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Domandone della settimana #27 | Cosa faresti se dovessi vincere una grande cifra in un torneo?

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  • #31
    Dipende molto da quanto si vince. Potrei vincere una grande somma giocando in un torneo al circolo fuori casa mia oppure vincere alle World series of poker e allora lì le cose sarebbero diverse. Prendiamo in considerazione la seconda ipotesi e consideriamo che la cifra in questione sia esorbitante tanto da cambiarmi la vita. Innanzitutto per arrivare a quelli livelli bisogna avere la convinzione di potercela fare e che nel lungo periodo la scelta più razionale vincerà quasi sempre, detto ciò avrei già una condizione economica tanto solida da poter sostenere le spese del viaggio e tanta esperienza alle spalle. Fatte tutte queste premesse, investirei quella somma per contribuire allo sviluppo del poker in Italia, impegnandomi a creare qualche emittente televisiva che lo faccia, così da creare un canale fatto da professionisti del settore, come giocatori professionisti, casinò italiani, streamer on-line, interviste e storie dedicate alle varie leggende, in modo da far cambiare idea su questo mondo che al giorno d'oggi è diventato un vero e proprio sport e come ogni sport è fatto di sponsor. Il poker deve essere fatto conoscere agli appena maggiorenni quelli che saranno appassionati ovviamente, dimostrando loro che si può partire da 0 senza spendere nemmeno un soldo e che si può imparare e cambiare la propria vita anche con le proprie abilità mentali insegnando anche i valori fondamentali di una sana competizione. Il poker in Italia non deve essere più considerato come esclusivo gioco d'azzardo perché esistono i tornei e che alla fine chi non ragiona si rovina la vita da solo. Il poker oramai è popolare in tutto il mondo grazie all avvento dei social ma non capisco come mai sia in Italia ancora demonizzato. Chi vuole mettere i soldi da parte non deve aspettare di vincere anzi sperare di vincere tornei importanti, imparasse a gestire le proprie entrate esattamente come un bank-roll, perché il poker è come la vita, vivere siamo bravi tutti, però usare la testa è roba per pochi, perché la ragione e la coerenza vincono sempre, si parte sempre dal basso e le scorciatoie portano sempre al punto dove avevi iniziato anche se raggiungi successi straordinari ritorni sempre lì. Non vi scoraggiate ragazzi.

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    • #32
      mi faccio una bella vacanza con la mia famiglia

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      • #33
        Penso che li prelevo subito e li do ai miei, per tutti i sacrifici che hanno fatto per la famiglia

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        • #34
          Ci sarebbero troppe cose da fare.. ma intanto comincerei a fare girare l'economia visto che siamo tutti senza lavoro e senza soldi. grazie

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          • #35
            Matrimonio

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            • #36
              mi comprerei una bella casa anche piccolina- il resto comprerei qualcosa x i miei figli e salverei il mio bank roll

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              • #37
                Compro casa immediatamente

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                • #38
                  per me vorrebbe dire ripartire dall'inizio ma questa volta dando un inizio a chi non ha mai conosciuto la parola inizio

                  Commento


                  • #39
                    se dovessi vincere tanti soldi farei il giro del mondo

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                    • #40
                      Risolvere molti dei miei problemi
                      Nick78258 è il mio nickneim sono molto aggressivo

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                      • #41
                        Avrei finalmente la possibilità e la disponibilità di giocare a dei tornei dal vivo.

                        Commento


                        • #42
                          Ciao PokerStars, la risposta alla vostra domanda è molto semplice;

                          Cosa farei se riuscissi a fare una grande vincita in un torneo?
                          Un terzo della vincita lo terrei nel conto come Bankroll per iniziare a fare le cose seriamente, pianificandomi un Budget giornaliero che sia inerente al mio bankroll per evitare di cadere basso. Alternerei giorni della settimana dove in alcuni faccio solo MTT mentre in altri faccio solo Spin & Go (Il mio punto forte).
                          Riguardo alla parte rimanente della vincita invece..Beh, quella andrebbe a finire nel mio conto bancario a fare un riposino

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                          • #43
                            Sarebbe un sogno! ..penso che se vincessi una grande somma...non so..scontata la vacanza..scontato il saldare tutti i puffi...scontato la casetta con giardino in riva al mare... Bhè.. penso che continuerei a giocare a poker. E penso anche che nessuna somma al mondo possa ridare quello che si è perso nel trascorrere della vita. Il sorriso di una mamma rimane solo un segno nel cuore..e non si può ricomprare.

