamente in modo basico.
                      Si inizia a confrontarsi con le proprie statistiche, si cerca di individuare le criticità e di trovare le soluzioni.
                      Questi programmi forniscono inoltre un'altra funzione fondamentale, la possibilità di rivedere comodamente le proprie sessioni.

                      Infine si inizia a parlare di GTO, e si iniziano ad usare, oltre a calcolatori di odds, qualcosa tipo icmizer, che a dire il vero buono ancora non ho trovato.

                      A questo punto finisce la fase propedeutica e ognuno potrà ritagliarsi il tempo nel modo più corretto rispetto alle proprie necessità e interessi.

                      All'inizio secondo me sarebbe ottimale un rapporto di 2 a 1 tra tempo di gioco e tempo di analisi delle mani.

                      In più gli approfondimenti, gli aggiornamenti e la lettura, lo studio vero e proprio e il cazzeggio pokeristico e il rapporto si rovescia.
                      A me per ogni ora che gioco tra una balla e un'altra me ne vanno via almeno tre.

                      Poi il giocatore amatoriale troverà il proprio limite e, se nel frattempo non si è appassionato di un aspetto teorico del gioco, probabilmente si fermerà, mentre l'agonista generalmente alternerà fasi con maggiori tempi al tavolo verde con fasi più a tavolino di messa a punto del proprio gioco e di studio di quello altrui.

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                      • #12
                        Salve, io penso che per giocare a poker non ci sia bisogno di studiare, ma di imparare giorno dopo giorno dai propri errori fa si che si maturi una certa esperienza di gioco,

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                        • #13
                          Il "poker" è una vera disciplina e come tale va approfondita giorno per giorno, ora per ora ed minuto per minuto tra teoria e pratica.
                          Quindi penso che sia opportuno dire che non si finisce mai d'imparare per quanto una persona si applichi giornalmente figuriamoci settimanalmente, un'eventuale equilibrio tra la teoria e la pratica può essere definito solo in base alle ore predefinite che hai deciso di applicare alla materia con un equilibrio pari a: es. Si vogliono trascorrere una ventina di ore settimanali e se la matematica non è un'opinione 20:7=2hxm giornalieri.
                          che non sono niente se alla fine credi che hai appreso il necessario e poi vieni eliminato ugualmente.
                          Come sidepot PigiFisher
                          Last edited by okrim00; 17-07-2019, 18:13.

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                          • #14
                            Basta avere la giusta concentrazione e poi tutto viene da se

                            Commento


                            • #15
                              La prima domanda non è così interessante, la seconda invece è tricky dato che la risposta non esiste. Dipende tutto da come si fanno le cose, ho conosciuto gente che ha giocato milioni di mani e che oggi si è ritirata perché non batterebbe nessuno e gente che ha giocato pochissimo, per la disperazione dei fan dell'esperienza, e che ancora gioca un poker bellissimo. D'altra parte basta osservare chi gioca Razz da 10 anni sulle .it e sbaglia delle cose che chiunque abbia letto mezzo libro di Razz non può sbagliare. Come ha fatto la loro grande esperienza a fargli limpare una J in mostra da Early Position?

                              Questo per dirvi che la pratica fine a se stessa serve a poco, dato che a poker si migliora prima di tutto imparando le basi, poi uscendo continuamente dalla propria comfort zone per cercare di migliorare gli spot giocati peggio, solo che questi si devono riconoscere. E qui casca l'asino, perché nel poker come in altre materie meno ne sai e più ti credi bravo e nel poker è pure peggio perché puoi giocare malissimo e vincere un torneo, una serie di sit, il trofeo del nonno al club vicino a casa, il che ti dà la conferma che sei davvero bravissimo mentre sei solo una capra.

                              C'è un modo per testare se si è davvero preparati, è commentare le mani dei top pro prima che questi facciano action, vedere se i propri thinking sono in linea con quelli, se abbiamo idea di cosa stiamo facendo, se quello che diciamo ha un senso logico. Chi si dà al videocoaching ha l'opportunità di sperimentare la cosa, ma può semplicemente guardare i video mangiando patatine per poi decidere a showdown visto se un call è stato bello perché vincente o brutto perché perdente, ignorando del tutto il thinking process che è l'unica cosa che conta. Vedere le WSOP che pure hanno un taglio per il grande pubblico cercando di capire che ne pensa uno Schulman o un Galfond di una mano vale tantissimo, ma quasi nessuno lo fa preferendo fare pratica nei peggiori tornei del web. Anche qui c'è un problema, quando si seguono dei coach si deve essere sicuri che questi sappiano quello che stanno facendo/dicendo, mentre è un mondo pieno di gente che non sa fare quindi insegna; anche per questo è importante avere solide basi, le quali vengono date dalla matematica del poker, dai principi che nessuno ha mai messo in discussione.

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