                            Commento


                            • #44
                              Gli amministratori del forum della Pokerstars School questa settimana hanno proposto un quesito molto interessante la cui risposta risulta essere molto più complessa di quanto possa sembrare.
                              Vincere nel poker rappresenta ovviamente una gratificazione alla quale ognuno di noi punta: è una sensazione che produce piacere e di cui nessuno vorrebbe privarsi.
                              Con ciò desidero sottolineare come “la voglia di vincere” sia una pulsione innata nell’uomo e il vincere del denaro fornisca a questo stesso delle emozioni che lo portano a essere soddisfatto. Nella stragrande parte dei casi la sensazione di benessere derivante da una vincita si manifesta qualsiasi sia il suo ammontare, sia che si tratti di spin da 40 centesimi, sia che si tratti di arrivare primo a un torneo nel quale il vincitore porta a casa qualche migliaio di euro.
                              Tuttavia, la domanda di questa settimana pone un’accezione differente sul concetto di vincita, poiché si fa espresso riferimento a una vincita esorbitante.
                              Per tale motivazione, oltre al piacere della vittoria si aggiunge un altro elemento di maggior importanza, ossia il verificarsi di un evento che può cambiare la vita di una persona in maniera radicale, portandolo ad abbandonare le vecchie abitudini e i vecchi schemi mentali per qualcosa di nuovo che non ci si è mai apprestati ad affrontare in passato.
                              Paradossalmente, una domanda del genere mi si è proposta qualche settimana fa, a seguito delle “gesta” del 32enne napoletano Dario Sammartino e del suo emozionante secondo posto al Main Event delle WSOP, che gli ha fruttato una cifra di circa 6 milioni di dollari.
                              Partendo dal presupposto che Sammartino è un professionista e che le sue qualità sul tavolo da gioco sono indiscutibili, prenderei come riferimento la cifra da lui vinta per tentare di elencare gli aspetti negativi e gli aspetti positivi di avere a propria disposizione una somma di denaro così imponente.
                              Sicuramente, essere milionario ha molti aspetti positivi, in primo luogo si può finalmente contare su una condizione economico-finanziaria solida, la quale consente a cascata ulteriori vantaggi. Che dir si voglia, il denaro consente di poter fare molteplici cose e apre a possibilità e creare situazioni favorevoli che altrimenti non si sarebbero mai potute concretizzare. Il denaro può essere investito in maniera intelligente e generare altrettanto denaro, costituendo un circolo virtuoso che può rendere la nostra situazione economico-finanziaria ancora più stabile.
                              Gli aspetti negativi ovviamente ricadono su tutte le conseguenze che derivano dal porre il denaro al primo posto delle priorità della propria vita. Si può cadere nel tranello di non saper gestire psicologicamente una somma di denaro così grande (non mancano episodi di persone che si sono tolte la vita dopo una grossa vincita alla lotteria), così come si può cadere nel tranello di rimanere schiavi di ciò che si è vinto e della paura di perderlo, vivendo in un costante stato di paranoia. Si può inciampare nell’atroce errore di sostituire il denaro con le persone e addirittura con i propri cari, non riconoscendo più la differenza fra ciò che il denaro può fornirci (ossia il mezzo per raggiungere qualcosa da condividere con gli altri) da ciò che il denaro è effettivamente (un mero pezzo di carta emesso da una banca centrale). Credo fortemente che ci si possa trovare molto spiazzati nel dover gestire a livello mentale una grande vincita: si entra in un mondo nel quale non ci si è mai scontrati in precedenza e le dinamiche che lo governano possono essere estremamente traumatizzanti per colui che vi si affaccia.
                              Tuttavia, quando si ha molto denaro a disposizione le minacce non arrivano soltanto da noi stessi. È necessario quindi anche a porre un occhio più critico nei confronti delle persone che ci circondano e che cercano la nostra amicizia, cercando di discernere coloro che lo fanno per puro interesse personale da coloro che ci vogliono realmente bene. Questo forse è il punto più importante con il quale scontraci, poiché porta effettivamente a dei cambiamenti radicali nei rapporti personali e rappresenta forse il primo passo per entrare in questo nuovo mondo.
                              Tornando agli aspetti positivi, una vincita esorbitante sarebbe un’ottima iniezione di liquidità per il nostro bank-roll, portando di riflesso delle possibilità di level up e l’opportunità di cimentarsi in tornei con buy-in più sostanziosi. Ovviamente, è chiaro che nei panni di Sammartino tutto questo appena detto avrebbe poco senso, si tratta di fatto di un professionista che già ha un livello di skills molto elevato e già partecipa ai più importanti eventi live in giro per il mondo: da ciò ne deriva che il suo bank-roll è già strutturato per giocare a determinati buy-in.
                              Però facciamo questo esperimento per un attimo, immaginiamo di aver partecipato alle WSOP ed essere arrivati secondi accedendo al Main Event grazie a un ticket vinto a un satellite (Chris Moneymaker insegna).
                              In questo caso, il primo passo da effettuare sarebbe fare un importante investimento per aumentare le proprie le skills al fine di potersi imporre regolarmente nel gioco quotidiano e far rendere “l’attività poker” come fanno i giocatori professionisti, ossia come un vero e proprio lavoro e come un asset di valore.
                              Per questo motivo, la formazione sarebbe fondamentale e questa può avvenire solo attraverso lo studio e seguendo un coach. Una volta raggiunto un buon livello di skills, mi ispirerei (nel mio piccolo) a un giocatore come Lex Veldhuis, ossia partecipando regolarmente a tornei online seguendo la routine giornaliera prestabilita (compresi qualche high roller) e allo stesso tempo presenziando nei grandi tornei live che si disputano durante l’anno.
                              Credo che un’impostazione del genere sia propedeutica al miglioramento, in quanto battersi regolarmente con i migliori aumenta le proprie abilità nel gioco giorno dopo giorno.
                              Ovviamente, avendo una cifra così alta disponibile, impiegherei il 10% della stessa destinandola per la formazione del nuovo bank-roll e mettendo a disposizione 1/1000 di questo per i buy-in giornalieri. In questo modo si dovrebbe evitare il rischio di andare “broke” e allo stesso tempo aumentare la possibilità di incrementare il proprio bank-roll nel lungo periodo.
                              Una vincita così alta può permetterci anche la possibilità di toglierci qualche capriccio, tuttavia la prima cosa che comprerei con i soldi a disposizione sarebbe una casa. Ho sentito spesso questo consiglio venir dato da un altro grande del poker, Daniel Negreanu, specialmente quando si ritrova nei tavoli live con dei giocatori della new-generation (di solito si tratta di ragazzini con poco più di venti anni) che grazie all’online sono riusciti a tirare su un’immensa quantità di denaro in poco tempo. Credo che questo consiglio sia molto prezioso, di solito i ragazzini al tavolo quando Negreanu fornisce loro questo ammonimento lo guardano quasi con sguardo di sfida, come per dire: “Non c’è bisogno che tu mi dica questo, so quello che faccio”. In realtà credo che l’esuberanza di questo atteggiamento manchi di saggezza: il fatto che si sia fatto così tanto denaro in poco tempo è proporzionale al fatto che lo si possa perdere tutto in altrettanto poco tempo (Gus Hansen, in piccolo, ne sa qualcosa).
                              Una volta comprata una casa e fatto qualche investimento per diversificare il portaglio finanziario, destinerei una quantità di denaro in qualcosa che veramente mi piacerebbe fare, ossia viaggiare. Credo che la soddisfazione di un bisogno del genere sia altrettanto produttiva quanto il raggiungimento della stabilità economica, poiché la gratificazione del viaggio stesso porterebbe a un calo dello stress e di riflesso a un migliore stile di vita nonché di qualità del poker giocato.
                              So che tutto ciò che ho appena scritto in questo testo è un enorme volo pindarico, ma se c’è qualcuno che c’è riuscito in passato, non vedo perché un domani non possa capitare anche a un altro comune mortale come me.

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                              • #45
                                Grazie a tutti per le belle risposte. Questa settimana abbiamo deciso di premiare 6 utenti:
                                stabiese10
                                hhhpaolo
                                terragio67
                                Jedaias27
                                Squamablu
                                gabs1987926

                                A tra poco per il prossimo domandone!
                                fermana - Admin Team IntelliPoker Italia

                                Come creare le vostre mani..
                                "Se non individui il pesce entro la prima mezz'ora di gioco, significa che il pesce sei tu..io non lo trovo mai"

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